Branka ed Elia avevano organizzato un pranzo informale all'agriturismo, a cui erano invitati i parenti di Elena, con l'ovvia esclusione di Giorgio e Fiamma.
Branka si sentiva mancare la terra sotto i piedi, voleva un gran bene alla futura nuora,ma non accettava che si portasse via Julian.Julian era suo! era il suo bambino, la sua creatura e soffriva terribilmente al pensiero che una donna,un'altra donna lo allontanasse da lei.
Oggettivamente sapeva benissimo che questa era gelosia,null'altro che gelosia,ma non poteva fare a meno di sentirsi invasa da questo orribile sentimento; era arrivata a sperare_sentendosi una madre sciagurata_che i nonni inglesi portassero con sé la ragazza,magari proponendole di fare l'università in Gran bretagna e allontanandola così da Julian.
Lui ne avrebbe sofferto,ma era giovane e avrebbe avuto tutto il tempo di riprendersi dalla delusione e trovarsi,molto più avanti nel tempo,una ragazza con cui condividere la propria vita,nel frattempo avrebbe studiato,si sarebbe divertito, avrebbe avuto amorini e amorazzi senza impegno,come conveniva alla sua età.
Mentre affettava le cipolle per la zuppa (julian adorava la zuppa di cipolle!),calde lacrime le scorrevano lungo il viso, ma non per l'ortaggio lacrimevole,ma per ciò che provava, da un lato si sentiva un mostro,dall'altro una leonessa pronta a difendere il suo cucciolo.
"che c'è,cara?" le chiese il marito,vedendola in quello stato
"le cipolle".
Lui le si avvicinò di lato,le scostò una ciocca di capelli neri e setosi,che le scendeva sul collo,sfuggita allo coda di cavallo e la baciò sul collo.
Branka provò un brivido di passione e si rese conto che nonostante i molti anni che avevano trascorso l'uno accanto all'altra,la quotidianità non aveva ucciso né il sentimento né la passione.
"niente..si,insomma,pensavo a Julian ed Elena..io..io non voglio che si sposino"
Si girò verso Elia che la guardava con occhi profondi e un po' severi.
"tesoro,ne abbiamo parlato...sono innamorati come eravamo e siamo noi...è giusto metterli sul chi va là,ma è anche giusto fare si che la loro vita sia vissuta in pieno.Possiamo star loro vicino,ma non soffocarli."
Branka continuava a piangere in silenzio,rimestando il tegame.
"ma Julian..Julian...è mio,è mio figlio!"
"dai, Branka,pensa che starà con noi,starà vicino a noi,non cambierà niente,anzi,si, sarà più felice,perché avrà quello che vuole"
"si..sono una sciocca a pensare a queste cose...sono una sciocca davvero..."
"mamma,che cosa c'è?" il ragazzo come materializzato dal nulla era apparso sulla soglia della bella cucina.
"niente..le cipolle..." fece lei tentando di dissimulare il suo stato.
"eh..le cipolle...sono terribilmente lacrimogene" asserì Elia fra il faceto e d il serio.
"sicuri?"
"si,Julian,va tutto bene, vai pure a prepararti che gli ospiti fra poco saranno qui".
Il ragazzo uscì dalla stanza con la sgradevole sensazione che sua madre fosse contrariata da qualcosa,però cercò di non pensarci più.
Rose Wels fece ingresso nell'agriturismo con un sorriso dolce stampato sul viso e l'aria un po' sognante,ma in realtà niente sfuggiva ai suoi occhi ed al suo spirito.
Cercò di carpire da quello che vedeva,come fosse la famiglia Fiz,ancora prima di conoscere tutti i suoi componenti.
Rimase ben impressionata dall'ambiente, sobrio senza essere austero,ben tenuto ed ordinato,era un'amante della precisione e dei particolari.
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Elena e Julian
Ficción GeneralUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
