-Ei buongiorno- Giulia sorrise nel letto della sua casa a Barcellona ricevendo la videochiamata di Sangio.
-Buongiorno anche a te dormigliona, non dovresti stare a Barcellona per lavorare tu?- rispose lui prendendola in giro.
-Ah ah ah, sisi è che le riprese dei video le abbiamo finite ieri notte tardi, quindi oggi ricominciamo un po' più tardi- spiegò lei, stringendosi nelle coperte.
-Come ieri notte? E sei tornata sola?-
-Gio è inutile che fingi di non ricordarti che sto ospitando il mio collega qui con me, siamo tornati insieme e non è successo nulla ahah- disse lei roteando gli occhi.
-Ah si giusto stai ospitando un maschio stra palestrato in casa tua non devo preoccuparmi del fatto che torni sola- rispose lui scherzando sulla sua lieve gelosia. -Ma ei cosa sto vedendo? Hai dormito in intimo? Copriti subito españolita- la accusò lui, facendola ridere.
-Fa caldo quiii-
-Ma che c'entra, nemmeno quando dormi qui con me stai intimo e lo fai con un perfetto estraneo in casa-
-Ahahahah Gio non è un estraneo e poi dorme nella camera al piano di sotto, idiota-
-Mh, beh che ne sai che non ti spia nella notte-
-Gioooo finiscila ahahahah non è uno stalker-
-Tu ti fidi troppo delle persone-
-Infatti sbaglio, mi fido di te-
-Ohh ma cosa vuoi tuuu-
Risero insieme ancora per un po' finché Sangio non divenne serio a vedere i raggi di sole che illuminavano Giulia sul viso, ancora sorridente.
-Che c'è ti sei offeso davvero?- chiese lei, notando il cambiamento nel ragazzo.
-Il sole ti rende ancora più bella-
Giulia arrossì e anche se Sangio non poteva notare quei particolari da uno schermo del cellulare, sapeva per certo di aver creato quella reazione nella sua ragazza.
-Allora oggi che farai?- gli chiese lei cambiando discorso.
-Ma le stesse cose di ieri, sgolarmi per registrare i nuovi pezzi-
-Buono ahah- Giulia abbassò lo sguardo, ogni tanto la malinconia si impossessava di lei, avrebbe tanto voluto essere lì con lui.
-Che c'è adesso ti sei offesa tu?-
-Ahah no tranquillo- rispose lei volendolo rassicurare.
-Mh facciamo che ci credo. Dai ora io devo andare, sono contento che almeno abbiamo parlato più di 3 secondi oggi ahaha-
-Ahah anche io-
-Dai anche oggi vai ad ammaliare palestrati lontano da me, che prima o poi ci rivedremo e ti dovrai rincollare un ottantenne- disse lui cercando di rallegrarla. Lei sorrise genuinamente, in realtà si era abituata a quei giorni di lontananza, il punto è che il giorno dopo sarebbe stato il suo compleanno e non lo avrebbe passato con nessuno dei suoi cari, inoltre Sangio sembrava che non gli desse importanza, in fin dei conti poteva anche essersene scordato e quella cosa la rendeva particolarmente triste.
-Vado vado, miraccomando non rimanere proprio senza voce e scrivimi ogni tanto- Si limitò a dire lei, mascherando il suo magone.
-Okok, dai ci sentiamo dopo, ciao amore-
-Ciao amour- si salutarono con la manina e chiusero.
Giulia si alzò e si vestì, salutò il ragazzo che lavorava con lei e uscirono insieme per le riprese di un lavoro a cui era stata ingaggiata lì, nella sua seconda casa.
Sangiovanni invece stava chiudendo le valigie e controllando che tutto ciò che aveva calcolato fosse pronto.
Molte ore dopo Giulia era in pausa e controllando i messaggi si accorse che lui non gliene avesse mandato neanche uno.
Soffriva molto la distanza da lui e quando vedeva che spariva anche per vie telematiche sentiva che erano ancora più distanti e irraggiungibili.
