"Elena,Elena,posso?"
La vocina di Sarah la fece tornare alla realtà.
Si guardò intorno,la luce filtrava attraverso le persiane,sicuramente si era svegliata tardi rispetto alla tabella di marcia.
"vieni"rispose con voce assonnata.
La bambina entrò in camera,timidamente,avendo perso un po' della sua spontaneità,frenata,forse,da quell'impatto improvviso con l'intimità di Elena.
Avvicinandosi al letto,a bassa voce le sussurrò:"stai bene? La colazione è pronta,Julian è giù che ti aspetta".
Branka aveva mandato la ragazzina ,per evitare inutili imbarazzi mandando il figlio.
"grazie,cara,è tutto a posto,mi preparo velocemente e scendo".
Sarah si era avviata verso la porta,poi,girandosi le aveva detto."sei bella anche quando hai sonno" e silenziosamente se ne era andata.
Quella frase aveva riempito il cuore di Elena,facendola sentire ancora una volta accettata ed amata,cosa per lei insolita.
Julian la stava aspettando ai piedi della scala che portava nel soggiorno.
Le sorrise appena la vide,avrebbe voluto baciarla,ma c'erano troppi occhi indiscreti intorno,così si accontentò di accompagnarla al tavolino pronto per la colazione.
Questa le era servita in disparte rispetto agli ospiti dell'agriturismo,ma aveva la stessa ampia scelta,dalla frutta fresca,allo yogurt di vari gusti,al croissant,passando per i salati,pane di vario tipo,focacce,formaggi.
Caffè,spremute di frutta,succhi,latte,thè,orzo,karkadè, e via dicendo completavano la carrellata.
"siediti che ti porto qualcosa,io ho già fatto"le disse con allegria strizzandole l'occhio.
"grazie,ma non vorrei disturbarti,vado a scegliere..."
"stai ferma qui e dimmi che ti posso portare"
Di fronte a tanta fermezza obbedì,optando per caffè forte,spremuta d'arancia e yogurt naturale,ma intero,il suo preferito.
Julian,dopo averle portato il tutto,si sedette accanto a lei."hai dormito bene?"
"si,molto"
"allora la pietra funziona?" Elena sorrise"si,funziona,vorrei tanto ringraziare tua nonna,ma non la vedo.
"è ancora a letto,sai il viaggio...deve riprendersi,ma dopo la vedrai sicuramente!A proposito,ti fermerai ancora vero?"
"non so...vorrei,qui sto benissimo ma..."
"ma?" le chiese
"ma non vorrei approfittare troppo della vostra ospitalità e poi devo stare un po' anche a casa..."
"sei una testona!quante volte ti abbiamo detto che tu non disturbi mai?A casa ci tornerai domani,va bene? Per oggi stai qui...ti prego.."
"d'accordo" si sentiva felice ma anche dubbiosa,veramente la sua presenza non dava fastidio?Erano tutti gentilissimi nei suoi confronti,ben disposti,affettuosi,ma il tarlo del dubbio trovava sempre terreno fertile in lei.Cercò di scacciarlo concentrandosi sul ragazzo,sull'averlo accanto.
"ti va di fare una passeggiata?"
"si,molto volentieri".
Camminando arrivarono verso una polla d'acqua naturale.
"in primavera la vita si anima qui,ora sembra che non ci sia niente,che tutto taccia,invece con la bella stagione vi ferve la vita,vedrai che spettacolo, ci torneremo,vero Elena?"
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Elena e Julian
Художественная прозаUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
