Gelosie strane

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Wewe, so che questa storia non la sto aggiornando molto, ma con questa maturità è difficile stare appreso a tutte e due. Volevo chiedervi una cosa che molto probabilmente non fregherà a nessuno, ma io ci provo lo stesso ahah. Qualcuno di voi conosce e ascolta Venerus? (Se no fatelo ve lo consiglio le sue canzoni sono dei veri film d'amore) e se si e siete molto appassionate e vivete a Roma, andreste al suo concerto? Se si scrivetemi in privato vi scongiuro perché sono alla ricerca disperata di qualcuno con cui andare ahahah. Vi voglio bene spero vi piaccia❤❤❤











-Ok ci siamo quasi tutti, mancano solo Giulia, Evandro e Deddy che stanno arrivando giusto Sangio?- Leonardo gli aveva posto quella domanda, mentre il riccio continuava a cercare tra la folla dell'aeroporto, almeno una delle teste dei ragazzi che mancavano al gruppo per partire per la loro vacanza in Sicilia. La voglia di vedere in particolare una di esse, lo stava davvero facendo fremere, l'ultima volta che si erano rivisti era stato tre settimane prima e a lui già sembrava un'eternità di tempo. Un po' gli dispiaceva doverla condividere in quella vacanza, però era contento di passarla con i suoi amici di quell'avventura così particolare che era stata amici.
Una risata, particolare e fragorosa, la sua risata, da lontano.
La cercò subito con lo sguardo e il suo viso si illuminò anche solo a quel suono.
-Il mio Sanjuan- urlò la piccola ballerina, mentre tutti la guardavano e ridevano per il suo essere così, semplicemente, Giulia.
Gli corse incontro, mentre lui aveva già aperto le braccia, pronto ad accoglierla, in fondo la adorava per questo suo essere così espansiva, anche con i suoi sentimenti per lui, non c'erano mai paranoie o altro, lui sapeva sempre cosa lei pensasse o provasse per lui, e questo era così di conforto e piacevole, che non le avrebbe mai impedito di farlo.
-Amore- le sussurò all'orecchio, una volta afferrata.
-Ei, come stai?- gli sussurrò lei di rimando, per avere una loro conversazione prima di lasciarsi anche gli altri.
-Bene e tu?-
-Alla grande, non vedo l'ora di passare tanto tempo insieme-
-Anche io-
-Beh abbracci anche gli altri tuoi maschioni, o solo il tuo Sanjuan, Giugiulola?- Leonardo si intromise in quella conversazione, volendoli staccare.
Il riccio si trovò costretto a lasciare la sua piccola ballerina agli di quel gruppo, ma prima le lasciò un bacio sulla testa.
Un secondo dopo si rivolse a Deddy, si ricordò in quel momento del fatto che il ragazzo si fosse lasciato con Rosa, e che non era proprio al massimo della sua felicità.
-Ei Brody che dici come stai?-
-Così Sangio, così, però sto abbastanza carico per questa vacanza dai- lo rassicurò il moro, scambiandosi un pugnetto.
-Dai dai, vedrai che staccare ti farà bene-
-Lo spero, ma poi ho Giugiulola con me, come mai non potrebbe succedere?- scherzò Deddy, vedendo che l'amica tornava verso di loro. La ragazza lo guardò comprensiva e gli regalò un bel sorriso.
-Ti divertirai vedrai, ne abbiamo già parlato prima no?- gli disse lasciandogli un bacio sulla guancia, prima di passare il suo braccio intorno al busto del suo fidanzato.
-Si, hai ragione Lolita-
Il riccio aveva subito ricambiato il gesto della ragazza e le aveva poggiato un braccio intorno alle spalle, mentre li guardava parlare in modo così tenero e stranamente intimo. 'La mia ragazza è davvero una bella persona' pensò, vedendola così premurosa per il cuore spezzato del suo amico, stringendola più a sé.
Il grande gruppo iniziò ad avviarsi verso il check in, e Deddy non si schiodò da loro. La coppia sembrava abbastanza tranquilla al riguardo, insomma era solo l'inizio del viaggio, non si vedevano da tanto ci stava. Eppure l'amico stava attaccato a Giulia come una cozza, ecco così l'avrebbe descritto Sangio, e questo lo turbava per il semplice fatto che lui volesse starle vicino in quel modo, dopo tutti quei giorni.