-Credo che oggi stapperai lo spumante per i tuoi venti qui in spiaggia mentre lavori- scherzò uno dei ballerini con cui aveva fatto amicizia, che la stava osservando.
Lei ridacchiò, tanto non le interessava festeggiare, se non c'era la sua famiglia o almeno lui li con lei.
Li richiamarono e Giulia accantonò i suoi pensieri.
Nel mentre il cantante atterrava all'aeroporto della città straniera e saliva sul taxi per andare all'indirizzo che si era fatto scrivere dal collega di Giulia, che gli aveva anche lasciato le chiavi di casa nascoste dietro a un vaso. Il biondo entrò e salì verso quella che immaginava fosse la camera di lei, sorriendo di fronte al piccolo Marius al centro del letto accanto a una sua felpa che le aveva dato prima di partire, poi iniziò a preparare tutto per la sua sorpresa.
Sul set Giulia aveva superato la mezzanotte da venti minuti, tutti lì le avevano fatto gli auguri e mentre si rivestiva e salutava per rientrare a casa, anche i suoi genitori e i suoi amici le scrissero ovunque per augurarle un buon compleanno. Tutti meno che lui, possibile che si fosse davvero scordato? O magari glieli avrebbe fatti la mattina successiva ed era crollato in un sonno profondo? Ma aldilà di tutto era scomparso tutto il giorno, era strano, gli era successo qualcosa?
-Ma ti pare possibile che si è totalmente scordato di me?- continuava a chiedere Giulia al suo collega mentre entravano in casa. Sangio al piano di sopra ridacchiò a sentire le paranoie della sua ragazza.
- Cioè ok, non vuoi farmi gli auguri a mezzanotte ci sta, ma insomma sparire così, io ho paura che gli sia successo qualcosa- intanto il cantante sentiva che il collega, che sapeva tutto, quasi le rideva in faccia.
-Sono paranoie così stupide e sceme?- chiese lei autoironica. -Ma no Giulia è che magari potresti semplice chiamarlo così hai risolto-
-Si hai ragione adesso lo chiamo-
-No ferma, intendevo domani mattina, così sembreresti disperata- il collega stava cercando di salvarsi in corner e ci riuscì all'ultimo, se Giulia avesse chiamato a lui sarebbe squillato il telefono e sarebbe stato brutto scoprire che lui era lì in quel modo.
-Hai perfettamente ragione, adesso io salgo, mi tranquillizzo, e mi metto a dormire, domattina lo chiamo e se sta bene giuro che sta volta mi ci incaz- Giulia aveva urlato quelle parole salendo le scale e spalancando la porta, bloccandosi di fronte a quello che le si era presentato davanti agli occhi. Sangiovanni al centro della stanza, la sua torta preferita poggiata sul tavolino accanto a lui,tutto era decorato con tantissimi fiori di tipo diverso, il tutto coronato con uno striscione con su scritto 'Grazie per la prima vera che ci regali ogni giorno' con le firme dei suoi amici più cari, inoltre notò il peluche Sebastian che era stato posizionato proprio accanto al suo Marius.
-Dicevi scusa?- le chiese lui, sorridendo soddisfatto alla reazione di lei.
Giulia era rimasta paralizzata, era tutto così bello e così da lei, la conosceva davvero bene e poi lui era lì, di fronte a lei che sorrideva come uno scemo per averla fatta contenta.
-Gio- gli uscì solo questo, mentre guardava tutto intorno, con tono emozionato.
-Io sono perfetto in tutto anche come fidanzato, secondo te potrei mai essermi scordato di te o del tuo compleanno, pfff-
-Non rovinare questo momento- Giulia con le lacrime agli occhi si avvicinò a lui, alzandosi sulle punte dei piedi per riuscire ad abbracciarlo e a lasciargli un bacio.
-Oeee cosa sono questi occhi lucidi, dovresti essere contenta mica triste- disse lui stringendola e lasciandole tanti baci sulla testa.
-Sono di gioia scemo- disse lei che ancora non ci poteva credere.
