Julian era alle prese con una versione di greco che non gli tornava.
Di solito era molto veloce a tradurre,ma quella sera tutto gli sembrava ostico,compreso il suo amato Tucidide.
"mamma,non riesco proprio a tradurre questo brano" disse chiedendo aiuto a Branka,che per le lingue antiche e non, era un portento.
"arrivo subito" disse la donna asciugandosi le mani,era a sistemare la cucina,non riusciva a starsene un poco in santa pace.
Lesse velocemente il brano e poi guardò il figlio "non ti riesce?ti sei concentrato?mi sembra alla tua portata,non è difficile!Julian,sei stanco?"
Lui appoggio il viso sulle mani intrecciate e puntò lo sguardo sul testo aperto,si era stanco,era stanco di tante cose,si sentiva oppresso,si sentiva...non lo sapeva neppure lui.
"c'è qualcosa che non va, aparte la stanchezza?"
Certo,le cose che non andavano c'erano,una fra tutte:non riusciva a vivere come voleva il suo rapporto con Elena,troppi problemi,troppe persone intorno,troppe storie che si intrecciavano,Elena e Leo,Elena e i suoi ,Elena e le sue pseudoamiche, le chiacchiere,le malignità,ma questo non lo disse a sua madre,le disse solo che si sentiva stanco di affrontare problemi tutti i giorni.
"Tesoro,la vita è così,sta a noi trovare il modo di affrontare gli ostacoli che inevitabilmente troveremo sul nostro cammino.Ma di quali problemi parli?Sei sano,sei amato,hai una grande famiglia unita,hai una bella casa,le comodità,studi con profitto e via dicendo,quali sono gli enormi problemi ch emi fai capire di avere?"
"hai ragione mamma,scusami, sono un ingrato.So che mi dovrei vergognare per il fatto di essermi lamentato,ma io mi sento così,stanco."
"c'entra la tua ragazza?" Era la prima volta che si rivolgeva ad Elena con quell'epiteto e la cosa lo fece sorridere,si scolse un po'"
"si,è anche per la storia che stiamo vivendo,che mi sento così"
"Julian...?"
"no,no mamma,stai tranquilla,non c'è niente di SERIO per cui preoccuparsi" aveva compreso che la madre si stava allarmando,pensando a qualcosa più grande di loro."ovvero, per me il problema è serio,perché non mi permette di vivere serenamente,ma è soggettivo."
"spiegati,forse parlandone ti sentirai già meglio.O preferisci parlarne con papà?"
"no,cioè..non so,mamma io sono innamorato di lei,tremendamente e vorrei che la nostra storia fosse vissuta in maniera semplice,lineare,ma ci sono troppe persone,troppi bastoni fra le ruote..."
"alludi ai suoi?"
"anche,ma sai, lei,cioè Elena prima di incontrare me aveva iniziato un filarino con un ragazzo,un certo Leo,un approfittatore che si era insinuato in casa sua,approfittando di tutti gli agi che poteva offrirgli"
"tipo?"
"tipo vacanze al mare,aiuto per la scuola,pranzi,cene, gite,feste e chi più ne ha più ne metta,senza tuttavia essere veramente impegnato con lei.I suoi si sono ,come dire,affezionati alla sua presenza e hanno impedito a lei di lasciarlo,con la maggiore età Elena si è impuntata e da qui ne stanno derivando comportamenti poco ortodossi,minacce più o meno velate,tanto che lei,poverina,grazie agli zii del padre che l'adorano,sta tentando di far valere i propri diritti,ma è dura!"
"che situazione complicata" povera ragazza davvero!"
"per fortuna ha a disposzione una casa,un appartamento tutto per sé ,regalatole dalla zia che comunica con la casa di lei.Inoltre,la signora le ha offerto sostegno economico oltre al resto,ma Elena non vorrebbe trovarsi,come dire,in trappola, andare a vivere con gli zii vorrebbe dire lasciare la casa,dove è vissuta con la vera madre i primissimi anni della sua vita e non se la sente ,è l'unico posto dove percepisce la presenza della mamma.."
"posso capire...ma deve prendere una decisione,altrimenti rischia di stare in bilico tra due situazioni poco chiare e non è piacevole."
"si, e poi la casa dove vive non è solo di suo padre,ma è intestata anche allo zio e volendo...potrebbe essere sua!ma lottare contro i suoi genitori è devastante e lei è così..così...indifesa"
"Julian,vedrai che una soluzione si troverà,la cosa fondamentale è non perdere la speranza di risolvere i problemi,ma neppure stare a cercare soluzioni che ora non si intravvedono.Tutto avverrà al momento opportuno,dovete prendere la vita come viene."
"hai ragione,ma io vorrei poter dire "ecco,questa è la mia ragazza,io la amo e lei ama me.Punto"
"e perché non lo fai?"
Già,pensò Julian, perché non lo faccio?Nessuno avrebbe potuto ribattere niente.Elena era libera,lui era libero.Al diavolo il Conte,la Contessa,Leo,Marybel e tutto il resto.
"per paura di andare incontro ad altri problemi,tipo le ire del Conte".
"se sei nel giusto non devi preoccuparti."
"hai ragione mamma"
"ora rileggi quel brano,traducilo e poi vieni, di là che è quasi ora di cena"
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Elena e Julian
Fiksyen UmumUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