I due erano anche finiti vicini ai posti dell'aereo, mentre lui era capitato qualche posto più indietro, così che potesse anche vedere come le aveva fatto poggiare la testa sulla sua spalla per dormire. Si rese conto che era solo invidioso del fatto che le stesse vicino, era una cosa stupida, Giulia era la sua ragazza e avrebbe avuto tutto il tempo del mondo nei prossimi giorni per starle vicino e che lei sicuramente avrebbe ricambiato, lo aveva visto il suo sguardo malinconico verso lui stesso, mentre si accomodava lontano da lei.
Una volta scesi dall'areo la situazione non cambiò molto, fino a che non arrivarono alla megavilla che avevano affittato e i due non poterono che mettersi a cercare la loro camera matrimoniale, e Deddy per sta volta non li seguì.
-Gio eccola è qui, guarda che bella- la piccola entrò in una delle tante porte e lui si affrettò a seguirla, per poi ritrovarsela saltellante sul letto, che osservava la bella stanza spaziosa.
-Figo Giu, abbiamo anche la vista- il riccio si incamminò verso la finestra del piccolo balconcino, ma venne interrotto da Giulia che gli saltò sulle spalle, facendolo sbilanciare e cadere sul letto.
-Ahahahah ma che fai?-
-Volevo abbracciarti, non posso?- chiese Giulia con voce innocente, mentre era caduta sotto la sua schiena e si reggeva ancora al suo collo.
-Certo che puoi, anzi devii- il ragazzo si girò, senza farle staccare le mani dal suo collo e l'abbracciò stretta, lasciandosi totalmente cadere sul letto.
-Mi sei mancato così tanto- gli sussurò all'orecchio.
-Anche tu- le rispose, lasciandosi finalmente andare a un bacio che durò minuti.
Erano pochi minuti che si stavano riservando quelle attenzioni, fino a che Deddy non bussò alla loro porta e gli disse che dovevano cambiarsi che stavano scendendo in spiaggia, per poi rimanere lì impalato a chiacchierare con loro, mentre prendevano i loro costumi.
Sangio vide che Giulia ne aveva preso uno, molto bello e molto striminzito, voleva dirle qualcosa al riguardo, ma poi notò che lei già lo stava guardando per comunicargli qualcosa con gli occhi.
La ballerina infatti doveva cambiarsi, ma non poteva con Deddy in camera e voleva far capire al suo ragazzo, di mandarlo via in qualche modo.
Il riccio intuì al volo e ci pensò subito interrompendo il discorso che il moro stava facendo su chissà cosa.
-Oi De, senti sai che condividiamo tutto, ma la mia ragazza nuda che si mette il costume no, puoi uscire e aspettarci giù, così poi continuiamo il discorso?- lo disse ridacchiando, per non sembrare troppo sgarbato.
-Aahaha oddio si, scusatemi è che ho il cervello che va a tremila, scusa Giulietta ora esco- il moro, uscì e Giulia si lasciò andare a una risata, mentre iniziava a svestirsi, con vicino Sangio che faceva lo stesso, mentre la sbirciava.
-Ei non sbirciare tu, queste sono cose che vedrai sta sera- ridacchiò lei girata di spalle.
-Fino a sta sera devo aspettare?- rispose lui fintamente scioccato.
-Eh si amour, si, anzi vieni qua e aiutami a chiudere il laccetto per favore- gli chiese gentilmente e con voce seria, rendendosi ancora più attraente per lui.
-Dici fino a sta sera, ma con questo coso striminzito vedo già abbastanza eh- la ammonì lui, mentre le si era posizionato dietro e le faceva il fiocco ben stretto, per evitare che il pezzo di sopra si sfilasse mentre erano in spiaggia.
-Ahahah ma non è vero-
-Si che lo è- e le diede un bacio sul collo, mentre le cingeva la vita e lei passava una mano sui suoi ricci.
Si stavano regalando un altro momento di dolcezza fino a quando nuovamente Deddy li venne a richiamare, facendo boffocchiare a Sangio un vaffanculo a denti stretti, per cui lei ridacchiò mentre si infilava una delle sue camicie larghe, così da poter arrivare almeno fino alla spiaggia con qualcosa addosso.
