Rosalia accolse con evidente piacere la giovane ragazza.
Come faceva solitamente la fece accomodare in salotto,poi si diresse a prendere il mazzo di carte che teneva sempre a disposizione,per lo più in cucina.
"è tanto tempo che manchi da qui" quasi la rimproverò "almeno un salutino ogni tanto potresti farmelo Contessina bella"
"hai ragione Rosalia,ma ho avuto mille cose da fare" si scusò Elena
" tanti bei momenti da trascorrere con l'amore" le disse di rimando
"come fai a saperlo?"
"dimentichi che leggo le carte,vedo il passato,il presente ed il futuro?"
"già,non posso nasconderti niente..."
"che vuoi sapere questa volta,cara?"
"avevi ragione tu,le cose sono andate come predetto.Ora mi trovo più intrigata che mai" sospirò pensando a Leo,Julian, le rispettive famiglie, i problemi vari
"allora,vediamo..pensa intensamente a ciò che vuoi sapere, domanda netta,eh!poi alza le carte con la mano sinistra pensa,pensa,concentrati.."
Elena pensò se Julian l'amava.Solo questo le stava a cuore sapere.
La maga estrasse cinque carte dal mazzo,poi le pose coperte sul tavolo,infinele scoprì una ad una,con gesti lenti,studiati,mentre le sue unghie lunghe e laccate scintillavano insieme a vari anelli e bracciali,sicuramente di bigiotteria.
Guardò a lungo le immagini che le si offrivano agli occhi e poi sentenziò:
"qui c'è un ragazzo innamorato,la strada è in salita però,ci sono le spade,segno di pericolo e disagi,poi,alla fine ,l'asso di cuori.Ti ama,ma siete circondati da persone e fatti pericolosi"
"si, torna tutto,ma riuscirò a superare questi ostacoli?"
"ti ho detto di si, con fatica,ma ce la farete,però attenta,perché un ostacolo sei anche tu!"
"io? e come è possibile?"
"con la ua testolina sempre in azione..sembri una macina..calma ragazza mia,calma e sangue freddo,capito!"
"bhè, penso molto è fuori discussione".
"e ti costruisci una realtà tua,spesso peggiore di quanto non lo sia "
"Ma con l'altro ragazzo come finirà..è ancora tutto in sospeso.."
"figlia mia...chiarisciti non te lo dicono le carte,ma io,questo è buon senso"
"si,ma guarda cosa viene fuori".
la donna si concentrò e mise giù altre cinque carte:
"è finita,fuggi lontana da lui,anche perché i suoi potrebbero metterti il bastone fra le ruote.."
"non vedo come sia possibile..."
"magari non ora,ma più qua si..lascialo perdere e vivi la tua vita"
" e i miei?cosa diranno?"
"i tuoi ti ostacoleranno,ma non tanto di più...ora basta,altrimenti ti confondo le idee più di quanto non lo siano già".
Elena uscì di lì contenta,soddisfatta anche se non completamente convinta.Il pensiero di Julian e Marybel insieme le dava la nausea.
Leo sarebbe tornato per le vacanze natalizie,aveva trascurato Elena oltre ogni possibilità di recupero,pensò,ma passare qualche giorno in sua compagnia,magari in montagna -i D'Alauri avevano uno chalet a Chamonix-,non gli sembrava una brutta idea,aveva anche in sospeso la festa per la maggiore età,solo,questa volta non sapeva come cavarsela per la lunghissima latitanza.Comprarle qualcosa di costoso era fuori discussione,dirle "ti amo" gli sembrava non far presa,Elena era abbastanza fredda,penso che probabilmente la cosa migliorea sarebbe stata quella di far finta di niente,come se si fossero salutati il giorno prima e magari portarle in dono un piccolo pensierino,che ne so,un souvenir,una cosa tipica della Campania, senza impegno, poi,una volta ripreso il filo del discorso avrebbero potuto pensare ad un'eventuale festa,di fidanzamento? si chiese."ma vedremo...",meglio sentire anche il parere dei genitori,che tanto felici non lo sarebbero stati..."da cosa nasce cosa" si disse mettendosi l'animo tranquillo.
