Era mattina presto e Giulia era già sveglia nonostante avesse un giorno libero. La questione era che era il loro anniversario, tre anni, tre anni da quando si erano riconciliati e avevano deciso di combattere per la loro relazione, tre anni di continui saluti e videochiamate, ma anche di tantissimi baci e risate.
Il punto era che non è che ne avessero parlato molto in quei giorni, a Giulia era venuto addirittura il dubbio che lui nemmeno se ne ricordasse, ma in fondo non le interessava molto, non era tanto importante per lei il fatto che dovessero festeggiare, semplicemente ci teneva a farlo fermare per un secondo nelle loro vite frenetiche e ricordargli quanto ci tenesse a lui, come se non fosse passato già tutto quel tempo. Allo stesso tempo però se lui non se lo fosse proprio ricordato, un pochino ci sarebbe rimasta male, ma non volle pensarci e ben sperare.
Si sfilò lentamente dalle sue braccia sotto le coperte del loro letto e si infilò la prima maglia che trovò poggiata sulla sedia.
Sangio bisbigliò un -Ma dove vai?- molto assonnato e lei rispose che doveva solo fare pipì, contando sul fatto che lui si sarebbe riaddormentato subito.
Giulia iniziò a preparargli la sorpresa, aveva stampato le posizioni su maps dei luoghi più importanti per loro, posizionando su ogni pezzo di carta un piccolo oggetto che gli ricordava la loro storia, come per esempio degli elastici rosa. Infine preparò la colazione e tirò fuori i cornetti che aveva comprato la sera prima.
Era tutto pronto e lei era già emozionatissima. Si mise ad aspettare che il suo ragazzo si svegliasse e venisse nella sua stessa stanza.
-Giu ma ci sei morta in bagno?- un Sangio addormentato aveva chiesto, mentre camminava lentamente dalla loro camera.
Quandò arrivo in cucina e aprì bene gli occhi, fece una faccia scioccata.
-Ma- non sapeva che dire.
Giulia scoppiò a ridere e continuò nel vedere Sangio leggere e ricordare tutti i momenti passati insieme, dopo aver preso i pezzi di carta con le posizioni.
Vederlo così stupito ed emozionato le riempì il cuore di gioia, era per questo momento che aveva voluto preparare tutto.
-Buon anniversario Sangiosbrando del mio cuore- gli disse, quando lui ebbe finito e andò ad abbracciarla.
-Grazie amore, non dovevi- le sussurrò lui dandole un bacio sulla testa.
Si staccarono e si guardarono negli occhi per un po' di minuti, Giulia si stupì di sentire ancora tutte quelle bollicine nello stomaco a guardarlo così, anche dopo quegli anni.
Fecero colazione e poi Sangio iniziò a prepararsi per uscire a lavoro.
-Lavori oggi?- gli chiese lei, era chiaramente dispiaciuta, era convinta che lui fosse libero, ma allo stesso tempo non voleva fare la rompi scatole, sperava solo di poterselo godere un po' di più, almeno quel giorno.
-Si, scusami davvero, è che devo chiudere questo mix tape entro oggi, scusa scusa- Sangio si stava sbrigando e aveva già rotto quell'atmosfera bellissima che si era creata solo pochi minuti prima. Prima di uscire le scoccò un bacio sulle labbra
-A dopo ok? Ciaooo- e uscì dalla porta.
Giulia rimase lì sola nella stanza, si era un po' delusa, ma alla fine se lo aspettava in parte, quindi le andava bene così.
Mentre sistemava la casa, le arrivò una chiamata dal padre.
-Ei mattacchione- rispose al telefono.
-Ciao piccolina- rispose il padre.
-Senti io e mamma stiamo andando in quel ristorante a Fregene che ti piace tanto, non lo so se vuoi venire insieme a Gio, ci fa piacere-
-Ma guarda papi Gio lavora, però io sono libera se non vi faccio da terzo in comodo vengo io ahahah- Giulia pensò al fatto che Sangio sarebbe potuto rientrare e non trovarla, ma per quella volta decise di fregarsene.
-ahahaha mai tesoro mio, lo sai. Ci raggiungi tu per l'una e mezza?-
-Sisi, oki allora a dopo papi, un bacio-
La ragazza chiuse la chiamata e iniziò a prepararsi, uscendo anche abbastanza in orario. 'Almeno questa giornata non è totalmente buttata' pensò sospirando, mentre guidava verso il posto.
