Capitolo 71: Aspettami, stammi vicino.

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Capitolo 71
Aspettami, stammi vicino.

«No, ti prego, zia. Non ho voglia di uscire di casa.» Brontolo, seduta sul divano.

Mia zia mi guarda con circospezione e incrocia le braccia al petto. «Maya.» Mi richiama a bassa voce. «Andiamo, ti sto chiedendo un favore. Accompagnami a fare la spesa.»

E inutile dire che, nonostante i miei tentativi, mia zia riesce a trascinarmi fuori di casa. Per fortuna le temperature sono miti e non ho bisogno di mettere né sciarpa né cappotto pesante, ma solo una giacca a vento bianca.

Mia zia mi aspetta sul marciapiede, nel frattempo io chiudo la porta di casa e metto le chiavi in borsa. Vengo attirata però da un rumore per la strada e alzo lo sguardo. Di fronte a me sul marciapiede poco distante da mia zia c'è Madison, con i suoi capelli ricci e vaporosi.

«Ehi, ciao.» La saluto timidamente e lei mi guarda con i suoi occhioni.

«Ciao Maya.» Allaccia le braccia al collo stranamente e mi abbraccia.

«Ohw, io ti aspetto in macchina, Maya.» Mi informa la zia, notando che forse è di troppo. Annuisco e le prometto che tra poco arrivo. Non ho molta voglia di parlare con Madison, mi spiace ma è così.

«Come stai?» Mi chiede Madison guardandomi in ogni punto della faccia come se volesse analizzarmi per bene.

«Mh..» Scrollo le spalle. Non voglio parlare di Matthew con lei, ma sono due giorni che non lo sento né lo vedo e inizio ad essere preoccupata. «Te?»

«Tutto apposto.» Annuisce ed accenna un sorriso. Vorrei farle qualche altra domanda così da non restare ferme in silenzio a fissarci, ma ci pensa lei a parlare. «Non hai più sentito Matt?»

Scuoto la testa. Anche solo sentire nominare il suo nome mi dà una scarica di brividi per tutto il corpo. Come è possibile che non ci siamo ancora scritti o sentiti?

«Assurdo.» Mormora scuotendo la testa con uno stupido sorriso divertito in volto.

«C-Cosa?» Sono sicura di essere sbiancata a causa dello smarrimento. Cosa è assurdo?

«No, dico, assurdo che non ti abbia ancora cercata. Sono giorni che non fa altro che parlare di te.» Racconta sinceramente e i suoi occhi sono così limpidi che mi rifiuto di credere che sia una bugia. Perché dovrebbe esserlo poi?

«Davvero?» 

Annuisce con un sorriso sulle labbra. «Di solito non mi intrometto in queste cose, ma, Maya, qualunque cosa sia successa, chiaritevi. Sono sicura che nessuno dei due sia veramente arrabbiato.» Possibile che Madison sappia gestirci meglio di noi stessi? «Matt è irascibile in questi giorni e sta pochissimo in casa. È sempre ad allenarsi.»

In cuor mio, mi rallegro che passi il suo tempo libero in palestra o in campo da basket anziché con qualche ragazza o cheerleader. So che Matthew non è il tipo di ragazzo che tradisce o che fa il casca morto con tutte, ma la paura di non essere abbastanza è tanta.

«Dovreste chiarirvi.» Mi consiglia Madison guardandomi dal basso. Accenna un sorriso. «Ora devo andare. Ci si vede, okay?»

Annuisco e la saluto rapidamente. Raggiungo mia zia in macchina e come mi aspettavo comincia il terzo grado.

«Allora? Che è successo? È la sorella di Matthew lei, vero?» Mi tempesta di domande ed io non so proprio come sfuggire dato che siamo solo io e lei in auto e prima di arrivare al supermercato ci vorranno dieci minuti buoni.

«Sì, lei è Madison, la sorella minore di Matthew.» Rispondo annoiata, mentre mia zia fa un sorriso soddisfatto. «Possiamo non parlarne, zia?»

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