MADDIE
Il mattino seguente veniamo svegliati dal rumore della porta che si apre e quando socchiudo gli occhi vedo che si tratta dell'infermiera.
"Buongiorno ragazzi. Madelaine andiamo a vedere come sta il bambino, ti va?" mi domanda gentile.
"Certo" mi alzo prontamente in piedi ed infilo le scarpe che si trovano in fondo al letto.
"Vengo anch'io" afferma Cole.
"Seguitemi" acconsente lei.
Usciamo dalla stanza e la luce che arriva dalla grande finestra di fronte a me mi infastidisce appena. Oggi è una bellissima giornata, il sole è alto nel cielo e quando passiamo di fianco ad una delle porte aperte dell'ospedale, l'aria fresca che mi sfiora i vestiti mi lascia una piacevole sensazione di sollievo. Sono qui soltanto da un giorno ma mi sembra un'eternità.
"Da questa parte" continua l'infermiera svoltando a destra.
Ci troviamo di fronte ad una porta bianca, un pò rovinata. Quando entriamo c'è un dottore ad attenderci: è un signore sulla sessantina ed il suo sguardo è dolce e rassicurante.
"Venga signorina, si metta comoda sul lettino e si scopra la pancia per favore"
Faccio come mi dice, sotto il camice indosso soltanto le mutande ma lui è un dottore, è abituato a questo, quindi senza alcun problema scopro del tutto la pancia lasciandogli fare il suo lavoro. Mi mette un po' di gel sul ventre e poco dopo ci appoggia sopra un apparecchio. Disegna lentamente dei cerchi e fissa lo schermo davanti a lui. Sembra concentrato, così decido di non fare domande, almeno per ora. Dopo poco, lo vedo sorridere.
"Sono felice di dirvi che il bambino è in perfetta salute. Ci ha fatto prendere un bello spavento ma non c'è di che preoccuparsi. Guardate, eccolo"
Io e Cole osserviamo l'interno del grande schermo e quando realizziamo quello che stiamo guardando, non riesco a trattenere le lacrime. E' un'emozione fortissima che non riesco neanche a descrivere. C'è un corpicino minuscolo in una posizione tutta sua: le gambine sono aperte, una di esse è rivolta verso l'alto, appoggia una delle piccole braccia su un ginocchio mentre l'altra è vicina al viso. Sembra che stia sorridendo e di riflesso lo facciamo anche noi.
"E' un maschio" afferma il dottore.
Cole mi guarda con gli occhi lucidi e un'espressione che sembra un misto tra felicità e stupore. Non riesco a dire quanto sento di amarlo in questo momento. Ho mille emozioni che si muovono nella pancia e vorrei gridare per la gioia, invece mi limito ad asciugare una lacrima e sfoggiare un sorriso radioso verso il mio fidanzato.
"Grazie dottore" dico dopo di un pò. "Ho temuto il peggio" ammetto.
"Lo so, ma ora non ci pensare. Ricorda che il bambino è dentro di te è risente molto delle emozioni che provi. Per fortuna non è stato nulla di grave ma ti consiglio delle visite di controllo mensili, così che possa essere costantemente sotto il controllo di un medico"
Annuisco e dico al dottore che sarà esattamente quello che farò, non voglio rischiare altre situazioni simili e soprattutto, aiuterà a farmi stare tranquilla e a vivere la gravidanza in modo più sereno.
Rimango in ospedale per altre quattro ore: l'infermiera ha detto che volevano tenermi d'occhio ancora per un pò e che se non avessi avuto problemi, avrei potuto tornare a casa.
Così è stato: nel tardo pomeriggio i genitori di Cole ci vengono a prendere ed al nostro ritorno troviamo ad attenderci come promesso i nostri amici. Li aggiorniamo sulla situazione, annunciamo loro che il bambino è un maschio e notiamo con gioia che sono tutti molto felici. So che Cole avrebbe preferito una femmina, ma mentre lo guardo abbracciare il suo migliore amico, capisco che la sua contentezza va al di là di qualunque cosa: diventeremo genitori e il sesso del bambino non fa alcuna differenza per noi.
La sera i genitori di Cole ci preparano una deliziosa cenetta a base di pesce e dopo esserci riempiti fino a quasi scoppiare, decidiamo di spostarci in salotto. Rimaniamo a parlare ancora per un pò ma la giornata mi ha sfinita, sento le palpebre chiudersi da sole ed i miei amici se ne accorgono.
"Direi che arrivata l'ora di andare a dormire, cosa ne dici Maddie?" dice Jason in tono scherzoso.
Sbadiglio e questa è la risposta alla sua domanda.
"Direi che hai ragione" conferma Juliet scoppiando a ridere.
"Sono esausta" ammetto.
"L'importante è che stai bene" commenta Ryan serio.
I miei amici annuiscono, Juliet si alza e viene ad abbracciarmi.
"Quell'esserino ci ha fatto prendere un bello spavento" adesso è Grayson a parlare.
E' stata una lunga giornata, domani mattina torneremo a Fall River e sia io che Cole abbiamo decisamente bisogno di dormire. Anche questa sera i nostri amici si fermeranno per la notte e quando domani saremo pronti, partiremo tutti insieme.
Quando raggiungiamo la nostra camera mi rigiro un paio di volte nel letto, osservo le occhiaie stanche sotto gli occhi di Cole e con una mano gli accarezzo il viso.
"Avevi ragione" gli confesso.
"Su cosa?" mi domanda corrucciando la fronte.
"E' andato tutto bene"
Si avvicina con le labbra alle mie e mi bacia. Rimaniamo abbracciati per qualche minuto e dopo poco ci lasciamo entrambi catturare dalle braccia di Lucifero.
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RACE ME
Любовные романыCOMPLETO Maddie Cooper: testarda, ottimista ed inguaribile sognatrice, sempre alla ricerca del lieto fine in ogni cosa. Cole Evans: uno dei ragazzi più popolari della scuola: stronzo, ovviamente. Pericoloso, inevitabilmente. Lei sogna da sempre il...
