Nei giorni seguenti Julian provò a chiedere ad Elena se avesse mai fatto accertamenti per il suo mal di testa,tipo indagini radiologiche e alla risposta positiva della ragazza trasse un lungo respiro di sollievo.
"Qualche mese fa ho fatto la risonanza magnetica, sono dovuta andare privatamente,per fortuna era tutto a posto.
"perché me lo chiedi?"
"Elena,sono preoccupato di quello che ti è successo a Firenze"
"ma dai! ci sono abituata."
"anche a sentirti estranea all'ambiente circostante e a non ricordare tutto ciò che era accaduto?"
Lei tacque,pensando che anche sua madre,probabilmente soffriva di queste cose,ne aveva sentito parlare suo padre insieme a Fiamma "stai a vedere che questa stupidina farà come sua madre,quelli strani attacchi isterici che le prendevano sul più bello,al Louvre, al museo Egizio,alla Cappella Sistina,ovunque ci fosse stato qualcosa di interessante,ecco che lei faceva le sceneggiate..."
"sarà...lo sai che nel mio palazzo,abita uno psichiatra,una persona simpaticissima e disponibilissima che si occupa di questi fenomeni?"non sapendo come introdure l'argomento Gramelli,Julian si era buttato discorso,facendo passare il professore come un esperto di "fatti strani" legati alla cefalea,sicuramente Gramelli sapeva curare bene le cefale tensive, i disturbi d'ansia,le somatizzazioni ecc..però Julian non era sicuro che il professore si interessasse particolarmente a questi fenomeni,ma disse una piccola bugia a fin di bene,sperando che la ragazza acconsentisse ad andarci." se vorrai potrai andarci a parlare" terminò il discorso con un filino di ansia,temendo di essersi spinto troppo nel delicato mondo di Elena.
"con piacere,Julian, finalmente troverò una persona adeguatamente preparata a cui riferire i miei disturbi.Mio padre li ha sempre sottovalutati,facendomi sentire diversa dagli altri."
"hai avuto altri fenomeni come quelli di Firenze?"
"no,ma cose "strane" si, tipo fenomeni di "deja vu".
La sera stessa,poco prima di cena,Piero Gramelli incontrò la contessina .
Si piacqero a prima vista,lei vide in lui una specie di "salvatore",qualcuno che,professionalmente parlando,sarebbe stato in grado di aiuarla davvero e di darle un minimo di equilibrio.
In famiglia era sempre oggetto di critiche più o meno aspre,anche laddove lei non vedeva niente di male,non capiva,in definitiva,quale fosse la cosa giusta da fare,il comportamento adeguato.
Sapeva che le bizzarrie che le capitavano,così come il mal di testa, dipendavano da qualcosa che si agitava in lei,al disotto della superficie,della coscienza,come se dentro sé ci fosse un oceano dotato di vita propria e lei soffocasse,anche involontariamente,la venuta a galla di tanti aspetti della sua pesonalità
A Piero piacque Elena perché vide in lei un essere delicato,sensibile, un delicato fiore a cui veniva impedito di crescere,di svilupparsi.
Lesse tutto questo nei suoi occhi,dolci e impauriti come quelli di un cerbiatto braccato e provò immediatamente l'istinto di proteggerla, cosa che con i pazienti non gli capitava quasi mai.
La fece accomodoare in soggiorno,un bel locale ricco di mobili retrò,con tanti quadri d'autore alle pareti e suppellettili di vario tipo,tutte di buon gusto.
La sua casa non dava l'idea della casa di un uomo solo,ne era rimasta l'impronta di Clara,quasi il tempo si fosse fermato a prima che lei se ne andasse.
"allora,Elena, quel bravo ragazzo di Julian ti ha condotto fino a me,mi ha riferito dei tuoi mal di testa e delle tue strane sensazioni avvenute alla galleria degli Uffizi,me ne vuoi parlare".
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Elena e Julian
Fiksi UmumUn amore intenso che nasce fra due liceali di estrazione sociale e religiosa diversa. Lei,Elena di nobile lignaggio ma cresciuta senza l'affetto della madre, in un ambiente arido e poco attento alle sue esigenze, incontra Julian ragazzo ebreo di...