-Ahah che tenera sei-
-Ma come hai fatto a fare tutto?- chiese lei incredula, sciogliendo l'abbraccio e girando lo sguardo verso la sua piccola stanza.
-Grazie al tuo amico e al mio ingegno- sorrise Sangio. -Ti piace?-
-Gio è una delle cose più belle che abbia mai visto-
-Dopo di me intendi?-
-Ma la vuoi finire ahahah- disse Giulia dandogli uno schiaffetto sul braccio.
-Ah è così che mi tratti eh-
-Finiscila ahahah, vieni qua- Giulia aprì le braccia accogliendo nelle sue braccia il riccio.
-Auguri amore mio- le sussurò lui all'orecchio, facendola rabbrividire.
-Grazie-
-Emh scusate se vi interrompo, ma sono troppo affamato, posso prendere un pezzo di torta?- il suo collega spuntò dalla porta, facendoli ridere.
-Ahaha si vieni vieni- disse lei, tenendo per mano quella di Gio e avvicinandosi al dolce. Tagliarono 3 fette di dolce e iniziarono a mangiare tranquilli, dopo che Sangio ringraziò il ragazzo per essere stato suo complice. Dopo un po' il terzo incomodo se ne andò, lasciando soli i due.
Giulia era seduta sulle gambe di lui, mentre finiva un altro pezzetto di torta.
-Ma quindi da quanto vi eravate messi d'accordo?- chiese lei, che si era sporcata la punta del naso con la panna, facendolo sorridere intenerito.
-Eh qualche giorno- rispose lui, per poi leccargli via la panna con la punta della lingua.
-Ora mi sento in colpa, ti ho maledetto per tutta la sera- Giulia si imbronciò.
-Sei sempre in mala fede ahah-
-Uff e chi si aspettava tutto questo, pensavo fossi immerso da lavoro, che poi che carini hai fatto fimare lo striscione a tutti, adesso devo scrivere a ognuno di loro- Giulia era molto euforica e si stava per alzare dalle gambe del suo fidanzato.
-A a a a, cosa fai, ferma qui, già mi hai insultato abbastanza oggi, non ti azzardare a non darmi attenzioni ora- Sangio subito fermò la ragazza, stringendola ancora di più.
-Ma voglio scrivere agli altrii-
-Lo fai domani- disse lui iniziando a sfilarle le scarpe.
-Mhhh- si lamentò lei, contenta però di quel bisogno di attenzioni che provava anche lei.
-Opla- le aveva messo le braccia sotto al corpo sollevandola insieme a lui dalla sedia su cui erano, portandola sul letto.
-Uhuh che mister muscolo di fidanzato che ho- scherzò lei.
-Visto si?- si vantò lui togliendosi la maglia, sdraiandosi poi su di lei.
Si guardarono negli occhi, sorridendo.
-Tutto questo è incredibile- disse lei.
-Tu lo sei e ti meritavi tutto questo- gli rispose, per poi iniziare a baciarla.
Inevitabilmente si addormentarono svestiti dopo aver fatto l'amore tutta la notte, di cui le ultime parole furono di lei estasiata dai momenti appena passati, con il fiato corto -E menomale che dici che sei un ottantenne- facendolo ridere tanto, per poi stringerlo a se.
Il mattino dopo Sangio si svegliò un po' prima di lei e dopo essersi alzato cautamente per andare un secondo al bagno a sciacquarsi il viso, tornato in camera non potè fare a meno di scattare una foto a ciò che si era trovato davanti, la camera piena di fiori era illuminata dai raggi del sole, che illuminavano anche lei nuda nascosta sotto le lenzuola bianche che le lasciavano pochi punti scoperti fasciandola quasi totalmente, il tutto aveva accanto la vista di un lato della Sagrada Familia . La foto era bellissima e Sangio decise di fare una cosa che raramente faceva, la pubblicò con una descrizione molto chiara 'twenty 4 the lady🎀🎀🎀🎀'. Chiuse il telefono e si ributtò nel letto, sorridendo a vedere che Giulia lo abbracciò nel sonno appena aveva sentito di nuovo la sua presenza nel letto.
