MADDIE
Non so da quanto tempo stavo dormendo, ma non appena mi risveglio vedo il soffitto girare.
Quando gli infermieri mi hanno portato in sala operatoria ho pensato subito al peggio e sono entrata nel panico. C'era un'infermiera molto dolce che cercava di tranquillizzarmi, mi ha detto di stare tranquilla e di rilassarmi sul lettino. Poco dopo ho di nuovo visto tutto nero e da lì non ricordo più nulla.
Sposto la coperta e noto che non indosso più i miei vestiti: il corpo è coperto da un camice azzurro e nient'altro. Mi guardo intorno e mi accorgo di essere sola, non c'è nessuno nella stanza e la sensazione di panico inizia ad impossessarsi ancora una volta di me. Mi porto una mano sulla pancia, gesto ormai naturale e quasi meccanico e non appena lo faccio sento un leggero fastidio. In quel momento sento la porta della camera aprirsi e vedo l'infermiera di prima entrare nella stanza.
"Cosa è successo? Come sta il bambino?" domando subito allarmata sollevandomi con le braccia.
"Calmati tesoro, hai avuto un'emorragia ma sembra non sia niente di grave"
Sembra?
"Per ora il bambino sta bene ma ancora non sappiamo dire se è del tutto fuori pericolo. E' importante che tu lo sappia e che non faccia sforzi esagerati. Non hai perso molto sangue ma dobbiamo comunque assicurarci che questo non abbia causato danni di alcun genere e soprattutto dobbiamo accertarci che tu possa tornare alla vita di tutti i giorni senza rischi."
"Ma cosa è stato? Voglio dire, cosa è successo?"
"Purtroppo non c'è un a causa particolare, hai da poco superato il terzo mese e ancora il bambino è molto fragile. Non è niente di grave, ma dobbiamo essere sicuri che non ci sia altro di cui preoccuparsi" continuo a fissarla spaventata.
"Adesso vado dal tuo ragazzo che sembra avere messo sottosopra l'ospedale nell'attesa di vederti" sorrido, non è così difficile da credere.
La osservo mentre esce dalla stanza e sprofondo la testa nel cuscino. Qualche minuto dopo un Cole molto agitato fa irruzione nella camera venendo subito verso di me.
"Sto bene" cerco di tranquillizzarlo.
La dottoressa lo ha già messo al corrente della situazione quindi lo vedo sforzarsi di non fare troppe domande: sa come mi sento e la paura assordante che cerco di mascherare la vedo riflessa anche nei suoi occhi.
Mi stringe forte, sprofonda il viso nel mio collo e lo abbraccio con delicatezza chiedendogli silenziosamente di stendersi al mio fianco, e lui lo fa. Rimaniamo cosi per un tempo che non riesco a calcolare, il suo respiro diventa il mio e i nostri corpi sembrano fondersi in uno solo. Ho bisogno di lui, ora più che mai.
Sentiamo bussare alla porta: le espressioni ansiose di Michael, Lorraine, Juliet e Grayson non fanno altro che aumentare la mia preoccupazione quindi decido di rivolgere loro un sorriso forzato, nella speranza di alleggerire la tensione che sento regnare nella stanza. Ovviamente non funziona.
Nell'ora successiva i nostri amici fanno del loro meglio per confortarci ma fino a quando non saremo sicuri di essere fuori pericolo, non credo che ci sia qualcosa che possano dire o fare per rassicurarci. A tarda serata arrivano anche Jason e Ryan e mi fanno compagnia fino a quando l'infermiera non chiede gentilmente loro di andare: a quanto pare non è permesso restare per la notte.
Cole ovviamente non è d'accordo.
"Io resto con lei" afferma categorico.
L'infermiera ha l'aria stanca, non so quante ore sia durato il suo turno. La povera donna tenta un paio di volte di persuadere Cole dalla sua idea di restare ma quando capisce che non c'è partita, si arrende.
Salutiamo i nostri amici che dormiranno a casa di Cole e li ringrazio di cuore per essere venuti. Juliet mi dice che resteranno fino a quando non uscirò dall'ospedale quindi ci diamo appuntamento, se così si può dire, l'indomani. Quando l'infermiera si richiude la porta alle spalle Cole si accoccola al mio fianco.
"Ho paura" mi confessa sospirando.
"Anch'io"
"Andrà tutto bene?" cerca una conferma, conferma che però non sono in grado di dargli al momento.
Mi volto con il viso verso di lui e gli lascio un bacio affettuoso sul naso.
"Lo spero con tutto il cuore".
Passiamo la notte ad accarezzarci, baciarci e coccolarci. Nessuno dei due riesce a chiudere occhio, soltanto verso le cinque di mattina, stremati da tutta la giornata, cadiamo entrambi in qualcosa di simile al sonno.
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RACE ME
Storie d'amoreCOMPLETO Maddie Cooper: testarda, ottimista ed inguaribile sognatrice, sempre alla ricerca del lieto fine in ogni cosa. Cole Evans: uno dei ragazzi più popolari della scuola: stronzo, ovviamente. Pericoloso, inevitabilmente. Lei sogna da sempre il...
