MADDIE
La casa di Cole è molto grande vista dall'esterno e tutto intorno c'è un immenso giardino verde. Sposto lo sguardo verso sinistra e noto un tavolo marrone con un paio di sedie ben sistemate vicino, poco più in là c'è un'amaca bianca e dal colore leggermente sbiadito sembra avere un paio d'anni. Il lato di destra invece è pieno di fiori colorati di tutti i tipi, mentre infondo in un angolo si erge un grande albero. E' stupendo.
"Sei cresciuto qui?" domando meravigliata.
"Si" mi risponde Cole distratto.
"Tesoro!" sentiamo una voce gridare.
Una signora sulla cinquantina ci corre incontro e non appena ci raggiunge si lancia letteralmente tra le braccia di Cole.
"Finalmente!" dice ancora.
"Ciao mamma" commenta lui ricambiando la sua stretta.
E' una bella donna: ha i capelli castani, dello stesso colore del figlio, e quando riesco a vederla meglio noto che anche gli occhi sono molto simili.
"Mamma lei è Maddie, la mia..."
"Si caro lo so, mi parli sempre di lei, praticamente è come se ti conoscessi già. Piacere Maddie e benvenuta a casa nostra. Io sono Lorraine"
"Grazie, il piacere è tutto mio" sorrido gentile, cercando di mascherare l'agitazione che invece sento dentro.
"Venite, tuo padre arriverà a minuti" ci spiega.
Appena entrati mi permetto di dare un'occhiata alla casa, mi piace lo stile moderno con il quale è arredata ed in particolar modo, un quadro riesce a catturare la mia attenzione: è una fotografia di famiglia. Cole si trova in mezzo ai suoi genitori e dai sorrisi che vedo sembrano essere tutti davvero felici. E' una foto recente credo, Cole non è molto diverso da com'è adesso. Mi avvicino.
"L'abbiamo scattata tre anni fa, eravamo in giardino per una grigliata insieme a degli amici." mi spiega il mio ragazzo.
"E' molto bella" dico.
"Era una bellissima giornata, c'era il sole ed anche se era ottobre Cole e suo padre erano in maniche corte. La ricordo come se fosse ieri" commenta Lorraine posandomi una mano sulla spalla.
"Vieni, ti faccio vedere la casa" mi dice subito dopo ed io accetto volentieri di seguirla.
Quando arriviamo alla camera di Cole mi guardo intorno curiosa: di fianco al letto c'è una scrivania bianca con un paio di libri accuratamente riordinati, alla mia destra c'è un grande armadio che occupa tutta la parete e sul quale ci sono attaccate delle foto con alcuni dei suoi amici. Nell'angolo invece c'è un canestro non troppo alto ed un pallone da basket ai piedi, se provo ad immaginarlo, mi sembra quasi di vederlo qui nella sua stanza.
Uno strano senso di calore si fa strada nel mio stomaco e sono costretta a portarci una mano sopra per alleviare la sensazione.
"Stai bene?" mi domanda subito Cole apprensivo.
Annuisco.
Proseguiamo con il giro della casa e quando torniamo in cucina, Lorraine ci offre dei biscotti al cioccolato: sono stati sfornati da poco, quindi sono ancora caldi. Sentiamo un rumore provenire dall'ingresso e qualche secondo dopo un uomo alto e ben piazzato fa il suo ingresso nella stanza.
"Non avrete iniziato la festa senza di me?" dice sarcastico.
Se prima avevo pensato che Cole assomigliasse a sua madre mi sbagliavo di grosso: lui e suo padre sono due gocce d'acqua e più li guardo, più noto l'impressionante somiglianza tra di loro.
"In ritardo come sempre" commenta il mio ragazzo con un enorme sorriso sulle labbra, poi si alza e gli va incontro per abbracciarlo. Poi si stacca leggermente da lui e si volta verso di me.
"Papà lei è Maddie, la ragazza di cui ti ho parlato. Mad, lui è mio padre"
"Finalmente ti conosciamo, è un piacere averti qui. Io sono Michael"
Lo ringrazio e mi presento di nuovo, forse un pò troppo nervosa per riuscire a gestire con lucidità la situazione. Sento la testa girare ma cerco di pensare ad altro: maledetti ormoni.
Ci spostiamo nella sala, io e Cole prendiamo posto sul divano, Michael si siede sulla poltrona nera davanti a noi mentre Lorraine rimane ancora qualche minuto in cucina ad assicurarsi che la cena non si bruci. Conversiamo del più e del meno e scopro che il padre di Cole è davvero simpatico. A primo impatto sembra un uomo molto serio, tutto d'un pezzo, ma una volta che inizia a parlare si capisce subito che non è così. I due uomini di casa ricordano i tempi passati e Michael mi racconta degli episodi successi a Cole quando era bambino. Anche se so che si sentono poco, tra i due c'è davvero una bella sintonia. Michael sorride con gli occhi e sembra essere davvero contento della nostra presenza. Decido controvoglia di alzarmi dal divano e di raggiungere Lorraine in cucina.
"Hai bisogno di una mano?" Le domando entrando nella stanza.
"Oh no cara figurati, non devi sforzarti troppo in quelle condizioni" cosa ma come?
"Cole te lo ha detto?" chiedo spalancando la bocca per lo stupore: pensavo fossimo daccordo per parlargliene insieme.
"Non c'è ne bisogno tesoro, l'ho capito dal modo in cui ti porti continuamente la mano sulla pancia, come se sentissi il bisogno di proteggere qualcosa, o qualcuno. Conosco quella sensazione, sono una mamma, certe cose le ho già vissute. E poi me lo hai appena confermato" mi confida con un sorriso amorevole.
Rimango ancora qualche secondo in silenzio: non so cosa dire.
"A che mese sei?" mi domanda tranquilla, non sembra così sconvolta come avevo immaginato.
"Al quarto" rispondo con un filo di voce.
"Che bello, diventerò nonna! Non immagini che gioia immensa che mi avete dato!" dice euforica e subito dopo corre ad abbracciarmi.
"Anche noi siamo molto contenti" dico ancora un pò frastornata.
"Sei spaventata?" la guardo negli occhi e a questa domanda non so davvero come rispondere.
"Si, ma la nostra felicità supera di gran lunga tutto il resto" ammetto sincera.
Improvvisamente le vengono gli occhi lucidi ed io non riesco a trattenere le lacrime.
Cole e suo padre decidono proprio in quel momento di entrare in cucina e noi ci affrettiamo a girarci dall'altra parte.
"Ho un certo languorino..." commenta Michael abbracciando sua moglie da dietro.
"Mangerai quando sarà pronto" le risponde Lorraine in tono affettuoso.
"Cosa hai cucinato di buono?" quando lei si volta verso di lui la sua espressione cambia.
Osserva lei poi me, e Cole segue il suo sguardo perplesso.
"Cosa succede?" domanda Michael in tono allarmato.
Lorraine si volta a guardarmi ed io faccio lo stesso gesto rivolta a Cole.
"Lo ha capito subito..." gli confesso asciugandomi una lacrima.
Lui guarda la madre, cercando forse di soppesare la sua reazione, poi si volta verso il padre.
"Capito cosa?" domanda Michael confuso.
"Papà... io e Maddie aspettiamo un bambino".
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RACE ME
Storie d'amoreCOMPLETO Maddie Cooper: testarda, ottimista ed inguaribile sognatrice, sempre alla ricerca del lieto fine in ogni cosa. Cole Evans: uno dei ragazzi più popolari della scuola: stronzo, ovviamente. Pericoloso, inevitabilmente. Lei sogna da sempre il...
