Si stavano avviando tutti verso la sala per le videolezioni e da quando avevano avuto quella discussione e quel bacio, Giulia e Sangio non avevano avuto modo di passare del tempo insieme, anche perché lei glielo rendeva davvero difficile.
Si sedettero uno a uno e iniziarono a sentire la spiegazione dell'insegnante che parlava di passi a due e di contatto con l'altro, tutto era destinato alla creazione dei video self-made dei nuovi inediti e Sangio stava già pensando a come cazzo avrebbe detto a Giulia che l'aveva scritta come ballerina del pezzo nella lettera da mandare alla produzione per richiedere cosa serviva, lui non glielo aveva detto perché aveva pensato di farle una sorpresa, ma in quel momento forse non sarebbe stata proprio una cosa positiva per lei. Non si dovette nemmeno preoccupare di dirglielo perché proprio i quel momento l'insegnante elencò le coppie che dovevano provare a ballare in coppia in vista dei video e lesse Giulia e Sangiovanni per penultimi. Giulia sbiancò, in che senso? Quando è stato deciso tutto questo? Pensò. Guardò con aria interrogativa Leo che alzò le spalle.
Poi vide qualcuno porgerle una mano, che afferò senza nemmeno alzare lo sguardo, l'aveva già riconosciuto.
-Ok ragazzi, ovviamente per le ballerine che ballano con i cantanti, guidateli voi anche se dovrebbe essere il contrario e miraccomando il contatto visivo. Dai su allenatevi.-
Fottuto contatto visivo, continuava a pensare la ragazza, che alzò lo sguardo a forza. Trovò gli occhi di Sangio dritti su di lei e le veniva da sprofondare. Professionalità, professionalità si continuava a ripetere nella testa, mentre posizionava le mani del ragazzo sul suo corpo. Sangio voleva ridere come non mai a guardare quella piccoletta così in difficoltà a stargli così vicino, quando solo una settimana prima, se fossero stati soli in una stanza senza telecamere avrebbero probabilmente fatto sesso.
-Ok, tu segui me d'accordo? Il tempo te lo do io- disse lei, proferendo parola per la prima volta. Lui fece di sì con la testa.
Iniziarono a muoversi piano piano, Giulia era consapevole della totale non coordinazione di lui e si stava divertendo troppo a vederlo così impacciato.
-No Gio, così mi distruggi i piedi a forza di calpestarli- a entrambi veniva troppo da ridere, ma stavano cercando di mantenersi seri. Mi ha chiamato Gio, pensò lui, era da tanto che non lo faceva. E mentre era immerso in questo pensiero si perse un'altra volta, inciampando. Scoppiarono a ridere inevitabilmente. Era da tanto che non erano così sereni insieme, che non sentivano la tensione che si era creata.
-Ok riproviamo dai- le ripetè lei.-Concentrati, 5,6,7,8- disse lei mentre lui si ripetè in testa 1,2,3,4.
Provarono quella semplice serie di passi, ma sta volta erano seri e si parlavano con gli occhi. Quella vicinanza tra le loro labbra, l'odore del profumo di lei che gli entrava nelle narici, le mani di lui sulla sua vita che le provocavano dei brividi lungo tutta la schiena. Si stavano dicendo quanto quel contatto fosse mancato a entrambi solo attraverso le pupille.
-Va bene adesso, mi serve che Giulia balla anche con Tancredi, perché so che farà anche il suo video- l'insegnante spezzò quel momento di magia.
Giulia si staccò da lui e gli accennò un sorriso, andando dall'altro ragazzo.
Merda, pensò Sangio, dispiaciuto per la rottura di quella bolla che si erano creati.
La vide ballare così bene anche con Tancredi, forse si era immaginato tutto? Lei non era emozionata quanto lui? Oppure stava facendo la brava ballerina?
Uscirono da quella stanza come erano entrati consapevoli del gran lavoro che li attendeva per fare i video. Sangio ascoltando un po' gli altri si rese conto del fatto che Giulia avrebbe dovuto ballare praticamente quasi tutti i pezzi.
Aspettò pazientemente guardando e partecipando a tutte le riprese, finché arrivo il momento di 'Mi manchi' di Aka, vide Alessandro e Giulia mettersi al centro della sala e ballare un passo a due mozzafiato, si commossero quasi tutti davanti alla perfetta interpretazione di quelle parole. Lui e Giulia erano davvero belli insieme, sembravano completarsi e forse in un mondo parallelo si sarebbero innamorati, ma non era quello il caso, Giulia aveva in mente solo quegli occhi color ghiaccio e ne era consapevole.
Sangio avrebbe voluto essere al posto del ballerino, per poterla portare in quel modo, per poterla toccare in quel modo. Arrivò la sera e Sangio finalmente andò da Giulia per esporgli la sua idea.
-Giu?- Sangio la richiamò mentre lei era girata e fare chissà che nel suo borsone.
Giulia era tremendamente nervosa, sapeva bene che era arrivato quel momento. Si girò piano sentendo il suo nome.
-Senti allora io avevo pensato a farlo in bianco e nero, mentre tu balli saresti tipo un'ombra, così renderebbe meglio il discorso dell'intimità- Giulia annuì alla spiegazione. -Poi ho chiesto a Sam una mano su cosa e come fartelo fare-
Giulia ringraziò il cielo, quindi non dovevano proprio lavorarci da soli.
