Lorraine,così si chiamava sua madre,era scomparsa nel nulla quando lei era molto piccola.
La ricordava nitidamente, le pareva ancora di sentire il delicato profumo dei suoi capelli ed il tepore del suo abbraccio,quel tepore che solo l'abbraccio di una madre può donare.
Lorraine era inglese,di Dover per la precisione,figlia di facoltosi propietari terrieri,aveva conosciuto il Conte Giorgio durante un soggiorno di questi ,in Inghilterra, poi lei, aveva fatto un viaggio in Toscana e si erano rivisti.
Il loro era stato un colpo di fulmine,che sarebbe quasi sicuramente finito al termine della vacanza se lei non fosse rimasta incinta,questo aveva fatto precipitare le cose e si erano sposati nel giro di qualche mese,innamorati ma sconosciuti l'uno all'altra.
Lorraine si era adattata male al nuovo stile di vita,all'abitare lontana dai suoi genitori,dalla sua terra,ma aveva accolto con estremo amore la piccola Elena.
Giorgio si era quasi disenteressato della figlia,anche se si comportava con lei e la moglie in maniera ineccepibile,non riusciva a provare quello che normalmente provano i padri,anzi,covava una sorta di rancore nei confronti di quella piccola creatura che lo aveva costretto a prendere una decisione non maturata,che lo aveva messo contro i suoi parenti.
I suoi genitori erano morti in un incidente stradale,quando lui aveva circa quindici anni ed era stato allevato dai nonni paterni e poi considerato allastregua di un figlio dagli zii paterni,Marsilio e Maria Cristina.
Questi erano rimasti attoniti quando Giorgio aveva comunicato loro di essere sul punto di sposare Lorraine, a loro sconosciuta,per di più straniera e molto giovane.Si erano opposti con tutte le loro forze,ma Giorgio era un uomo,aveva una posizione solida,era indipendente e non aveva bisogno del loro appoggio materiale.
Si fecero da parte,mantenendo dei rapporti piuttosto formali con lui.
Quando Elena compì due anni,Lorraine entrò in una profonda crisi depressiva,e tornò a Dover,portandosi dietro la piccola,sperava di star meglio,ma non fu proprio così; ci furono momenti in cui sembrava essere migliorata,altri in cui la tristezza prendeva il sopravvento e fu allora che il Conte e "l'Inglesina",come la chiamavano gli amici senesi,si lasciarono.
Elena rimase in Inghilterra con la mamma ed i nonni,poi,una mattina la dolce Lorraine uscì per andare a dipingere sulle sue amate scogliere e non fece più ritorno,inghiottita nel nulla.
Vane furono le ricerche che si protrassero per mesi,della donna nessuna traccia,neppure la più flebile.
Il Conte volle in Italia la figlia,tanto più che aveva una nuova compagna,Fiamma,la quale sembrava non potesse dargli un erede,non c'erano impedimenti reali,fisici,ma la situazione continuava ad essere questa.
Per Elena fu molto doloroso e problematico adattarsi a questa nuova realtà,senza la mamma.con persone semisconosciute,con cui non riusciva a stabilire un buon rapporto,le percepiva troppo distanti da sé e anche ostili.
Nella sua testa di bambina, il padre le appariva come un uomo fatto di ghiaccio,gelido e la matrigna proprio come la matrigna delle favole,perfida.
Non era proprio così,provavano dei sentimenti verso di lei,ma privi di quel calore che viene riservato solo ai figli,anche se Giorgio,talvolta,provava una sorta di astio per Elena,covava un fondo di rancore per lei,arrivando a pensare che se non fosse nata la sua vita avrebbe avuto un altro corso,sicuramente più facile.
Fiamma era una nobildonna senese,più giovane del marito,da sempre innamorata di lui.
Quando Giorgio sposò Lorraine, lei cadde in uno stato di prostrazione profonda,arrivando anche al rifiuto del cibo,avrebbe voluto morire;aveva sempre pensato che sarebbe stata lei la Contessa D'Alauri,fra le due famiglie c'era un tacito accordo,che i due rampolli sarebbero convolati a giuste nozze a tempo debito,anche se il Conte non aveva mai espresso un'opinione in merito,considerava Fiamma troppo giovane per pensare a sposarla,anche se era di indiscussa bellezza e signorilità.
Dopo il fallimento del suo breve matrimonio,capì che la giovane nobildonna,rappresentava una sicurezza,una boccata d'ossigeno in quella sua vita così travagliata,soprattutto per il gelo che si era creato fra lui ed i parenti.
Marsilio e Maria Cristina tornarono a frequentarlo con assiduità e a dargli la loro benedizione per questo nuovo matrimonio,che consideravano "giusto",anche se erano molto affezionati ad Elena,come dei veri nonni.
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Elena e Julian
Fiksi UmumUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