"Pronto,Elena,mi senti?"
La voce gioiosa di Leo la colpì mentre portava la cornetta all'orecchio.
"ciao,Leo,qual buon vento ti porta?"
"scusami Elenuccia,ma sono preso da mille cose,capirai, sono in accademia, non sono certo al liceo di vattelapesca"
"si,come no, ti comprendo perfettamente.Stai bene?"
"bene, affannato ,oberato di compiti in tutti i sensi,ma sono vivo.Ascolt ,Elenuccia, verrei per le feste,verrei su,a Siena, mi chiedevo se potremmo vederci;tu,a proposito che fai per queste feste? vai in montagna?"
Già cosa faceva lei per le feste? e chi se lo era chiesto..."non so, non ne ho ancora parlato con il babbo e la mamma " rispose senza convinzione
"uhmmm..già,ok..comunque ci vedremo,nevvero?"
"Leo, si,possiamo vederci,per parlare, io..lo sai,si,insomma, te l'avevo accennato che.."
"no,non ricordo,Elena"
"Leo, è brutto dirlo al telefono,ma io non credo che sia giusto continuare il nostro rapporto" Rapporto? quale rapporto? si chiese ancora una volta.
"va bene, se è questo che vuoi..pazienza,mi sembrava,peròdi esserci scambiati delle promesse.." cercava di far leva sull'animo buono della ragazza
"Leo,a parte tutto non ti sei più fatto vivo,non hai neppure risposto alle mie lettere,che cosa dovevo pensare?"
"che hai un fidanzato che frequenta l'accademia aeronautica,che diamine!"
"ascolta,se vuoi ne riparleremo a quattr'occhi"
"si,va bene,appena arrivo a Siena ti chiamo,calcola che non arriverò prima del ventidue dicembre"
"manca un mese..."
"si, ok, fra un mese ci vedremo,nel frattempo pensa a quello che ti ho detto e se andate in montagna mi portate? ci sarà un posticino per me?"
Lei disse qualche frase di circostanza,poi chiuse la comunicazione, Leo era incorreggibile,lo capiva anche da sola che era tutta una messinscena quella del fidanzamento,giusto per usufruire di quello che aveva lei a disposizione.
"chi era,Leo?"Fiamma aveva seguito la conversazione a distanza,per non scoraggiare la figliastra a parlare, voleva capire chi fosse all'altro capo del telefono e ora che ne aveva quasi la certezza era contenta di averlo fatto.
"si,Leo"
"a quanto ho capito torna per le vacanze di Natale"
"si e vorrebbe venire in montagna con noi,ammesso che ci andiamo"
"oh, che carino,viene a farti compagnia!" la sua voleva essere una semplice constatazione,invece Elena vi lesse un fondo di ironia.
"già,il poverino se ne è stato rintanato per settimane e ora viene fuori con l'auotinvito"
"ma che autoinvito è solo desideroso di stare con te,sei tu che pensi sempre male!"
"sarà..ma avete in programma Chamonix?"
"sai com'è tuo padre,decide tutto all'ultimo omento,ma non credo,per il veglione di San Silvestro saremo invitati dai De Martinis..natale lo festeggeremo qua..nel mezzo non so..o forse per la Befana..mah! tuo padre aveva anche una mezza idea di andare al mare..poi vedremo,tanto dove andremo Leo sarà il benvenuto"
"se io vorrò,altrimenti il caro,bravo educatissimo Leo starà dove vorrà,ma non con me"
"eccola lei,sempre pronta a sciupare tutto..ma non voglio arrabbiarmi,no,sto pensando a domenica,al pranzo meraviglioso che darò e che farà felicissimo tuo padre"
"eh,già,"pensò Elena,"sarete tutti molto felici".
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Elena e Julian
General FictionUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