Arrivati in spiaggia, Deddy prese Giulia al volo e la scaraventò in acqua, portandosi poi dietro tutti. Si divertirono parecchio, ma Sangio e Giulia erano anche alla ricerca di momenti per loro due e ogni volta che provavano ad avvicinarsi, qualcuno li divideva per un motivo o per un altro, e non si sapeva perché, ma questo qualcuno era quasi sempre Deddy. Il riccio non capiva perché l'amico si fosse così fissato con lei quel giorno, ok era triste per Rosa, ma c'erano anche altre persone lì con loro, c'era Sangio stesso a cui poteva rompere il cazzo e invece il moro sembrava volerla vicino, solo a lei. Sangio stava provando a scacciare via quei pensieri 'cattivi' sul conto dell'amico, mentre giocava a schiaccia nell'acqua e li osservava un po' da lontano, dato che erano stati eliminati, che si schizzavano a vicenda. Cercava di concentrarsi su Giulia, su quanto fosse bella in quel momento, con il sole che la illuminava ancora di più e con quel costume, che sperava di sfilarle dopo, una volta rientrati nella villa. E proprio mentre le osservava i lineamenti del corpo, vide Deddy sollevarla un'altra volta e scaraventarla a sorpresa sott'acqua. C'era da dire che erano abbastanza lontani dalla riva e che la piccola Giulia, quasi non toccava più lì e che sicuramente dove Deddy l'aveva lasciata non toccava. Per questo Sangio smise per un attimo di giocare fermando la palla e aspettando che Giulia risalisse per vedere se era tutto ok. La ragazza risalì, ma Sangio vide che tossiva per aver bevuto dell'acqua e che si muoveva un po' a fatica. Deddy nel mentre rideva, ma quando la vide anche lui in difficoltà si allarmò, chiaramente la raggiunse prima di Sangio, che subito aveva iniziato a nuotare verso di lei. Le cinse un braccio dietro alla vita, portandola un po' più avanti.
-Oi bambi, tutto bene?- la ragazza non rispose, impegnata ancora a tossire.
-Giu, tutto apposto?- Sangio li aveva raggiunti nel mentre e subito aveva sfilato all'amico la sua ragazza, portandola verso di lui, facendole avvolgere le gambe intorno alla sua vita, così che galleggiando, il suo viso fosse totalmente fuori dall'acqua. Una volta ripreso a respirare normalmente, la ballerina si affrettò a tranquillizzarsi.
-Sto bene, tranquilli è che andando giù ho sbattuto il piede contro un sasso credo e mi è venuto in automatico aprire la bocca che scema- ridacchiò, stringendosi meglio alle braccia del suo lui.
-Qua l'unico scemo è questo qui- Sangio lo disse in modo sarcastico, sapeva che non lo aveva fatto apposta, e gli lanciò uno schizzo d'acqua per fargli capire che non se l'era presa sul serio, anche se i suoi occhi un po' lo rimproverarono seriamente. Scherzare con lei, si ok va bene, ma farle male, quello proprio no.
-Hai ragione Gio, scusa davvero Giulietta- rispose Deddy, cogliendo il tono ironico dell'amico e sentendosi sinceramente un po' in colpa per quello che era capitato e per la prima volta, li lasciò un attimo da soli tornando verso gli altri, che si erano rimasti a giocare dopo aver visto che Giulia stava bene.
-Sicura di stare bene eh?- le chiese lui in un sussuro, girandosi totalmente verso di lei.
-Si tranquillo, sto bene, mi sono solo presa un piccolo spavento come una scema ahah-
-Macchè non dirtelo da sola che sta volta hai ragione tu, vieni qua che mi sono preoccupato- la invitò ad abbracciarlo forte.
-Ahaha davvero ti sei preoccupato?- glielo chiese stretta a lui.
-Ma certo, non ho capito perché gli sia preso così oggi a Deddy, ma si deve un attimo dare una calmata-
-Voleva solo giocare dai, non lo ha fatto apposta-
-Potevi comunque farti più male, non voglio che ti capiti qualcosa, proprio in vacanza poi-
-Ahaha dai facciamo le corna- Giulia gli diede un bacio.