-Mmhh che ore sono?-mugugnò lei.
-Non è tardi tranquilla-
-Perché ti sei alzato, mi hai fatta svegliareee- si lamentò lei.
Lui rise e le diede tanti piccoli baci sul capo. Giulia si alzò e prese il telefono, che era pieno di notifiche.
-Gio ma hai pubblicato una mia foto?- gli chiese titubante.
-Si- disse lui molto tranquillamente.
-Ma hai visto i commenti sotto?- ridacchiò lei. Lui scosse la testa, togliendole il cellulare dalle mani per guardare.
Tutti i suoi amici artisti e non, avevano fatto commenti di apprezzamento per la sua bellissima ragazza e non solo c'erano anche quelli di Javier e altri ballerini, tra cui Gioffre che aveva lasciato scritto 'alla fine hai vinto tu @sangiovanni'.
-Non pensavo di scatenare l'ondata dei tuoi fan- rise lui a rispondere a tutti i suoi conoscenti.
-Ahaha scemo-
-Eri troppo bella però- le disse lui,
cominciando a baciarla. -Facciamo il bis di quello che abbiamo fatto sta notte?- le sussurò all'orecchio, infilandosi sotto le lenzuola con lei.
-Ahaha mi piacerebbe, ma devo comunque andare a lavoro, e poi dopo ti volevo portare un po' in giro, quindi susu in piedi oggi ti stancherai vecchietto, ma è il mio compleanno quindii- esclamò lei, alzandosi dal letto, lasciandolo solo imbambolato.
-Mhhh ma come, ho fatto tutto questo per essere trattato in questo modo, ma guarda te oh, e poi ieri mi sembra che non mi considerassi più un vecchietto- ironizzò lui.
-Niente storie mio caro, vestiti dai- rise lei, buttandogli addosso i suoi vestiti.
-Ma io non voglio i miei vestiti-
-Vuoi andare in giro con le mie cose?-
-Palese, non mi va di vestirmi come ieri pff- Sangio si alzò e iniziò a mettersi quelle poche cose che di lei gli stavano, per fortuna Giulia vestiva oversized e lui non era particolarmente muscoloso, anche se poi in realtà ritrovava tra la sua roba anche cose sue che gli erano sparite.
-Poi mi spieghi perché non ti sei portato i tuoi di vestiti- si lamentò lei scendendo le scale.
-Lo sai che stanno meglio a me le tue cose e poi le hai quasi tutte tu-
-Sei solo invidioso perché ho più stile-
-Seee ma se tutto quello che hai di figo lo hai per me-
-Ma cosa dici che mi rubavi le cose dai tempi di Amici-
Durante questo battibecco erano scesi al piano di sotto, facendo ridere sotto i baffi il ragazzo lì con loro, che salutarono educatamente.
-Dai vamonos- esclamò lei, prendendogli la mano uscendo dalla casa.
-Sicuro che vuoi rimanere qui a vederci ballare?- gli chiese mentre finiva di sistemarsi.
-Eh dove vado tutto solo soletto? E poi sai che mi piace questo mondo-
-Mhh okk, se ti serve qualcosa quello laggiù è Juan, puoi chiedere a lui parla in inglese, io comunque non ci metterò molto, va bene?- Giulia si sentiva un po' in colpa a lasciarlo lì da solo, e gli lasciò un bacino sul naso.
Si dovette ricredere dopo un po' dato che Sangio fece inspiegabilmente amicizia con tutta la troupe, se lo ritrovò seduto di fronte alla scena, seduto spavaldo che chiacchierava con i cameraman, chiedendo cose su tutto il progetto, mentre smangiucchiava patatine. Giulia si impegnò a rimanere seria mentre registratavano, ma appena le telecamere si spegnevano rideva come una scema. Uno dei momenti più alti della giornata fu Sangio che alla fine della ripresa dell'assolo hip hop di Giulia, nel silenzio della fine, lo interruppe alzandosi dalla sedia e iniziando ad applaudire e urlando -Mamma mia cosa sei Stabile- facendo poi applaudire tutti gli altri e facendola ridere come una matta.
