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Il passato amoroso di Julian

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Julian era felicissimo di essere con la sua famiglia a Siena,ma aveva lasciato un pezzetto di cuore a Roma.

Non lo voleva ammettere neppure a se stesso,ma era così,in fondo al cuore aveva nostalgia della sua città e non solo di lei,oltre alla nostalgia per gli amici,compagni di scuola e professori, aveva nostalgia anche di Luna,una ragazza con cui aveva stretto un'amicizia particolare, fatta di complicità e anche di attrazione fisica,ma con la quale non aveva voluto avere una vera e propria storia;sapendo che prima o poi sarebbe partito da Roma e sapendo anche di non amarla, aveva preferito staccarsene in tempo e non illuderla.

Luna era una ragazza

Luna era una ragazza

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semplice e allegra.Più grande di lui di un paio d'anni,aiutava i genitori nella gestione dell'edicola di loro proprietà.Il negozio era situato vicino all'abitazione di Julian e i due ragazzi avevano finito per essere amici ,lui si fermava spesso a comprare il giornale per il padre ,lei attaccava bottone volentieri e a poco a poco se ne era innamorata.

Julian sembrava non essersene accorto, in fondo lo aveva capito da un pezzo di interessare a quella biondina,  però faceva finta di niente, un po' per serietà un po' perché non ricambiava completamente.
Gli piaceva,l'attirava fisicamente,ma non era scattato "quel non so che" necessario a farlo decidere,però apprezzava la sua spontaneità,  sua gioia di vivere e la sua vitalità.

Un pomeriggio dell' estate precedente le aveva offerto una "grattachecca",era caldissimo e la ragazza gli aveva detto che non poteva allontanarsi ,non c'era nessuno che la potesse sostituire neppure un attimo,ma aveva il desiderio di  una coppa di granita,così lui ,con un gesto cavalleresco era andato a comprarla in una bancarella lì vicino.

Luna l'aveva gradita così tanto che per ringraziarlo lo aveva abbracciato.

Quel contatto fisico inaspettato aveva fatto nascere in Julian il desiderio di prolungare l'abbraccio e di baciarla, ma si era trattenuto,non era il momento opportuno e non voleva lasciarsi andare all'impeto che la situazione stava suscitando in lui.

"Domani avrò la giornata libera Julian,mi piacerebbe ricambiare la tua gentilezza..."sussurrò Luna con voce mielata e volutamente suadente.percependo che Julian fosse interessato a quella  mezza proposta, continuò:

"potremmo andare al mare, abbiamo una casetta vicino alla spiaggia, un casetta davvero,senza pretese.."

Gli occhi neri del ragazzo di dilatarono dalla sorpresa,non avrebbe mai pensato che la piccola dolce Luna,arrivasse a tanto,non c'era nulla di male nella sua proposta,ma la loro conoscenza stava sfumando verso qualcosa di più intimo e lei si stava esponendo con   segnali chiari,inequivocabili, che lo rendevano felice da un lato,ma confuso dall'altro.

Non aveva mai pensato a Luna come ad una possibile fidanzatina, né ad una ragazza con cui poter avere un flirt,la considerava carina, amabile,ma tutto era limitato a questi pensieri superficiali, invece,dai suoi atteggiamenti traspariva il desiderio di andare oltre,di approfondire la conoscenza, ora se ne era uscita con questo invito al mare, "perché no?" Si chiese.

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