-Poi finalmente posso starmene trenta secondi qui con te così, mi sembra quasi un sogno che non ci siano venuti a disturbare- le passò un dito fra i capelli, così da scostarglieli dal viso e poterla guardare meglio.
-Ahahah hai ragione- si beò anche lei del suo ragazzo al sole, con quegli occhi che brillavano per quanto erano azzurri.
-Che è perché mi guardi così?- le chiese, notando quel suo sguardo perso su di lui.
-Sei bellissimo- il movimento fu veloce e rapido, la mano di Giulia si infilò nel suo costume, iniziando dei movimenti lenti, così che anche da di fuori non si vedesse che Giulia stesse muovendo la sua mano. Il riccio rimase per un attimo spiazzato a quel contatto così a sorpresa.
-E mentre godi per me lo sei ancor di più- gli sussurò all'orecchio, ridacchiando come suo solito. Era da un po' che avevano avuto i loro primi momenti così intimi e se c'era una cosa che Sangio stava apprezzando di Giulia è che piano piano si stava sciogliendo sempre di più e tutte le volte lo sorprendeva la sua sicurezza, proprio come in quel momento.
Decise di lasciarsi andare sotto il tocco della sua ragazza e chiudere gli occhi, mentre le sue mani scorrevano sul corpo di lei al di sotto dell' acqua.
-Ti piace?- gli chiese dopo un po' con una punta di incertezza.
-Sisi, continua, non fermarti- le rispose con il fiato corto, facendola sorridere.
-Ragazzi, dai andiamo che si sta facendo tardi- Evandro lì richiamò alla realtà, e Giulia dovette interrompere il suo movimento. Sangio sbruffò dovendo tornare a contenersi.
-Niente, mi sa che ti devo portare in vacanza da soli ho capito- sbruffò lui.
-Ahahahah dai scemo, abbiamo sta notte-
-Beh a me non basta, e poi ti voglio tutta per me, lo sapevo che sarebbe stata una pessima idea-
-Ahahaha dai cretino, muoviamoci- si limitò a dire lei, desiderando in equal modo ciò che il ragazzo aveva detto. Arrivata a riva prima di lui, dato che le aveva detto che avrebbe fatto con calma per 'sbollentare' la situazione lì sotto, poggiò il piede per la prima volta e si rese conto che le faceva male, così si abbasò su se stessa per evitare di cadere.
-Oh mannaggia-
-Ei bambi tutto bene dai vieni qua, ti porto io- Deddy la affiancò e la sollevò in braccio, con Sangio dietro che lo fulminò con lo sguardo. 'Questo oggi non so proprio che ha' pensò il riccio, che avrebbe preso lui stesso la sua ragazza di lì a poco.
Il resto della giornata passò relativamente bene, tra una partita di carte e l'altra, Sangio si premurò di sistemarsi accanto a lei e non smuoversi da lì, così che se avesse avuto bisogno di qualcosa, ci avrebbe pensato lui. Deddy sembrava tranquillo, e anche se scherzava molto più con lei che con chiunque altro, almeno si stava limitando a quello.
Dopo averci messo il ghiaccio Giulia e il suo piede stavano meglio, tanto che riuscì a camminare normalmente.
Dopo la cena veloce tutti si richiuserò in stanza per prepararsi e uscire.
-Sicura che non ti fa tanto male, se non ce la fai possiamo anche rimanere qui io e te eh- le disse Sangio, mentre si sistemava la camicia e Giulia si truccava.
-Ma si Gio sto bene davvero, non ti preoccupare, poi mi va di uscire-
-E non di stare una sera accocolata al tuo ragazzo? Ok ok d'accordo, ne terrò conto- ironizzò lui.
-Ahaha ma se abbiamo tutta la notte per stare insieme, ci divertiremo un sacco-
-Mh lo spero- Giulia uscii dal bagno con una tutina verde smeraldo incantevole, poco truccata, come piaceva a lui.
-Quanto sei bella?- la ragazza arrosì teneramente, sarà stata anche una donna ormai, ma ci sono delle cose che non cambiano mai e lui lo adorava. Le prese il viso tra le mani e la baciò.
-Te lo dico io, tantissimo- continuò il riccio, baciandole il viso in vari punti.
