In casa dei nonni di Julian

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L'appartamento dove vivevano i nonni era molto grande e ben arredato,tutto denotava un gusto sobrio e raffinato, solo nello studio di Dafina c'era una nota di frivolezza,tendine colorate ai vetri, oggetti fra i più disparati sulle mensole anche se disposti in bell'ordine,tanti minerali,pietre,cristalli accuratamente racchiusi nelle loro teche trasparenti e poi libri, libri e ancora libri.

Mentre Elena seguiva la nonna di Julian che le mostrava la casa,notò proprio nello studio un oggetto che la incuriosì,era un pendolo nero,con la punta bianca che pendeva da un sottile ma robusto filo;lo vide appoggiato su un tavolinetto grazioso,di legno intarsiato, Dafina se ne accorse e le chiese:"sai cos'è?"

"Un pendolo...è per la radiestesia?"

"Brava" la donna la guardò con aria lievemente sorpresa.

"Conosci questa materia?"le chiese con una nota di stupore nella voce.

"Si,no,cioè un po'...mi piacerebbe approfondire"

"Perfetto,se vorrai ti spiegherò alcune cose,ma con calma".

La ragazza sembrò tergiversare prima di seguire Dafina verso un'altra stanza,tanto che la donna le chiese se volesse sapere qualcosa di più preciso subito.

" Vorrei sapere una cosa,se possibile...vorrei una risposta dal pendolo."

"Se riguarda te e Julian ti rispondo di no, che non te lo farò sapere, non per cattiveria,ma perché dovete vivere la vostra storia senza nessun..."

"No,no"la interruppe Elena,poi continuò:"vorrei sapere altro.." la ragazza  era determinata,aveva una luce negli occhi piena di sicurezza.

la nonna si fermò sulla soglia della sala da pranzo che stava per mostrale e la invitò ad entrare, pregandola di accomodarsi in poltrona.

"Ci fermiamo un attimo qui,dimmi cosa ti sta a cuore".

"Non vorrei portarle via tempo,signora,ma vorrei avere notizie di mia madre,non so se lei sa..."

Dafina la guardò a lungo in silenzio,cercando le parole dentro di sé,sapeva e non sapeva,qualcosa le aveva accennato Branka,ma non erano mai scesa nel dettaglio,non voleva dare l'idea alla fidanzata di suo nipote che la famiglia non l'avesse presa in considerazione.

"Qualcosa so.Mia figlia mi ha accennato alla tua delicata situazione senza entrare nella  privacy, so che tua madre è scomparsa da tanti anni..."

"Si, è sparita all'improvviso e ora mia nonna mi ha detto che tramite una trasmissione televisiva stanno raccogliendo testimonianze e che qualche spiraglio si è aperto,squarciando il buio da cui era avvolta tutta la faccenda."

"Tesoro, interrogherò il pendolo con calma,domani.Ne parleremo più a fondo io e te e se hai un qualcosa  che è appartenuto a tua madre ci potrà tornare utile."

"La ringrazio tanto...ho una foto e qualche piccolo gioiellino che le apparteneva"

"Andranno benissimo,ora però torniamo di là e acqua in bocca,mi raccomando,le disse strizzandole l'occhio con fare complice,non amava parlare di queste cose con i familiari. Intorno alle sue capacità di sensitiva  preferiva regnasse il silenzio,soprattutto in famiglia dove la cosa non era apprezzata,anzi,era vista con diffidenza.

Dopo aver cenato il nonno iniziò una conversazione  con il nipote,erano soli nella bella veranda,mentre  Elena e Dafina parlavano del più e del meno.

"Julian, tu ami davvero Elena".Più che una domanda quella fu un'affermazione.

"Si nonno,io l'amo davvero e voglio sposarla al più presto".

"Lo sapevo" sospirò  l'uomo .

"si,lo faremo presto".

" Secondo me fareste bene ad aspettare ancora qualche anno,ma queste sono cose che vi abbiamo detto tutti quanti... Non voglio ripetermi."

"E' una cosa che nasce dentro di noi, la consapevolezza di essere una unità...divisi non potremmo stare bene e allora,dopo quanto ha sofferto Elena, voglio solo regalarle gioia e sicurezza.Lei con me è sicura e lo sarà ancora di più quando saremo ufficialmente una famiglia.A lei manca una famiglia,il vivere uniti,il sentirsi parte di un tutto..lei è sempre stata sola,più o meno".

" E tu,Julian,come ti senti?"

"Io ho la fortuna di essere stato sempre amato e rispettato,ho la fortuna di avere una famiglia solida alle spalle che mi ha trasmesso tanti valore e tanto amore.Ora voglio essere il punto di riferimento della mia ragazza, e lei lo è per me."

"Di fronte a questo accorato discorso non so cosa rispondere,se non farti gli auguri e dirti che ti voglio bene,Julian e che sono felice per te e per lei che considero come una nipote".

Quella notte,dopo tanto tempo Julian ed Elena si amarono con passione, erano stati divisi dallo studio e dai problemi quotidiani,ora erano in vacanza e potevano dedicarsi a loro stessi ed al loro amore.

Lui ripensò alle volte in cui lei si negava per paura,alle sue reticenze,ai suoi momenti silenziosi e pieni di timore,stringendola fra le braccia la sentì dolce ed arrendevole come non mai,mentre un trasporto senza nome si impadroniva più che dei loro corpi,delle loro anime.

Il suo corpo perfetto,giovane e ancora un po' acerbo,si apriva alle sue richieste con grazia e naturalezza,cercando e dando piacere, tutto era spontaneo,perfetto,le bocche che si cercavano,le mani che si intrecciavano,i capelli di lei che spiovevano sulla faccia di lui, la stretta possente delel braccia forti che assorbiva quasi Elena nella sua interezza.

"Ti amo come non mai, "le disse mentre insieme raggiungevano la gioia.

si addormentarono tenendosi per mano.


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⏰ Ultimo aggiornamento: Dec 26, 2025 ⏰

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