Elena era tristissima.dopo quella famosa giornata trascorsa insieme a Leo, quest'ultimo si era eclissato,ormai erano trascorsi tre giorni e lei stava iniziando a preoccuparsi seriamente,facendosi mille domande.
La mattina seguente la cena,era arrivata in villa una magnifica corbeille di rose bianche indirizzata a Fiamma ed un mazzo di gerbere dai colori delicati per lei,quale segno di ringraziamento.
"che ragazzo gentile ed educato" aveva commentato la matrigna,facendola sentire più sicura del solito, approvando la scelta che aveva fatto invitando Leo a casa.
Anche leri era rimasta soddisfatta e sperava ardentemente che la cosa si ripetesse a breve,ma dopo tutto questo silenzio,le sue speranze si stavano dissolvendo come neve al sole.
Per non stare troppo a rimuginare in solitudine,aveva pensato di andare a trovare Rosalia, una donna di mezza età che aveva la fama di predire il futuro attraverso la lettura delle carte .
La conosceva da tempo,anche se non si poteva certo dire che la frequentasse assiduamente, ogni tanto,in momenti critici come questo, bussava alla sua porta,sapendo che almeno un po' di comprensione e di ascolto l'avrebbe avuta,sulla veridicità del responso aveva qualche dubbio,ma questo era un elemento di valore secondario,l'importante era non tenersi tutto dentro.
Rosalia abitava in centro,in un piccolo appartamento di un vecchio palazzo senza pretese.
Suonò il campanello sicura che di lì a poco la donna si sarebbe affacciata, era raro che uscisse di casa,nonostante non avesse problemi di salute o altro,amava rimanere nel suo nido,come lei lo chiamava,sicura che durante la giornata si sarebbero fatte vive diverse persone,tra cui la maggior parte ragazze,per usufruire del suo sapere e questo significava soldi,guadagno a cui non voleva rinunciare.
Rosalia era molto venale.Non chiedeva molto, altrimenti i clienti sarebbero stati pochi,di questo ne era certa,ma non diceva mai di no a chi bussava alla sua porta,anche senza appuntamento.
"ah, sei tu" la salutò dalla finestra,quasi come se l'aspettasse"Sali pure,la strada la conosci".
Elena salì la rampa di scale con il cuore che le batteva forte, si sentiva quasi sotto esame,sapeva,che probabilmente,a al di là delle carte,Rosalia avrebbe intuito il cuore del problema e temeva una risposta negativa,arrivò davanti alla porta con il fiatone.
"ma che fretta hai? sei così desiderrosa di sapere i futuro?"le chiese notando il leggero affanno della ragazza,prima ancora di salutarla a dovere.
"ciao,Rosalia,vado sempre di corsa.." spiegò Elena
"di corsa alla tua età..quando lavorerai e avrai famiglia,allora come farai?calmati e siediti qui" le indicò una poltroncina foderata di vellutino ocra,dove Elena si accomodò subito,Rosalia aveva ragione,ma dietro l'apparente tranquillità ,Elena era mossa da un fuoco invisibile che l'animava,aveva voglia di mordere la vita senza aspettare,non tollerava le lunghe attese ed i periodi morti,doveva avere sempre qualcosa a cui pensare,qualcosa da fare senza però dover attendere a lungo per vedere risultai delle proprie azioni e delle proprie idee.
"arrivo subito,vado a prendere le carte in cucina..!
"Rosalia,potevo venire di là io...!
"No!Una contessina deve essere ricevuta in salotto!" rispose fra il serio ed il faceto la donna.
Elena sorrise e respirò a fondo guardandosi intorno,non era male quell'appartamento, era piccolo,ma arredato secondo un certo stile, lontano dai suoi gusti,forse un po' troppo "barocco",ma sicuramente non trascurato.
Rosalia era di origine siciliana, ma viveva a Siena da quando era ragazza,aveva mantenuto l'accento siculo ,anche se ,ogni tanto,le sfuggiva qualche parola tipicamente senese,che risulatava simpaticamente strana alle orecchie di Elena.
In sua compagnia si sentiva bene ,anche se cercava di non abusare di questo "rifugio",non tanto per la spesa che era comunque modesta,quanto perchè mantenendo una cadenza dilazionata nelle sue visite ,le preservava dalla routine,erano dei piccoli piaceri che si concedeva ogni tanto.
"eccomi qua" la donna si sedette di fronte,posando un mazzo di carte consunte sul tavolino"pensa bene alla domanda,concentrati e taglia il mazzo con la mano sinistra,se vuoi puoi dirmi di che si tratta,altrimenti lo tieni per te,ma la mia risposta sarà più vaga"
Non era curiosa Rosalia,credeva in quello che faceva,ed era abbastanza obiettiva nel dare consigli,elaborava quello che credeva di leggere nelle carte,secondo una propria ispirazione e probabilmente questo suo fiuto l'aiutava nel comprendere le persone.
"si tratta di un ragazzo"
"bhè,ci voleva poco ad immaginarlo!"sbottò
"mi piace tanto ,è venuto una sera a casa e poi non si è fatto più vedere.sparito"Intanto che diceva queste cose,Elena aveva tagliato le carte e Rosalia le aveva mischiate per ben tredici volte.
"scegline cinque,mettile coperte davanti a te, da sinistra a destra"
Le carte furono poste a faccia in giù dalla mano veloce della ragazza e altrettanto velocemente Rosalia le scoprì aggrottando le sopracciglia
"mmm..vediamo un po'..bello è bello,però lo vedo un po' infantile..ma gli piaci, si farà vivo,non ti preoccupare"
"davvero? mi chiamerà?"
Oh, si sicurissimo,ti chiamerà,uscirete insieme, vi vedrete..ma attenta!da lui otterrai ben poco..però aspetta..fammi fare un altro giro"
Elena era un po' delusa,avrebbe voluto sentirsi dire che lui era innamorato follemente e che l'avrebbe chiamata dichiarandosi e.."
"Elena ,vedo un altro nel tuo destino, un ragazzo molto diverso da questo Leo per cui mi chiedi le carte. un ragazzo che ti farà innamorare sul serio,ma da cui avrai gioie e dolori..non per colpa sua.."
Elena rimase perplessa,a lei piaceva Leo,non voleva sapere niente di nessun altro.
"ma sei sicura? guarda meglio..."
"oh Elena, io vedo quello che ti ho detto,comunque sarà il tempo a chiarire le cose..ma stai tranquilla,che il tuo bell'amico si farà vivo e presto".
Questo bastò a rincuorare la ragazza,che dopo poco pagò la donna e fece ritorno a casa.
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Elena e Julian
RomanceUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