Dopo il pranzo con i suoi, decisero di andarsi a fare una passeggiata lungo la spiaggia e il molo. Nonostante si sforzasse di non pensarci, per lei era inevitabile immaginarsi come sarebbe stato se Sangio fosse stato lì con lei, riusciva quasi a indovinare come avrebbe risposto alle battute del padre o cosa avrebbe pensato di fronte a quel mare d'inverno.
Si fece un po' tardi e Giulia e i suoi iniziarono a tornare verso il ristorante.
-Oh cavolo ho scordato la borsa al tavolo- esclamò la mamma.
-ahahaha mamma sei peggio di me davvero, dai vado a vedere, sicuramente l'avranno messa da parte- Giulia rise e iniziò a dirigersi all'interno del ristorante.
Entrò dentro, ma la sala che dava sul mare si era svuotata dai tavoli e si era riempita di palloncini colorati per terra, e l'unica presenza che c'era era quella di Sangiovanni con un microfono in mano che la guardava con un sorrisone, avendo già percepito lo stupore della ragazza.
-Giulia Lola Stabile grazie per questi tre anni di amore ironico e folle- disse il ragazzo per poi iniziare a cantarle lady, però in versione acustica.
Giulia era rimasta immobile all'entrata della sala, totalmente scioccata da quella sorpresa assolutamente inaspettata.
Sangio verso la fine della canzone, l'andò a prendere con una mano, portandola al centro della sala. Entrambi erano emozionatssimi e si scambiarono un lungo bacio a fine canzone.
-Grazie a te- disse lei, rispondendo alla prima frase detta da lui all'inizio.
-Pensavi me ne fossi scordato eh?- disse lui, prendendola in giro e abbracciandola.
Giulia divenne rossa, non voleva ammettere la sua felicità per il fatto che lui se ne fosse ricordato.
-Auguriii- suo padre spuntò all'entrata, con il telefono in mano che scattava delle foto.
Sangio e Giulia scoppiarono ancora di più a ridere, con lei che era rossa come un peperone e che si nascose nelle braccia del ragazzo.
-Che ti nascondiii, io sapevo tuttoo- esclamò il padre, che intanto aveva raggiunto già la madre.
-Auguri ragazzi, siete una coppia rara, davvero- disse poi il padre in un attimo di serietà. Ci fu un momento molto bello, Giulia e Gio si guardarono carichi di emozioni, loro lo sapevano bene quanto era speciale il loro rapporto.
Decisero tutti e quattro di fare un aperitivo sulla spiaggia e i tre si divertirono a raccontare a Giulia come avessero preparato la sorpresa, di come si fossero ammazzati a gonfiare tutti quei palloncini e della faccia stra delusa di lei quando Sangio se ne era andato.
Giulia a un certo punto si estraniò un attimo dalla situazione, osservando come lui e la sua famiglia interagissero serenamente. Un' altra cosa che adorava di lui era come non gli pesasse assolutamente il legame stretto che lei aveva con i suoi, non tutti sarebbero stati così contenti di passare comunque il tempo in quel modo.
Giunse il tramonto e i genitori di lei se ne andarono, salutando allegramente la coppia.
-Allora sei contenta?- gli chiese Sangio mentre se la metteva a cavalcioni sulle gambe.
-Si, cretino- rispose lei felice. -Però ora mi sento in colpa, quello che ho fatto io è nienteee- disse lei.
-Tu continua a rivolgermi questo sguardo quando mi guardi e non ho bisogno di altro da te-
Si baciarono e stettero in spiaggia ancora un'oretta, per poi rimettersi in macchina e tornare a casa. Guidò Giulia per una volta, con un Sangio che aveva la sua mano sulla sua coscia, ma che si era addormentato dopo un quarto d'ora.
-Sangius, dai non posso portarti su in braccio- Giulia iniziò a svegliarlo una volta arrivati.
-Mmh potresti provarci- Sbiascicò lui.
-Se vuoi ritrovarti con la faccia a terra ok- Giulia rise.
Tornarono su nel loro appartamentino e si misero a guardare un film nel letto grande. Non fecero nemmeno l'amore perché delle volte nemmeno per dimostrarsi qualcosa che va anche al di là di un semplice rapporto tra uomo e donna, come aveva detto il padre di Giulia, loro erano rari.
-Buonanotte amore, auguri ancora- le sussurò lui prima di crollare come un sasso con la testa poggiata sul suo seno 3 le braccia intorno a lei.
-A te- rispose lei piano, continuando a passare le sue dita fra quei ricci che tanto adorava.
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one shot sangiulia
Short StoryRaccolta di momenti di Sangiovanni e Giulia, nascono tutti dalla mia immaginazione