Le riprese si conclusero e Giulia trascinò via Sangio da quel posto scortandolo per tutta la città.
-Che dici ti va sta sera se ci portiamo a casa la paella e qualche birra?- gli chiese lei, mentre giravano tra i ristoranti e le bancarelle.
-Si l'assaggio e bevo un po', così che poi per portarti a letto devo solo fare le scale- affermò lui convinto.
-Gioo ma si può sapere che hai ahahah- lo ammonì lei, imbarazzata ma anche sentendosi desiderata.
-Non lo so Giu, sarà la distanza, sarà il clima così bello di qui o il fatto di averti vista ballare, o semplicemente che sei un qualcosa di troppo bello. In ogni caso non è colpa mia- si giustificò lui, abbracciandola da dietro e lasciandole baci sul collo, a cui lei sussultò.
Arrivarono a casa dopo un po' e apparecchiarono per tre, anche se loro iniziarono a mangiare e bere.
-Ma secondo te che fine ha fatto?- chiese Sangio, premuroso nei confronti di quel ragazzo.
-Non lo so, adesso vedo se mi ha scritto- lei si alzò guardando i messaggi.
-Gio mi ha scritto che sta notte sta da un amico- disse lei girandosi verso di lei. Il biondo non disse nulla, si alzò, se la mise sulla spalla.
-Si comincia signori, si comincia- esclamò, mentre saliva le scale, dandole una pacca sul sedere.
-Ahahahaha giooo- rise lei.
-Puoi anche urlare, cazzo si- facendola ridere ancora di più.
La buttò sul letto, in modo in realtà nemmeno delicato.
-Vado un secondo in bagno e arrivo, non ti muovere lolita, sta ferma là- disse lui correndo, mentre lei rideva ancora.
Giulia stesa sul letto ad aspettare quel folle, proprio come lo era lei, sentendosi gratificata per aver trovato una persona come lui, per essere riusciti a rimanere uniti nonostante le tante difficoltà, per essere riusciti a rimanere così autentici e veri, anche se le loro vite erano ormai costantemente giudicate da estranei. Mai avrebbe pensato che sarebbe riuscita a essere così felice come lo era vivere insieme, lui si accorgeva di tutto, le era vicino anche con il pensiero, si sentiva bella e forte da quando lui era riuscito a farle rendere conto della bellezza della sua unicità. Ma la cosa che più la rendeva contenta era che sapeva di ricambiare , sapere che lui era una persona migliore e più serena anche grazie a lei, la faceva sentire bene, perché quando ami una persona non c'è niente di più bello che rendere felici la persona che si ama, essere consapevoli di essere in grado di donare il proprio amore senza ingabbiare il destinatario, ma di renderlo ancora più libero. Cosa si può volere di più da un rapporto? Secondo la sua modesta e giovane opinione nulla.
Quando rientrò in camera gli dedicò uno sguardo che gli comunicò ogni cosa. -Siamo la cosa più bella che mi potesse capitare- gli disse lei. Lui sorrise, sapeva che non era una frase detta a caso, tra di loro le affermazioni smielate non esistevano, ogni singola confessione aveva un suo certo peso e un suo certo valore, solo in quel modo aveva senso dirle le cose,altrimenti dirsi le cose tutte e subito, senza pensarci, le avrebbe svilite e soprattutto avrebbe tolto la sorpresa e lo stupore del sentirsele dire dopo due anni di relaziona. La verità, la consapevolezza e l'autoironia erano la chiave del loro rapporto, che dopo tutto quel tempo riusciva ancora a sorprenderli e a farli innamorare ogni giorno un po' di più.
Sangio non rispose, semplicemente la baciò, voglioso di lei ed alienato dal resto del mondo.
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one shot sangiulia
Short StoryRaccolta di momenti di Sangiovanni e Giulia, nascono tutti dalla mia immaginazione