-Dai andiamo giù, così prima usciamo, prima possiamo rientrare- ammiccò lei, togliendosi l'imbarazzo di dosso, trascinandolo con una mano.
-Mi piace questa filosofia- il ragazzo le diede una pacca sul culo, uscendo dalla camera e facendola ridere.
Una volta scesi, deddy non si fece risparmiare nemmeno un complimento per la bella Giulia e Sangio dovette stare lì a sentire tutte le belle parole. 'Ma cosa vuole oggi, litigare?' Il riccio non dava mai molta prova della sua gelosia, alla fine è un brutto sentimento, però certo è che quando le cose erano proprio spudorate per lui era difficile non pensarci, anche se sapeva che Giulia andasse fuori di testa solo per lui, ma gli dava comunque fastidio e poi il fatto è che la piccoletta delle volte proprio non capiva gli atteggiamenti di alcuni ragazzi, figurati se andava a pensare di poter essere di loro interesse. Ogni volta che Sangio glielo dimostrava lei poi aggiungeva con tono innocente 'ma lo sanno tutti che sono fidanzata, che senso avrebbe?' . Giulia non capiva che delle volte le persone se ne fregano, e che essere fidanzati non vuol dire che le persone non ci provino.
Eppure il ragazzo per cui vedeva quegli atteggiamenti era Deddy, il loro amico Deddy, colui che aveva visto la loro storia iniziare, andare in crisi e risbocciare. Era insensato quel comportamento, si insomma Sangio sapeva e avevano parlato di quella piccola cotta che il moro si era preso per Giulia, proprio all'inizio del programma, ma insomma era passato un sacco di tempo, lei non ne era mai venuta conoscenza e poi ne avevano parlato, lui gli aveva assicurato che gli sarebbe passata e che tanto ormai non aveva nemmeno senso provarci dato che già tutti sapevano che lei era cotta del riccio. E poi c'era stata Rosa, insomma come poteva ancora provare delle cose per quella che ormai era da un po' la sua ragazza?
-Amore vieni qui- la richiamò a sé istintivamente, porgendogli la mano, lei si girò di scatto rossa, mai l'aveva chiamata amore davanti ai suoi amici, così mollò la sua conversazione con Deddy e lo raggiunse felice.
Arrivarono al locale e diedero inizio alla serata, non la mollava per un secondo e Giulia ne era molto stupita, ok aveva capito che gli era mancata molto, ma per lei era insolito vederlo così attaccato.
-Ma che hai sta sera?- gli chiese innocentemente, girandosi verso di lui, mentre sorseggiava il suo drink.
-Cosa?- le rispose lui non capendo.
-Non mi hai mollato per un secondo, mi chiami amore davanti agli altri, che hai?- lo conosceva bene e le sembrava troppo strano.
-Perchè ti da fastidio?-
-Ma no è che conoscendoti- lasciò intendere lei.
-Non voglio che qualcuno si avvicini, non voglio rovinarmi la serenità per altre persone- rispose allora lui, guardando con gli occhi Deddy un po' più avanti a loro.
-Oh ok- Giulia abbassò la testa, rigirandosi dall'altra parte e tornando a guardare verso gli altri. Ci era rimasta male, l'unico motivo per cui voleva starle vicino era di non doversela andare a riprendere dopo, non perché lo volesse davvero. 'Stupida che sei lo sai che pensate in maniera diversa' si ricordò a mente.
-Ho detto qualcosa di male?- le chiese riconoscendo il suo cambio di umore.
-Nono tranquillo, vado un attimo in bagno- lo rassicurò lei. La ragazza invece andò fuori dal locale e si sedette sulla spiaggia a riflettere sul così enorme amore che provava, delle volta sentiva davvero che fosse troppo, quasi si odiava per quanto tenesse a lui, sapendo poi che non era così ricambiata.
-Ei bambi che è successo?- Deddy era andato fuori a fumarsi una sigaretta.
