PRESLEY's POV
«L'ho vista al ristorante e mi sei venuto in mente tu. È solo un piccolo pensiero.» Sorrisi mentre lo vidi guardare quella torta con uno sguardo da bambino.
«L'hai comprata per me o per te?»
Misi il broncio, scherzando, ovviamente. «So che non sei un'amante dei dolci ma non appena avrò tempo, rimedierò con un regalo vero e proprio.»
«Non serve, Peps, sai che scherzo.» Esclamò aggrottando la fronte. «Questo é più che sufficiente, però hanno scritto male il mio nome!»
«Cosaaa?» Sbottai mortificata facendomi spazio per dare un'occhiata alla scritta sulla torta, lettera per lettera. «Ma che dici ? Qu-....» non terminai neanche la frase che premette forte sulla mia nuca ed affondò il viso sul dolce. Mi sollevai velocemente non vedendo niente ma potei benissimo udire la sua rumorosa risata, tra un singhiozzo e l'altro.
«Sto morendo!» Urlò sbattendo il palmo diverse volte sull'isola della cucina mentre provai a leccare le mie labbra per assaporare quella delizia, pulendomi quel che potei anche la crema dagli occhi.
«Potevi almeno lasciare che ne mangiassimo un pezzo.» Piagnucolai . «Uffa!»
«Hai ragione, provvedo subito.» Disse afferrando il mio viso tra le mani e leccando i residui di dolce. Non mi mossi, dimenticai perfino di respirare quando raggiunse l'angolo della mia bocca. «É squisita.» Sussurrò a pochi centimetri da essa facendomi venire la pelle d'oca, mentre passò il suo indice sulla mia guancia raccogliendo un po' di crema, prima si avvicinarla alla mia bocca.
Perché doveva farmi questo? Infilai il suo dito in bocca, avvolgendolo tra le labbra senza malizia, nonostante lui prestò la sua più totale attenzione a quel gesto così innocuo.
«Davvero buona.» Mormorai facendolo tornare in sé. Afferrò un panno pulito e lo strofinò delicatamente contro la mia faccia notando meglio la mia espressione dispiaciuta.
«Non mettere il broncio!» Mi sorrise indirizzandosi verso il frigo dove lo vidi afferrare una scatola e subito spalancai la bocca.
«Non dirmi che...» mi fermai, scoprendo che al suo interno ci fosse una torta.
«Quando ho visto che ne avevi comprata una anche tu, sono rimasto sorpreso dato che abbiamo avuto la stessa identica idea.» Esclamò afferrando un paio di bicchieri ed uno spumante. «Oggi , piccola Peps, farai uno strappo alla regola, dopo tutto, dobbiamo festeggiare!» Li riempì dopo che stappò la bottiglia mentre lessi la scritta caramellata sopra il cheesecake a due piani.
"buon primo mese! H" - proprio da lui.
«Spero che questo sia il primo di tantissimi altri, Presley.»
Adoravo quando mi chiamava così dato che l'unico a farlo era mio padre. Scontrammo i bicchieri prima che portassi il mio alla bocca mandandone giù un grande sorso, pentendomene quasi subito. «Che schifo!»
«Che vuoi che ne capiscano di alcool quei campagnoli di Detroit!» Sorrise prendendomi in giro, così, mentre gli passai anche il mio bicchiere affinché se lo scolasse, afferrai la torta in mano e cogliendolo impreparato gliela spiaccicai forte sul muso.
Fui io stavolta a ridere come una matta mentre restò scioccato, sul posto, cosa che mi fece piegare in due dalle risate ed era tanto che io e lui non giocavamo in quel modo. Pulì i suoi occhi mentre restai a debita distanza, onde evitare che combinasse qualche pasticcio sapendo bene quanto fosse competitivo. Se c'era una cosa che Harry detestava , era perdere.
«E dai, no ti prego! Siamo pari, siamo pari!!» Piagnucolai indietreggiando quando incominciò ad avanzare verso di me, sempre più veloce tant'è che urlai correndo come una pazza in lungo ed in largo per il salotto. Scavalcò come uno stambecco il divano , tagliandomi la strada e mi trascinò con sé sopra esso, tra le innumerevoli ed implacabili risate.
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Agrodolce- H.S
RomansErotico/Drammatico/Faida | [smut] A volte i fantasmi del passato riemergono in modo prepotente ed imprescindibile frantumando ogni equilibrio, ma la voglia di vendetta di Harry cede dinanzi ai primi sobbalzi del cuore ed alla passione fatale che nut...
