CAPITOLO 72

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MADDIE

Il mattino seguente mi sveglio con un pò di nausea, corro velocemente in bagno e butto fuori quello che il mio corpo sembra decidere essere di troppo. Sento subito i passi pesanti di Cole entrare nella stanza che con delicatezza mi sposta i capelli dal viso sollevandoli in alto. Lo fa sempre quando mi capitano questi momenti e lo trovo un gesto dolcissimo seppure la situazione non sia delle più romantiche che ci siano.

"Va meglio?" mi domanda con apprensione.

Annuisco lievemente e quando mi sembra che la nausea sia passata, mi appoggio con la schiena al suo petto tirando un sospiro di sollievo. Prendo lo spazzolino dal bicchiere e lui fa lostesso con il suo, afferra il dentifricio e ne mette un po' su entrambi. Rimaniamo in silenzio ad osservarci attraverso lo specchio e con gesti meccanici iniziamo a spazzolare. Questa mattina mi sento particolarmente stanca ma credo che siano gli ormoni: ogni giorno da quando ho scoperto di aspettare un bambino è diverso rispetto a quello precedente.

"Sicura che sia tutto ok?" Annuisco di nuovo, questa volta in maniera più energica ed anche se la risposta non sembra convincerlo del tutto, Cole evita di farmi altre domande.

Torniamo in camera da letto e ci vestiamo con calma: oggi andremo a trovare i suoi genitori ed io li conoscerò per la prima volta. Ho già parlato con sua mamma: spesso mi sono trovata ad assistere alle loro telefonate e in più di un'occasione Cole aveva messo in vivavoce così che potessi partecipare ai loro discorsi. Da quel poco che ho capito è una donna molto gentile ed anche se non si vedono quasi mai, si vogliono molto bene.

Tuttavia ci tratterremo soltanto qualche giorno: questo fine settimana sarà il compleanno di Grayson ed è molto importante per Cole essere presente. Gli stiamo organizzando una festa a sorpresa, Juliet sta girando come una pazza per fare in modo che sia tutto perfetto: in questi giorni è più isterica di me, se questo è davvero possibile. Ovviamente Grayson non si aspetta niente, la mia amica gli ha detto che la sera del suo compleanno avrà casa libera e che potranno stare insieme soltanto loro due... peccato che quello che stiamo organizzando è di gran lunga diverso da quello che crede di aspettarsi lui.

Dopo aver fatto colazione decidiamo che è arrivato il momento di andare: sono un misto tra agitazione ed impazienza. Da una parte sono davvero curiosa di conoscere i genitori di Cole ma dall'altra ne sono anche spaventata. E se non dovessi piacergli? Se rimanessero delusi dalla notizia che gli daremo? Che cosa diranno? Ci sono troppe domande che mi ronzano in testa ma decido di farle tacere quando il senso di nausea torna ad impossessarsi del mio corpo. Ingoio la saliva e mi fermo per qualche secondo, mi porto le mani sull'addome e cerco di fare grandi respiri profondi.

"Maddie..."

"Sto bene, è solo un pò di nausea"

"Vuoi che andiamo in ospedale?" domanda preoccupato.

Faccio cenno di no con il capo, dopo tutto non è la prima volta che mi succede, devo abituarmi a convivere con questa sensazione finché non passerà. Alzo la testa e lo guardo con decisione.

"Sono pronta" il sorriso che mi fa mi scalda il cuore e quando lo vedo mettere lo zaino con i nostri vestiti sulle spalle, lo seguo fuori dall'appartamento.

Da qualche giorno abbiamo deciso di trasferirci nel mio appartamento, Cole sta portando qui le sue cose ed io sono al settimo cielo. Non so se sono gli ormoni ma quando l'ho visto arrivare con quella grande valigia in mano mi sono commossa e non sono riuscita a trattenere le lacrime. La gioia che ho provato quando l'ho aiutato a sistemare i suoi vestiti nell'armadio è stata enorme anche se spesso si lamentava che il mio spazio era più vasto del suo. Tuttavia, dopo aver brontolato tanto, ha acconsentito a lasciarmi la parte dell'armadio più grande. Lo amo. Da impazzire. E non soltanto per l'armadio.

"Sento un gran rumore provenire da quella graziosa testolina" afferma guadagnandosi un'occhiata divertita da parte mia.

"Vedrai che ti piaceranno" dice ancora riferendosi ai suoi genitori.

"Non ho dubbi a riguardo" ammetto. Lui mi afferra la mano stringendola leggermente, poi la porta alla bocca lasciandoci sopra un bacio delicato.

"Hai parlato con Grayson?" domando poco dopo cambiando discorso.

"Si, non si aspetta niente. Questa volta lo freghiamo per bene!" sorrido: ci sarà da divertirsi.

"Andrà alla grande!" annuncia soddisfatto.

"Al ritorno dobbiamo ricordarci di passare a prendere il suo regalo"

Non è stato facile pensare a cosa regalargli ma alla fine abbiamo optato per una bella cuccia per il suo nuovo cane. Sí, perché Juliet, in accordo con Michelle, ha deciso che il suo regalo sarà proprio quello. Un'amica di sua madre sta vendendo dei cuccioli di husky appena nati e quando li ha visti se n'è subito innamorata. Non vedo l'ora di vedere la reazione di Grayson quando, aprendo la scatola, vedrà spuntare gli occhioni azzurri del piccolo cucciolo. Sarà una giornata indimenticabile!

"Siamo quasi arrivati" afferma Cole e nella sua voce mi sembra di sentire un pò di agitazione. Bene, mi fa piacere pensare che non sono l'unica. Strofino più volte i palmi delle mani sui jeans ed alterno lo sguardo da lui alla strada: sembro una pazza, ne sono consapevole.

"Ti vuoi dare una calmata? Mi fai venire l'ansia" Sbuffo, per lui è facile, i genitori sono i suoi.

Mi appoggia una mano sul ginocchio accarezzandolo dolcemente.

"Andrà bene" mi ripete con convinzione.

Annuisco e quando imbocchiamo il vialetto di casa sua il mio corpo inizia a tremare.

Andrà bene.

Mi ripeto mentalmente questa frase tante volte fino a quasi convincermene.

RACE MEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora