Un amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa.
Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
"mamma!"urlò quasi Elena,dopo aver buttatò giù la cornetta del telefono.Chiamava "mamma" la matrigna,perché lei aveva sempre desiderato così,anche se avrebbe preferito chiamarla per nome,ma ora le venne istintivo, era felice ,un po' agitata,insomma su di giri.
"cosa urli,Elena,che ti è successo?" Chiese la donna con voce leggermente irritata
"niente,mi ha chiamato un amico,un compagno di scuola,verrà a trovarmi più tardi"
"e allora? perché ti agiti così?"
"niente,niente,volevo dirtelo e volevo sapere se posso già iniziare a preparargli qualcosa, non so del the freddo o.."
"basta che tu non pasticci e rimetta tutto in ordine e poi,scusa,che viene a fare?"
Elena riceveva raramente visite, qualche amica,qualche amico,ma solo in occasioni particolari e ben definite, compleanno,carnevale,capodanno e mai così all'improvviso.
"niente,viene a trovarmi, l'ho incrociato l'altro giorno in città e ci siamo trovati a parlare della scuola, dei professori ed è venuto fuori che è stato rimandato in greco e filosofia e mi sono offerta di aiutarlo"
La donna fece un sorrisino pieno di sarcasmo"ah, ecco,non viene certo per te,viene perché gli conviene..ma chi sarebbe questo ragazzo?"
Elena era bituata alle stoccate della matrigna, ma ci rimase male lo stesso, si sentì inferiore agli altri,come se non fosse possibile che un compagno di scuola, un ragazzo, cercasse la sua compagnia e basta,senza secndi fini.
"è Leo Minelli"
Fiamma fece una smorfia come a dire "ah, però,bel colpo",ma tacque.In effetti considerava Leo un bellissimo soggetto,di buona famiglia,educato e rispettoso, le faceva piacere che venisse a casa sua, ma dubitava molto che a lui interessasse la figliastra,però ,questa volta non esternò ciò che pensava,si limitò a dire:
"se fate il bagno in piscina,non schizzate in giro, e non entrate in casa con i piedi bagnati".Era maniaca della precisione,nonostante potesse contare su uno stuolo di servitori,amava fare molte cose da sé,non l'accontentava nessuno ed era sempre a riguardare e criticare l'operato degli altri,però la sua casa,se pur immensa,era perfetta,tranne le zone più frequentate da Elena,lei,al contrario,aveva una concezione tutta sua dell'ordine, e questo era un altro dei motivi di scontro fra loro due.
"ok," rispose asciutta "lo conosco, mi sembra un tipo a posto,ma ricorda,niente pasticci,niente disordine, niente acqua in giro!"
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Elena, si precipitò nell'immensa cucina,fornita di ogni bene e di ogni elettrodomestico disponibile sul mercato, le piaceva muovere i primi passi nell'ambiente culinario,si dilettava a preparare qualche piatto,spesso con l'aiuto di Berenice,che le era amorevolmente vicina,anche se non amava molto le intrusioni nel suo mondo,ma per Elena,lo faceva volentieri.
Si guardò intorno,in cerca di ispirazione, aveva in mente qualche ricettina sfiziosa,ma sapeva anche dove attingere per qualcosa di "super",nella stanza accanto,che fungeva da disimpegno, c'era un enorme scaffale con libri e riviste gastronomiche,non c'era il ricettario segreto della cuoca,ma sicuramente avrebbe trovato qualcosa che facesse al caso suo.