-Nulla-
-Eddai non mentire al tuo amicone-
-Ma niente è che delle volte penso davvero di stargli troppo sotto-
-Ahahaha, ci sta, il primo amore ti smuove sempre tanto-
-Appunto e io non lo sono per lui, delle volte credo solo che non saremo mai bilanciati in questo e ogni tanto mi fa paura-
-È normale credo, ne hai mai parlato con lui?-
-Certo, ma sai com'è Sangio, non mi direbbe mai una cosa che non rispecchia pienamente la realtà, lo riconosce anche lui che io ci tengo di più, ma dice che è solo perché lui, avendo già provato questo sentimento, ogni tanto si controlla di più-
-Beh alla fine fa bene a essere sincero no?-
-Ma certo-
-E allora? Se già una questione affrontata non scervellartici troppo-
-No ma infatti ti ho detto, non è successo niente, solo un momento così-
-Dai allora torniamo dentro a divertirci- si alzò in piedi e la tirò su, stringendola in un abbraccio e portarla dentro.
Una volta entrati vicini, Sangio subito li notò , e notò anche che Giulia gli rivolse un sorriso dolce, ma che poi andò in pista con gli altri, quasi evitandolo.
La cosa continuò per tutta la festa e il riccio si era trattenuto di gran lunga, tutte le volte che Deddy aveva allungato troppo le mani.
Una volta rientrati divisi in camera, Giulia si stava struccando e lui si stava infilando il pigiama.
-Andiamo giù dagli altri?- gli chiese con tono piatto.
-Si così te ne torni in braccio a Deddy, vai su- rispose lui, non riuscendo più a contenersi, lei si girò guardandolo male.
-Beh e cosa c'è che non va? Non posso?-
-Tu puoi fare quello che vuoi, pensavo solo ti andasse di stare un po' più di tempo con me, ma fai come ti pare-
-Oh ma a me va, se non fosse per il fatto che ti stai comportando così solo perché ti scoccia vedermi con altri ragazzi e non perché tu voglia seriamente stare con me- sbottò lei.
-Ma cosa stai dicendo?-
-La verità-
-Io voglio stare con te, ma scherzi?-
-Tu vuoi stare con me solo quando hai paura che mi portano via-
-È una cazzata-
-Ma se lo hai detto tu prima-
-Si l'ho detto perché è tutto il giorno che Deddy ti sta appiccicato e non ne capisco il motivo-
-È triste per Rosa lo sai-
-E perché questa cosa dovrebbe riguardare solo te scusami?-
-Non lo so, ma almeno lui vuole passare del tempo con me sinceramente- e con questo la ragazza, lo superò, una volta cambiata e uscì dalla stanza. Sangio non la raggiunse per il resto del tempo, era troppo orgoglioso per dargliela vinta, fino a che non sentii delle grosse risate da parte dell'amico. Così scese giù con la scusa di prendere un po' d'acqua e chiese perché Deddy rideva in quel modo.
-Ho fatto uno scherzo a Giulia, l'ho chiusa nello sgabuzzino- Sangio sbiancò.
-Ma che sei scemo- a grandi falcate raggiunse il posto.
-Dai brody è uno scherzo, non fare il geloso-
-Coglione Giulia soffre di claustrofobia- rispose lui a tono e infatti aperta la porta dello stanzino, una Giulia piegata su se stessa che provava a respirare tranquillamente, gli si presentò davanti.
-Ei brava continua così, stringimi la mano- subito si piegò su di lei, alzandole il viso impanicato, porgendole la mano, che lei presto afferrò.
-Oddio bambi mi dispiace, oggi sono proprio un disastro- Deddy si era avvicinato, ma Giulia continua a tenere gli occhi sul riccio, per rimanere concentrata e riprendersi.
-Sta zitto De, deve concentrarsi- Sangio ormai la conosceva bene, meglio di chiunque altro in quel posto.
Una volta tornata a respirare normalmente, lo abbracciò forte.
-Scusa per prima- gli sussurò all'orecchio.
-Scusami tu, ora fila su che voglio coccolarti un po' però prima devo fare una cosa- le rispose, lasciandola correre su, dopo aver rassicurato tutti sul suo stato di salute e aver a malapena sorriso a Deddy che per quel giorno aveva un po' esagerato.
-Oi senti De, io non lo so perché oggi ti sia preso così però davvero dacci un taglio-
-Guarda che è la tua ragazza non la tua bambola-
-Eh fidati che lo so bene e va bene accetto tutto sei triste per Rosa ok, ma cioè due volte che vi lascio soli, due volte che quasi me l'ammazzi non lo so- rise lui amaramente e in tono sarcastico.
