Aspetteremo

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Era stata come al solito una giornata molto stancante e Giulia una volta rientrata in casetta si era fatta una doccia calda. Mentre si stava asciugando i capelli si sentì chiamare da Sangio nell'altra stanza. Strano, sembrava entusiasta e questo era insolito da parte sua.
-Giuliiaaaaaaa- sentì che la voce di lui si stava avvicinando rapidamente, così Giulia ebbe giusto il tempo di spegnere il phon per poi ritrovarselo in bagno.
-Giu- esclamò Sangio.
-Dimmi- lo guardò lei impanicata e divertita allo stesso tempo, sembrava impazzito.
-Vieni- la prese per un braccio, trascinandola in camera sua.
-Mi dici che è successo??-
-Stanno per trasmettere Tutta la notte in radio- le confessò finalmente lui, trasmettendole tutta la sua felicità.
La canzone dopo pochi istanti partì e la giovane coppia si mise a cantare.
Sangio l'avvicinò alle parole 'E spogliarti nuda, con i vestiti addosso, le forme più belle sono quelle che tieni nascoste' la guardava intensamente, mentre lei sorrideva di rimando, lui le toccò il nasino con il dito, prima che il ritornello rimbombasse per tutta la camera. Sangio era gasatissimo e felice per quella cosa e una volta finita la canzone, abbracciò felicemente la ragazza per poi guardarla in tutta la sua bellezza, aveva ancora i capelli umidi e una maglia, di chissà quale componente della casa, che la copriva abbastanza per quanto fosse piccola. Era bellissima Giulia, davvero bella, non sapeva se era perché ora i suoi occhi la vedevano con il filtro del sentimento, ma tutte le volte sarebbe rimasto a fissarla per ore.
-Gio- la voce della piccoletta lo richiamò.
-Oi si scusa stavo riflettendo su tutto questo, è davvero assurdo- rispose lui. Lei lo guardò dolcemente.
-Dicevo vado a finire di  asciugarmi- disse lei per poi iniziare ad avviarsi verso il bagno. Sangio d'istinto la seguì, sedendosi sul bancone del lavandino.
-Ahahah guarda che ho i capelli lunghi, ci metto un po'- disse lei, vedendolo tutto convinto delle sue azioni.
-Ne vale la pena- rispose lui ammiccante, per poi scoppiare a ridere, contagiando anche lei.
Iniziarono a parlare del più e del meno, scherzando molto, ma soprattutto parlando ad alta voce per riuscire a sentirsi con il rumore del phon.
-Chiudete la portaa- Raffaele si lamentò dall'altra stanza, per il troppo rumore. Così i due si chiuserò in bagno.
-Di chi è questa maglia mh?- chiese Sangio.
-Mhh di Esa, perché?- fece la finta innocente.
-E perché hai la maglia di Esa addosso?- rispose lui, nel mentre che lei spegneva il phon.
-Perché ti interessa?- chiese lei continuando ad avere quel tono.
-Beh sai gli piacevi, magari si fa strane idee- disse lui.
-Anche se fosse?-
-Anche se fosse mi sembra che tu sia già impegnata a rubare le maglie di qualcun altro in questa casa-
-Mhh e di chi?-
-Un ragazzo che ama dormire e le tisane, un po' testa calda-
-Ah sisi credo di ricordarmi-
-E quindi ti metti la sua di maglia-
In questa serie di botte e risposte i due ragazzi si erano avvicinati tantissimo e i loro visi erano a pochi centimetri di distanza.
-Se lui me lo concede- dopo questa risposta di Giulia, Sangio la baciò passionalmente, prendendole il viso tra le mani, passando le sue dita nei suoi capelli, mentre lei poggiava le sue mani sul suo addome.
I baci si prolungarono e intensificarono sempre di più. Sangio era preso da un momento di desiderio molto forte e sentire il corpo di lei che rispondeva con la pelle d'oca se la sfiorava, lo mandava ancora più in confusione. In quei mesi trattenersi con lei era davvero difficile, era un pur sempre un maschio e quella ballerina lo mandava fuori di testa. Le infilò le mani sotto la maglia e sentì ancora di più il corpo di Giulia che cedeva sotto al suo.
