Capitolo 58: Siamo proprio un disastro.

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Capitolo 58
Siamo proprio un disastro.

È finalmente sabato. È così rilassante stare sdraiata sul letto senza nessuno che ti rompe le palle, senza nessun compito da fare per domani perché tanto c'è ancora la domenica. È così bello avere Matt accanto a me, che mi accarezza i capelli e parla del più e del meno.

Non ho mai avuto quello che ho con lui con nessun altro. Lui è stato il mio primo bacio, il mio primo fidanzato -anche se non c'è stata una richiesta vera e propria. Ed è stato questo che mi ha fatta stranire, inizialmente; avevo paura che potesse essere spaventato dalle relazioni, che potesse rifiutarmi o giocare con la mia ingenuità, ma non l'ha fatto. E non solo, mi ha considerata la sua ragazza senza neppure chiedermelo, come se fosse una cosa assolutamente chiara, normale. Ed è così che dovrebbe essere fra due ragazzi che si piacciono, non ci dovrebbero essere giochetti, false o prese in giro.

Matthew è un tipo burlone, fa sempre battute inopportune e spesso mi diverte con le sue buffe espressioni facciali -ha una mimica fantastica!- eppure, su questo tema, non ha mai usato trucchi o scherzi. È sempre stato serio e responsabile in ogni suo comportamento.

Questo non vuol dire che sia il tipo più dirigente che conosca, ma almeno su questo argomento posso stare tranquilla. Ma ora mi sta raccontando della scena che ha visto in un film l'altra notte e non riesco a prenderlo sul serio o, come minimo, a non ridere.

«Immaginati la scena, okay?» E così dicendo, comincia a raccontarmi tutto di quella stupida scena del film. Non è poi così tanto comica, ma lui non riesce neppure a finire di parlare che già se la ride come se se la stesse riguardando proprio ora.

Rido pure io, non so neppure perché dato che non ho capito una cippa di quello che sta dicendo, ma la sua risata è troppo contagiosa e io pento completamente dalle sue labbra.

I riccioli castani gli finiscono dolcemente sulle tempie, mentre la fronte è libera dai capelli che sono tirati all'indietro da una bandana nera. La pelle del volto è ancora più pallida e chiara del solito, ma quel colorito non gli sta male. Se lo avessi io, sembrerei una morta.

«Non capisco nulla.» Ammetto fra le risate e lui si solleva su un gomito, guardandomi dall'alto.

Smette di ridere e il sorriso gli si spegne sempre di più fino a lasciarne sono l'ombra. I suoi occhi color nocciola incontrano i miei, ma dopo poco cambiano oggetto di interesse e cadono sulle mie labbra.

Penso di aver compreso le sue intenzioni prima ancora di vederlo chinarsi verso di me, ma comunque sento le guance farsi più rosse quando le sue labbra si scontrano con le mie. Non mi abituerò mai a tutto questo.

La sua bocca si modella sulla mia con dolcezza e abilità, alzo una mano e la passo fra i suoi capelli per poi arpionare la sua nuca e spingerlo ancora di più verso di me. Non so cosa mi sia successo, ma non voglio smettere di baciarlo neanche un secondo. Non voglio smettere di provare questa bellissima sensazione; ho trovato finalmente qualcuno che mi rende viva, che mi rende speciale e felice.

Schiudo le labbra per permettergli di accentuare il bacio, cosa che fa subito. La sua lingua entra nella mia bocca, mentre una sua mano si posa sulla mia guancia accarezzandola dolcemente.

Sono ormai senza fiato e così lui, quindi si allontana. Penso voglia continuare a parlare di quella scena del film, ma quello che fa dopo mi sorprende: le sue intenzioni non sono quelle che mi ero immaginata.

La sua bocca si sposta dalla mia sulla mascella e poi sul collo, lasciandovi baci languidi e veloci che mi mandano il cervello in tilt e che mi fanno battere veloce il cuore dentro la gabbia toracica. Istintivamente chiudo gli occhi e stringo la stretta sui capelli sulla nuca, ricevendo da parte un sospiro sommesso che si va a schiantare direttamente sulla pelle accaldata del mio collo e quel contatto mi riempie di brividi.

Fallin all in youLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora