I desideri di Leo

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"grazie Leo,è veramente bello" disse con una luce particolare negli occhi,dovuta più ai ricordi che gli aveva scaturito il monile,che all'oggetto di per sé;anzi, pensò che ci fosse sotto qualcosa,non era da lui fare simili doni.

Il ragazzo la guardò affettuosamente,prima di rispondere in tono melenso,che denotava la sua falsità "per te questo e altro,piccola";ma intanto si stava complimentando fra sè e sè,bastava davvero poco per farle dimenticare la sua latitanza;non aveva avuto voglia di stare con lei, di sentire i suoi discorsi e quelli della sua famiglia,ora che era passato all'esame,che aveva fatto la sua bella vacanza,poteva allentare un po' la frequentazione,questa sarebbe diventata più intensa al momento di un nuovo "bisogno";ora i suoi interessi erano altri.ma presto si sarebbe profilato all'orizzonte un qualcosa per cui sarebbe valsa la pena di sorbirsi "Elena &Co",come diceva lui.

Nell'immediato voleva circondarsi di belle ragazze ,facili e disponibili,ma avere una "fidanzata" di facciata gli apriva tante porte e se la cosa fosse maturata nel tempo,avrebbe dato frutti a non finire,sposare Elena sarebbe stato come fare bingo.

Quel braccialettino l'aveva avuto da un amico rappresentante di bigiotteria,quale ristoro per un favore ,niente di impegnativo,però faceva la sua figura,il delfino lo aveva aggiunto lui acquistandolo ad una bancarella,tanto per far scena, sapeva che la ragazza aveva perso un altro delfino e gli era sembrato che questo aggiungesse valore al piccolo cadeau.

Giorgio accolse calorosamente la presenza di Leo,mentre Fiamma continuava a fare un po' la sostenuta,si sentiva offesa in prima persona dal comportamento tenuto da quel giovanotto,ma il marito le fece cenno si smettere con quell'atteggiamento poco cordiale e lei ubbidi,plagiata com'era dal consorte.

Il pensiero di Elena andò a Julian,alla sua straordinaria presenza,a quello che riusciva a trasmetterle,ma sentì un groppo alla gola,avvertiva la difficoltà insita nel loro rapporto e la profondità dolorosa dei suoi sentimenti.

Il pensiero di rivederlo la faceva esultare,il sapere che sarebbero stati nella stessa classe,a contatto quotidiano, rimaneva l'amara consapevolezza di appartenere a due mondi diversi e soprattutto al fatto che lei era legata all'ottusa mentalità dei suoi,che la volevano relegata al ruolo di fidanzata di un ragazzo superficiale e vuoto,ma appartenente ad una famiglia "bene"e senza dubbio di bell'aspetto,ma freddo e distante dal suo modo di concepire la vita,l'amore.

"sai Elena, in questo periodo ho molto da fare,con l'inizio del nuovo anno scolastico,gli allenamenti di calcio,la palestra...mi dispiace,ma ci vedremo meno"

"non ti preoccupare" tagliò corto lei, non voleva imbarcarsi in una discussione, non le andava bene per principio che tirasse in ballo queste argomentazioni che avevano proprio l'aria di essere scuse,ma non voleva innescare un litigio o qualcosa di simile, i suoi avrebebro sicuramente preso le parti del ragazzo e lei avrebbe avuto la peggio come al solito,uscendone amareggiata.

"però ho avuto un'idea fantastica" ed ecco, che tirò fuori dal cilindro quella che secondo lui doveva essere la carta vincenete.

"io farò il compleanno a ottobre e tu a novembre,che ne dici se festeggiassimo insieme?" e questo era uno di quei motivi per cui avrebbe frequentato un po' di più i Conti,Contessina compresa,non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione di fare una festa "in grande" con un certo risparmio...

La ragazza deglutì a vuoto,non aveva minimamente pensato di festeggiare il suo compleanno in pompa magna

"mah..si può fare..però io avevo altri progetti.."

"Elena! ma diciott'anni vengono una volta sola,non va bene festeggiarli in sordina!su su,faremo una grande festa,con musica dal vivo,ricco buffet,amici..."

Sul  viso di Leo si dipinse un'espressione beata,già si immaginava di essere al centro di una festa stupenda,ricca, all'insegna dell''abbondanza e del lusso...circondato da tanti amici che lo guardavano a bocca aperta,con una certa invidia...si,si,non vedeva l'ora!

Fiamma,che aveva seguito il discorso in disparte,intervenne"ha ragione Leo,cara,i diciott'anni vengono una volta sola,è giusto festeggiarli adeguatamente, in compagnia ed allegria!"concluse con voce trillante,pensando a tutte le persone che avrebbe potuto invitare,senza considerare i gusti e le preferenze della futura festeggiata.

Elena si sentì tristissima.In gabbia.Come un uccello costretto a svolazzare in una gabbia dorata,per il piacere e le decisioni di altri.

Aveva dovuto rinunciare alla danza moderna, a vestirsi come più le piaceva,ora doveva anche cedere sulla festa del suo compleanno e poi voleva Julian...

Immaginò che una fata come quella di Cenerentola le si materializzasse proprio lì accanto a lei e con la potenza della bacchetta magica trasformasse il suo mondo in un mondo più consono ai suoi desideri e soprattutto le portasse l'amore,quello vero,quello fatto di sguardi,di batticuori,di dolcezza...


Elena e JulianDove le storie prendono vita. Scoprilo ora