Quel momento di foga fu interrotto dalle voci dei loro compagni che li avvertivano del fatto che la cena era pronta. 
Uscirono quindi dal bagno, ma prima Sangio diede una sua maglia e una sua felpa alla ragazza, ottenendo da lei una linguaccia.
Dopo la cena, durante la quale Sangio aveva tenuto una mano sulla coscia di lei per quasi tutto il tempo.
Si andarono a chiudere in camera di lui per guardarsi un film, che però non aveva catturato l'attenzione di nessuno dei due, dato che avevano riacceso la fiamma di prima. Le mani di Sangio scorrevano su tutto il corpo di lei, mentre quelle della ragazza giocavano con i riccioli di lui, tirandoli ogni tanto.
La cosa continuò finché Sangio non passò le sue dita verso l'elastico degli slip di lei. Giulia si immobilizzò, forse stavano esagerando.
-Gio- lo richiamò lei, staccandosi dalle labbra di lui, che intanto si era spostate verso il suo collo.
-Mh?- rispose lui.
-Dobbiamo fermarci- disse lei, però mugugnando, per il piacere che i suoi baci sul collo le stavano procurando.
-Se me lo dici così, me lo rendi difficile-
Rispose lui.
-Ahaha dai Gio- Giulia cercò di ricomporsi e di conseguenza anche Sangio si placò.
-Senti io volevo parlarti di una cosa- disse lei.
-Dimmi- chiese lui stranito, le percepiva imbarazzata.
-Io lo so che tu hai già avuto una relazione e che quindi sei abituato a delle cose, ma io ecco, riguardo a quella cosa, ovviamente puoi immaginare che io sia ancora vergine e quindi cioè con te sto benissimo eh, non hai fatto nulla di male non fraintendermi, l'idea di avere anche questa prima volta con te mi mi mi emoziona ecco, è solo che preferirei aspettare di uscire di qui. Sai nella casetta con tutti quanti non mi sentirei assolutamente a mio agio e non me la sento ancora.- Giulia finì il suo discorso impacciato tutta rosa.
Sangio l'aveva ascoltata attentamente e gli era spuntato un sorriso dolce nel farlo, era così carina e dolce, soprattutto perché dava valore e importanza a quella cosa, era raro trovare qualcuno che lo facesse ancora.
-Giu io sono totalmente d'accordo con te, stai tranquilla ok? Non mi permetterei mai di fare nulla che tu non vuoi e devi essere sincera se lo faccio e magari non me ne accorgo. Aspetteremo anche per questo ok? Non ti devi preoccupare- Gio si dimostrò per il sensibile ragazzo che era e Giulia si sciolse a vederlo così, rifugiandosi nelle sue braccia.
-E poi ti assicuro che non lo farei mai con qualcun altro in giro che possa sentire quanto godi- ammicò lui nel suo orecchio, stringendola forte. Lei rise.
-Non scherzo eh- continuò lui, ridendo alla fine.
Si addormentarono così felici.
-Eii piccioncini sveglia- la voce di Sam risuonò nella stanza la mattina dopo.
I due ragazzi si svegliarono controvoglia, sorridendosi complici quando i loro occhi si incrociarono.
Si alzarono dal letto svogliatamente e si diressero in cucina.
-Bella la maglia di Sangio Giugiu- la schernì Evandro, con un sorrisetto.
-I tuoi vestiti sono stesi in camera tua o in camera di Gio sta volta- continuò lui, prendendola in giro.
Giulia era tutta rossa per l'imbarazzo e il vicentino, accorgendosene, la prese per un braccio e le fece nascondere il viso nell'incavo del suo collo.
-Buogiorno piccolina- le sussurò mentre continuavano a scherzare tra di loro.

one shot sangiulia Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora