"Ho una splendida idea!"
la voce della donna risuonò nel locale, destando l'attenzione di tutti presenti: "se questo simpatico ragazzo è d'accordo,potrebbe venire da noi,a casa" poi rivolgendosi ad una stupita Elena,continuò:"potreste fare conoscenza ,potresti raccontargli della scuola,dei professori...e così potrei anche scusarmi con la gaffe di poco prima,concluse alludendo al libro "conteso".
Elena rimase di sasso,interdetta,senza parole.Guardò Julian che non era da meno di lei.
"La ringrazio moltissimo..." esordì,non sapendo cosa dire,anche se desiderava ardentemente accettare l'invito;poi cercò con lo sguardo gli occhi della ragazza che gli sorrisero.
"se lui vuole,per me va bene" rispose quasi timidamente.
"accetto volentieri" finì la frase Julian.
La contessa battè le mani soddisfatta,poi,rivolgendosi alla proprietaria del negozio ed alla commessa"tutto è bene quel che finisce bene,non è vero? Ora avranno modo di conoscersi e quando inizierà la scuola saranno amici!" concluse in modo lezioso e fin troppo suadente,da brava commediante sapeva adeguarsi alle parti da recitare.
"ma certo,Contessa,è stato un bene che siano incontrati.." Dora avrebbe assentito ad ogni affermazione della donna.
"Julian, i libri te li porto a casa io." disse Saul che era rimasto nell'ombra fino a quel momento.sentendosi escluso dalla conversazione
"oh, si grazie, puoi dirlo tu alla mamma dove sono?"
Il cugino sorrise furbescamente e fece si con la testa,irritando un po' il ragazzo che non voleva fare brutta figura.
Nel tragitto verso l'abitazione dei D'Alauri, i due futuri compagni di scuola parlarono del più e del meno, anche perché la presenza ingombrante di Fiamma escludeva qualsiasi confidenza,seppur piccola.
Julian ebbe modo di raccontare brevemente la sua storia, veniva da Roma ,si era trasferito a Siena perché suo padre aveva accettato l'offerta di lavoro di un cuginoche risiedeva qua; a Roma stava bene,ma aveva iniziato ad ambientarsi anche a Siena,però non sapeva se avrebbe continuato l'università in questa città,forse sarebbe andato in Francia,dove risiedevano i suoi nonni materni...
"cosa vorrestoi studiare all'università,Julian?" gli chiese Fiamma
"vorrei studiare medicina, mi ha sempre appassionato.Mio nonno materno e i miei zii sono medici"
"e poi?" lo invitò a proseguire lei.
"poi non so..mi piacerebbe cardiochirurgia,ma anche microbiologia..sono due specializzazioni molto diverse,ma mi attirano lo stesso..avrò modo di pensarci in questi anni"
"certo,però è bene che tu ti indirizzi presto verso quello che vorrai fare..invece Elena vorrebbe studiare legge"
Elena,chiamata in causa, si scosse dallo stato di trance in cui era caduta "io,fare legge?ma ho sempre desiderato fare medicina!" Fiamma fece una risatina quasi di scherno.
"ma dai,Elena, tu medico! la strada è lunga..non sei costante, farai legge e lavorerai nello studio di tuo padre.O al limite scienze politiche" concluse
"vedremo" rispose a fior di labbra lei,senza aggiungere altro.
Questo breve battibecco colpì Julian,da poche frasi si era reso conto di quanto fosse teso il rapporto tra le due, e i rese anche conto dell''assolutà diversità fisica,nonché della scarsa differenza di età che correva fra la contessa e sua figlia, capì che probabilmente non c'era un legame biologico fra loro.
STAI LEGGENDO
Elena e Julian
Ficción GeneralUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
