La cascina era molto grande,tenuta abbastanza bene anche se aveva bisogno di essere ristrutturata in virtù dei progetti che vi avevano fatto sopra i Fiz, come organizzarci un agriturismo e continuare la produzione di frutta,verdura,olio e vino che sarebbero serviti in parte alle necessità del bar trattoria.Giovanna e sua sorella Amalia quando era in vita, avevano una discreta clientela,ma non avevano saputo e voluto fare di più, si erano adagiate in quella che era diventata una routine,mancando di necessità e di stimoli nuovi avevano lasciato il tutto come era una volta,quando erano giovani e all'azienda ci pensavano i loro mariti.
Tutta la famiglia Fiz al completo si era data da fare,in quei giorni,per prepararsi al meglio all'inizio dei lavori che sarebbero iniziati dopo ferragosto, nel frattempo, i ragazzi avevano pensato di sfruttare quei tempi "morti" per usare alcuni locali come punto di ritrovo con i vari amici e di farci qualche festicciola;all'inizio Aaron non era molto d'accordo,ma poi,convinto anche dal cugino Elia, aveva accettato, tanto la produzione andava avanti lo stesso, la presenza dei ragazzi non avrebbe intralciato il lavoro,anzi,più contenti,avrebbero dato una mano con maggiore gioia.
Julian si sentiva stranamente elettrizzato al pensiero della cena in campagna, si era cambiato due volte,stupendosi di se stesso per questa strana inquietudine che lo stava invadendo. Indossò un paio di pantaloni beige,una camicia blu scuro poi si allacciò intorno alla vita una felpa,sapeva che le serate in campagna potevano rivelarsi fresche e anche umide.Si dette dello stupido per non aver comprato una giacca di jeans che aveva visto nella vetrina di un negozio del centro,era molto carina e ad un prezzo più che accettabile,avrebbe fatto più figura di quella felpa che si ritrovava!Non ebbe più tempo per ripensare al mancato acquisto ed al suo abbigliamento,perchè fu chiamato dal padre che lo avrebbe condotto alla cascina.
Davide e Saul erano indaffarati ad ultimare i preparativi,mentre Francesca al piano di sopra stava sistemando le varie pietanze,prima di portarle in tavola.
Aveva optato per una cena prevalentemente fredda,panzanella, insalata di riso,tagliere di formaggi e salumi misti, frutta e crostata,rimaneva da grigliare la carne al momento opportuno e a questo avrebbe pensato Aaron che era un esperto in fatto di barbecue.
"Posso essere utile?" chiese gentilmente Julian.
"si,potresti andare su da mamma a prendere le bibite,purtroppo babbo non ci ha dato il permesso per la birra..ci dovremo accontentare di aranciata e coca cola.."
"Saul,credo che vada bene così" rispose con un sorriso sulle labbra,mentre si accingeva a salire le scale.
"caro,il mio cittino,vieni qua, e fatti baciare" Francesca non perdeva mai il suo buonumore,neppure quando era affacendata,il nipote si avvicinò alla zia, che lo baciò sulle guance,ma senza abbracciarlo,perchè aveva le mani impegnate.
"sono venuto a prendere da bere"
"si,certo caro, guarda,nel frigo laggiù c'è quello che serve"
Di lì a poco il ragazzo stava già scendeno le scale, con due buste cariche di bottiglie,appena entrato nella stanza si accorse che erano sopraggiunti alcuni ospiti.
"questo è il nostro fantastico cugino romano,diciamo quasi senese.."lo presentarono David e Saul.
"ciao,ragazzi" disse lui, non venendogli in mente altra frase,Un coro di voci lo salutò.Saranno state una decina di persone fra ragazzi e ragazze.
"manca qualcuno? David cercò di fare il punto della situazione
"no, siamo tutti"rispose un ragazzo alto e di bell'aspetto ,che sembrava il più spigliato.
"allora possiamo accomodarci" e detto questo indicò la bella tavola apparecchiata in stile rustico.
I ragazzi non se lo fecero dire due volte,Julian si ritrovò accanto ad una ragazza molto bella,molto bionda e molto truccata.
"ognuno si serva da sè"Saul dette il via alla cena.
I ragazzi non se lo fecero dire due volte e si tuffarono sui vassoi facendoli passare di mano in mano.
"ne vuoi?"la bionda si rivolse a Julian passandogli la panzanella.
"grazie, si,un po'".
Gli ricordava Luna,quella ragazza,un po' per il modo di fare,un po' per l'aspetto fisico,però provò quasi fastidio,lei continuava a guardarlo in modo insistente,un po' troppo insistente,mentre dall'altro lato il giovane spigliato richiamava l'attenzione di lei.
Alla fine,Simona,così si chiamava la ragazza,lasciò perdere Julian e si dedicò all'altro, che aveva già conosciuto in altra occasione, in effetti il primo si era comportato da orso,ma non si sentiva di fare altrimenti,mentre con il secondo vi era già un minimo di conoscenza e tutto scorse più fluido.
Tutti scherzavano,sembravano felici e allegri,solo lui si sentiva un pesce fuor d'acqua anche se aveva notato un amico dei suoi cugini piuttosto imbranato,ma che portava con fierezza la sua goffaggine,facendo ridere un po' tutti.
Julian paventava quasi l'idea di dover trovarsi in classe ragazzi simili,lontani anni luce dal suo modo di fare.mentre i cugini sembravano a proprio agio sia con lui che con il resto della compagnia, a lui mancava il sapersi adattare alle situazioni esterne,si sentiva impacciato,anche se sapeva di non esserlo...quanto invidiava chi sapeva fare il contrario!
La cena continuò tranquillamente,lui evitò di fare da tappezzeria perchè David e Saul lo tennero in considerazione e lo interpellarono varie volte,altrimenti si sarebbe chiuso nel suo mutismo. Al momento del commiato Simona se ne andò abbracciata al ragazzo che le aveva fatto il filo per tutta la sera."ecco,Leo non se ne perde una" fu il commento di Saul."ma tu,ragazzo avresti potuto soffiargliela..." continuò rivolto al cugino che arrossì."o mi vuoi dire che non ti piaceva?""no,certo,è una bella ragazza" si,è di Milano,si trova qui in vacanza dagli zii, è la cugina di Michele,quel ragazzo alto e moro con il maglioncino verde"
"ah, si ho capito"
"ti aveva messo gli occhi addosso..ma tu,per caso,sei fidanzato?"Julian non si aspettava quella domanda
"no" disse in tono,forse,un po' troppo fermo.
"ti ho chiesto qualcosa di troppo?"
"no, figurati..non sono fidanzato"
"ah, ok.scusa se ho invaso la tua privacy"
"no,davvero..solo.."
"solo?"
"solo ho avuto una storia con una ragazza di Roma e non mi è piaciuta..mi ha lasciato l'amaro in bocca..
"ti ha infranto il cuore?"
"no,no.il contrario,cioè..la cosa non è mai veramente iniziata...ti racconterò un'altra volta"
"come vuoi..conta pure su di me quando ti vuoi sfogare!
"grazie".
"Juli,rilassati,mi sembri teso..preoccupato per la nuova vita che ti aspetta?"
"no, sono così di carattere"
"ma come, un romano musone?"gli dette una pacca sulla spalla e rise della sua battuta,mentre il diretto interessato era rimasto indeciso se fare l'offeso o riderci su,optò per la seconda ipotesi andando dietro al cugino nella risata.
Poi si chiese:"ma sono così musone?"non riuscì a darsi una risposta,il padre interruppe il soliloquio,era ora di tornare a casa.
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Elena e Julian
General FictionUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
