La mattina dopo Elena si svegliò di umore eccellente,nonostante avesse dormito a tratti,poco e male, era in splendida forma,gli occhi le brillavano,sprizzava felicità da tutti i pori.
Aprì l'armadio e si mise a cercare con lo sguardo qualcosa che le catturasse l'attenzione, non voleva indossare le solite "tenute da collegiale" o quasi,ma qualcosa di più frizzante, scelse un twin set rosso corallo,in misto cachemire che indossò sopra dei normalissimi pantaloni neri,dal taglio dritto, Fiamma le diceva sempre che a lei il rosso non le donava ,ma lo sentiva in sintonia con il suo stato d'animo ,si guardò allo specchio e si piacque.
Julian l'aspettava,ansioso come non mai in classe.
Era arrivato dieci minuti prima del solito,non ce la faceva più a rimanere a casa,dopo aver bevuto un the al volo,si era catapultato fuori, Branka e Elia non gli avevano detto niente,ma capivano perfettamente il suo stato d'animo.
Elia era stato informato da Branka su quanto dettole dal figlio e di comune accordo avevano deciso di non intervenire nelle faccende private di Julian,pur cercando di sorvegliare a distanza.
Appena Elena fece ingresso nell'aula si trovò Julian di fronte,che,impacciato,la salutò con allegria,avrebbe voluto darle un bacio su una guancia,ma a scuola non era conveniente,quindi si limitò a sorriderle,lei socchiuse gli occhi e gli rispose con la stessa felicità.
"hai dormito bene?" gli chiese lui premuroso,pentendosi della frase banale,ma non era riuscito a formulare altro,ancora preso dall'emozione e dalla quasi incredulità di essere corrispsoto.
"si,cioè..ho dormito poco,ma è stato bello lo stesso! e tu?"
"anche io..ti ho pensato molto,sai?"la sua voce era dolce e Elena apprezzò tanto questo suo modo di rapportarsi a lei.
"ragazzi, ai vostri posti!" La voce del professore di lettere li richiamò all'ordine ."oggi torneremo indietro nel programma,perché mi sono accorto che qualcuno ha delle grosse lacune e non posso portarvi alla maturità così,per cui ripasseremo una bella poesia del Petrarca,Chiare,fresche et dolci acque.Non vi abituate a queste regressioni, però!"
Mentre il professore leggeva la poesia ,Julian iniziò a pensare a Elena in modo diverso dal solito,fino a quel momento la sua attenzione era rivolta più all'aspetto sentimentale, al fatto se lei lo corrispondesse o meno, ora,che da quel punto di vista era un pochino più tranquillo (ma il dubbio l'aveva sempre,non vedeva l'ora di poterlo chiarire meglio e di approfondire il discorso fra loro),la sua attenzione si portava sull'aspetto più fisico, al contrario di molti suoi coetanei non pensava sempre e solo " a quello",anzi, era un pensiero secondario, prima veniva l'amore,il sentimento e poi,come complemento il resto,la parte sessuale e fisica di una relazione.
Leggendo quelle frasi amorose,si stava immedesimando nel poeta,ovvero,vedeva nelle forme decantate dal Petrarca, quelle delle ragazza, con l'occhio la sbirciava,perdendo la concentrazione, il rosso di quel golfino che indossava l'attirava ancora di più.
"Fiz!" la voce del professor Galliani era quasi stizzita,solitamente era bonario,pacifico e questo lo impressionò ancora di più.
"si,professore" rispose improvvisamente attento
"mi sembri distratto oggi,cosa c'è che non va?"
"Tutto a posto,anzi,ero concentrato sulla poesia."
"bene,mi fa piacere,allora dimmi ,dove sono arrivato a leggere?"
In realtà Julian aveva così tanto spaziato con la fantasia che non sapeva dove in realtà fosse arrivato il professore,si era perso fra le rime del poeta e i suoi pensieri.
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Elena e Julian
Fiksi UmumUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