-Ok, allora mi metto in top e culotte così non si vedono i vestiti- propose lei iniziando a spogliarsi. Stavano i facendo i super professionali
Si ritrovarono dopo poco con l'altro ballerino che fece vedere a Giulia cosa doveva fare. I passi non erano così difficili, ma molto lenti e sensuali, per fortuna nel video non si sarebbe visto il suo viso, pensò. Iniziò a registrare i pezzi dove doveva ballare, sarebbe stato un pezzo come un altro se non fosse stato che quella canzone in quel momento la faceva quasi piangere, ma cercò di concentrarsi sui passi e l'interpretazione e non sulla sua voce. Sangio a guardarla così sarebbe anche potuto svenire, già gli mancava tanto, vederla ballare così su un suo pezzo lo stava facendo impazzire.
-Ok adesso Gio mettiti qua e cantala, Giu tu devi ballargli intorno e toccarlo ogni tanto, guarda- Sam iniziò a spiegarle cosa dovesse fare, Giulia lo fulminò con lo sguardo, in che senso doveva toccarlo.
Sangio si mise al centro e iniziò a canticchiarla, tanto era solo per il video, Giulia iniziò a volteggiargli intorno e poi sentì le sue piccole mani sul suo petto e poi di nuovo allontanarsi, poi se la ritrovò di fronte con le mani cinte al suo collo, che faceva un cambrè. Continuarono così per un po' e tutte le volte che Giulia si avvicinava Sangio smetteva di cantare per un secondo. Entrambi pensavano che Sam se la stesse ridendo come pochi dentro di sé.
-Va bene Gio per me basta così, te lo monto in due giorni all'incirca- e Sam sparì.
Giulia era stanca e iniziò a bere dell'acqua e sistemare le sue cose. Sangio sarebbe potuto anche andarsene, ma non poteva farsi sfuggire quell'occasione, solo non aveva idea di cosa dire.
-Guarda che puoi andare io ci metto altri dieci minuti- disse Giulia con voce lieve.
-No ti aspetto- disse lui convinto.
La vide sistemarsi dei cerotti qua e là e poi fare delle facce contorte per dei dolori al ginocchio. Come cavolo faceva a stare in piedi dopo tutto quel giorno a ballare non lo sapeva.
-Ti sei fatta male?- chiese lui.
-Non so, forse ho sbattuto- disse lei.
Sangio le si sedette di fronte per guardarle il ginocchio e glielo sfiorò. Vide la pelle d'oca formarsi su di lei. Giulia arrossì e ritirò la gamba per infilarsi un calzino.
-Giu-
-Dimmi-
-Ho bisogno di baciarti- Sangio la guardava dritto negli occhi, aveva bisogno di un contatto diretto con lei dopo tutta quella giornata a sfiorarsi e a vederla ballare con altri.
Si mise in ginocchio di fronte a lei e la baciò, per poi mettersi in piedi, portandosela dietro, per poi risedersi sulla panca, mettendola a cavalcioni sulle sue gambe. Fu un bacio lunghissimo e sentito. Lui la teneva stretta a sé, gli era mancata tanto e sapeva che anche per lei era così.
Si staccarono, ma Sangio continuò ad avere le due mani sui suoi fianchi, tenendola lì.
-Non puoi fare così- disse lei, affannata, in un attimo di lucidità. Lui infilò la sua testa nell'incavo del collo di lei, lasciando dei piccoli baci.
-Così come?-sussurò lui.
-Come che mi prendi e mi baci dopo che abbiamo parlato a malapena-
-Ma ne abbiamo bisogno entrambi-
E la ribaciò.
Quando si divisero nuovamente, Giulia si alzò dalle sue gambe e tornò in sé, finendo di prepararsi e raccogliere il borsone. Lui la guardava divertito.
-Lo sai che questo non è la dimostrazione di niente vero?- disse lei vedendolo così tranquillo, ricordandogli la promessa che le aveva fatto.
-Lo so, lo so. Ma è la prova che ci vogliamo come matti ancora tutti e due. Sai dopo tutte quelle prese e robe varie che fai con altri, ho bisogno anche io delle mie certezze- rispose lui.
-Mi conosci poco allora- disse lei alludendo al fatto che era scontato che lei pensasse solo a lui.
-Eh voglio scoprirti da cima a fondo infatti-
Si accennarono un sorriso, anche un po' malizioso.
Stavano per entrare in casetta, quando lui la riprese per un braccio e le diede un ultimo bacio, sta volta anche lontano dalle telecamere.
-Cosi giusto per esserne certo- ammiccò lui. Entrando poi in casetta, lasciandola imbambolata. Possibile che reagiva ancora così ai suoi baci?
Spero vi piaccia, è il continuo del capitolo precedente.
Se avete delle idee per le storie non fatevi scrupoli a scrivermi, che in questo periodo così triste per loro ne sono a corto ahaha. Baci❤
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one shot sangiulia
Storie breviRaccolta di momenti di Sangiovanni e Giulia, nascono tutti dalla mia immaginazione
