Allo scoccare della mezzanotte tutto era pronto,le bottiglie di spumante,la frutta secca e fresca, la piccola pasticceria ,i dolci tipici natalizi,mentre la torta sarebbe stata portata in tavola dopo il brindisi.
Elia,poco prima del cauntdown,si alzò in piedi e ,richiamata l'attenzione su di sé fece gli auguri a tutti,in particolare al figlio Julian e alla sua ragazza Elena,"perché possano trovare la giusta strada in questo nuovo anno e non mi riferisco solo allo studio,ma alle scelte importanti della vita in generale."
Appena ebbe terminato il discorso ,le lancette dell'orologio toccarono le dodici e tutti si scambiarono gli auguri,baci e abbracci.
Julian baciò Elena sotto il vischio,per poi andare ad abbracciare suo padre,ringraziandolo delle parole che aveva avuto nei confronti suoi e della ragazza.
Il padre strinse a sé Julian da un lato ed Elena dall'altro,poi fu la volta di Branka,dei nonni,fratelli,zii e via dicendo,in una girandola di abbracci affettuosi.
Le tre compagne di classe e Luna se ne stavano a parlare fra sè,spettegolando un po' su tutto e tutti.
"Ci mancava anche la benedizione del capo famiglia"!" sbottò acida Marybell"sembra di essere nel medioevo,il padre che benedice il figlio e la fidanzata...per carità,che orrore!"
Alberto,Saverio e Nicola,i ragazzi a cui si erano aggregate per quella sera,le guardarono un po' perplessi"perché dici così?" disse Nicola,il più serio dei tre.
"perché siamo negli anni 90!Guarda qui,sembra di essere in una fattoria amish!"
" a me sembra tutto molto ben organizzato"gli fece eco Saverio,anche a me"confermò Alberto,aggiungendo che ora sarebbe arrivato il bello, balli,musica,giochi.."si,la tombola e il mercante in fiera" continuò Marybel,verde di rabbia.
"oh,ecco la torta,che meraviglia!"Alberto portò l'attenzione sul magnifico dolce che stava entrando e Luna spalancò gli occhi dimenticando per un po' le sue pene d'amore.
Di fronte ad una magnifica torta al cioccolato e frutti rossi,non si poteva resistere.
La festa prese il via spedita,c'era buona musica, vari intrattenimenti, tanto che Lucilla e Margherita si lasciarono contagiare dall'atmosfera e dall'ottimismo degli amici,mentre Luna continuò ad affogare i dispiaceri nei dolci,e Marybell,apparentemente allegra e cordiale iniziò a pensare seriamente come rompere le uova nel paniere ai due innamorati.
Julian stava ballando un lento con Elena,quando le disse all'orecchio:"che ne dici di andare un po' in disparte?Su, da te o da me..."
Lei fece sì con la testa,allora lui la prese per mano e corsero verso il corridoio,era libero,in un attimo salirono le scale s i trovarono davanti alla porta di lui.
"sei tranquilla?"
"si,che lo sono"
"così mi piaci".
La stanza era ben riscaldata, un piacevole tepore proveniva dai termosifoni ancora tiepidi,nell'aria un sottile profumo di buono,simile alla lavanda,con una nota di talco, Julian chiuse veloce la porta e accese la luce piccola,quella dell'abatjour,si sedette sul letto e attirò a sè per le mani la ragazza,che gli sedette sulle ginocchia,la prese fra le braccia e la baciò con dolcezza.
"ti amo,Elena, ti amo come non avrei mai potuto credere,al di là di ogni cosa,mi fai impazzire,sei bellissima,meravigliosa,sono pazzo di te,non so più che dire,che fare,mi sento traboccare d'amore".
Lei si strinse forte a lui "anche io Julian ti amo tantissimo.è una cosa difficile da descrivere,probabilmente non ci sono parole,sul serio,non sono frasi fatte le mie,sono reali.Mi credi?"
STAI LEGGENDO
Elena e Julian
RomansUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