-Oh guarda che ho chiesto scusa eh-
-Lo so, ma seriamente, pure prima in disco cioè che cazzo mi rappresenta che le balli in quel modo vicino-
-Mi sto solo provando a divertire, e stai shallo pure tu mamma mia, guarda che Giulia è tranquilla-
-Ma lo saprò io quando la mia ragazza è tranquilla o no? Ti sto solo dicendo che ti devi un attimo placare, ci sono altre ragazze perché Giulia? Non ha senso-
-Perchè mi fa staccare la spina-
-Eh ho capito peccato che è già impegnata, con un tuo amico per altro, non so se te ne sei scordato-
-Ma io fossi in te mi impegnerei di più per farglielo capire, ma comunque come ti pare terrò le distanze, recepito brody- l'amico aveva capito che Sangio si stava riscaldando e riflettendo se avessero litigato, l'intera vacanza sarebbe stata un disastro.
-Non dirmelo come fosse un favore zi, devi tenere le mani a bada punto, per rispetto di lei-
-Vabbe si si dai, continua, te sei il principe e noi siamo gli stronzi con le ragazze sisi-
-Oh ma ci sei o ci fai che cazzo vuoi? Ti sto solo dicendo che oggi hai un po' esagerato-
-Vabbe si Sangio come vuoi tu-
-Oh ma guarda te questo- il riccio era abbastanza scioccato dal comportamento del suo amico, ma cosa voleva?
-Tu a una come Giulia non te la meriti, una che ti dimostra così tanto il suo affetto-Sangio rimase molto ferito da quelle parole, sapeva che Giulia fosse speciale, ma era molto convinto che si compensasserò a vicenda.
-Ma cosa ne sai tu-
-Io lo so non te la meriti-
Sangio stava per rispondere, quando la piccola ragazza protagonista della conversazione si intromise, poggiando una mano sul braccio del riccio, per calmarlo.
-Deddy non dire così solo perché sei triste per Rosa, Gio non se lo merita questo- Giulia aveva capito che Deddy era solamente invidioso del fatto che con la sua di ragazza fosse andata male e che vedendoli un po' gli fosse partito il cervello.
Sangio rimase stupito da quel ragionamento, capendo però che la piccola aveva ragione.
Deddy li guardò sconsolato, prese un bel respiro e ricacciò le lacrime indietro.
-Non ti preoccupare, non sono arrabbiata, solo non è giusto che te la prenda con lui, tu e Rosa siete due persone diverse da me e Gio, non puoi guardarci come a un modello in cui trovare il difetto come è successo a voi due, spetta a me e lui caso mai- ridacchiò Giulia, lasciando un bacio sulla spalla di Gio.
-Si scusa, hai ragione Giu, scusami ancora per prima, e scusami tu bro- sospirò Deddy, mettendosi una mano tra i capelli e scappando via praticamente.
Il riccio era rimasto a vedere la scena, un po'allibito.
-Vieni a farmi le coccole che dici?- gli accarezzò il volto,sorridendo, e lo iniziò a trascinare su in camera.
-Scusami per oggi, per prima, io adoro stare con te e non devi pensare che lo faccio per gelosia, davvero mi sei mancata in questo periodo e quello spazio che prima mettevo fra noi due non lo voglio più, davvero voglio starti attaccato per il piacere di farlo, per nessun altro motivo- le disse una volta stesi sul letto e abbracciati.
-Davvero?- gli chiese in un sussuro.
-Davvero amore- e lei ridacchiò.
-Sei stata brava prima, hai evitato un bel litigio, stavo cominciando a non riflettere-
-Si ho visto ahaha, ahhh voi maschi, ogni tanto siete proprio ottusi-
-Tutta colpa vostra- rise lui, ponendosi sopra di lei.
-Nostra? Ti sembro una che porta cattiveria in giro-
-No, ma ci conquisti tutti-
-Ahahah ma cosa dici-
-A me soprattutto- e la iniziò a baciare, felice.
-Ah si eh? Vediamo un po' cosa so fare allora- rispose la ragazza maliziosa.
I pigiami volarono via in pochi istanti e la ragazza gli fece provare, a detta sua, 'una delle notti più belle della sua vita'.

one shot sangiulia Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora