Wewe per questo capitolo ho deciso di immaginarmi la loro storia al di fuori della storia di Amici. Ditemi che ne pensate.❤❤
Giulia si stava guardando allo specchio ripetutamente per accertarsi che stesse quanto meno carina per quella serata, ormai era in quinto e non si sarebbe fatta in quattro per sentirsi una strafiga come avrebbe fatto nei primi anni di liceo per la festa della sua scuola. Ci stava andando solo perché voleva passare una bella serata con i suoi compagni di classe, si sarebbero divertiti sicuramente dopo quei cinque anni insieme. La cosa che più le scocciava era dover incontrare il suo ex Riccardo, non erano nemmeno stati troppo insieme due mesetti in croce, lo aveva lasciato lei dopo aver scoperto che razza di ragazzo fosse, un matto praticamente, la stalkerava qualsiasi cosa facesse, le voleva addirittura impedire di andare a danza o di vedere i suoi amici, letteralmente una volta le aveva sabotato una serata per farla stare con lui, e ovviamente Riccardo non aveva preso molto bene la sua decisione di chiudere.
Erano passati quattro mesi eppure Giulia era consapevole che si sarebbe rischiata di sorbire una sua scenata o discorso folle.
Una notifica dal suo telefono attirò la sua attenzione. Sangio le aveva scritto 'quindi ti becco sta sera?'. Sangiovanni, o meglio Giovanni, era un ragazzo di scuola sua, solo era nell'altra sezione. Si erano conosciuti durante vari progetti scolastici negli anni e dire che si prendevano era riduttivo, quando stavano insieme erano esplosivi, un continuo di botta e risposta sarcastici, che facevano ridere chiunque gli girasse intorno. Giulia però provava qualcosa per lui, ne era molto consapevole, ma i tempi non avevano mai giocato a loro favore, quando si erano conosciuti lui era fidanzato, quando lui di era lasciato, lei aveva iniziato la relazione con Riccardo e praticamente da quando si era lasciata non aveva avuto l'occasione di dirlo al suo ''amico?'' Se poteva così definirlo, anche perché Sangio dopo aver scoperto il suo fidanzamento, iniziò ad evitarla durante le ricreazioni o per i corridoi e lei non se lo era mai spiegato. Quel messaggio infatti le risultò strano, ma ne fu comuque molto felice, si sarebbero almeno sicuramente parlati.
Sangio anche provava qualcosa per lei, ed era per lei che aveva messo in discussione la sua vecchia relazione, la delusione di scoprire che Giulia si fosse messa con quel coglione di Riccardo fu tanta, ma sapeva che non era colpa sua, probabilmente non lo conosceva così bene, decise di mandarle quel messaggio dopo aver scoperto per casualità durante un uscita con degli amici in comune che si era lasciata e che Riccardo non l'aveva presa molto bene. Poco gli importava della questione, si era fissato l'obbiettivo, sapeva che lei lo ricambiava, lo aveva capito da come solo con lui non fosse così affettuosa e da come arrossiva quando le parlava in modo più confidenziale. Gli piaceva davvero tanto Giulia e quella sera poteva essere finalmente una svolta nel loro rapporto.
-Se dal tuo metro e ottanta di altezza butterai un occhio giù, forse mi becchi si- sorrise, il loro rapporto era fatto proprio di quello e lo faceva impazzire quel giocare come due bimbi.
I due ragazzi arrivarono quasi nello stesso momento a scuola e già nel parcheggio, ognuno con i rispettivi gruppi si accennarono un saluto.
Entrarono nell'ampio cortile della scuola e iniziarono a ballare a gruppetti, finché Giulia non si decise di andare a prendere un bicchiere di birra che distribuivano ai lati della sala. Sangio approfittò del momento per raggiungerla e andarci a scambiare qualche parola.
-Ei Giugiulola-
-Buon salvee- rise lei, contenta che il ragazzo l'avesse raggiunta, voleva dire che l'aveva seguita con lo sguardo.
-Ma come siamo carine sta sera, senza tutoni che ti coprono- notò lui.
-Mi sono impegnata dai, ma sai che rimarrò sempre fedele alle mie tute oversized-
-Mhmh e sentì quella che ti ho dato io durante l'occupazione, rimani fedele anche a quella?- Sangio azzardò ricordando quando durante l'occupazione a dicembre, senza riscaldamenti a scuola, lei stesse morendo di freddo e lui gli avesse prestato una felpa mai restituita da lei. Giulia arrossì imbarazzata, non aveva mai avuto l'occasione per ridargliela, cioè in realtà sì, ma andarlo a cercare proprio per tutta scuola la metteva in imbarazzo.
-Non so a cosa tu ti stia riferendo- cercò di fingere ridendo.
-Sese-
-Dai prima o poi te la ridarò se tu ti farai vedere a ricreazione-
-Ma no intendevo che te la volevo vedere indosso- Sangio cambiò un po' tono, era diventato un po' più serio. Giulia riarrosì.
-Chiara o scura?- il ragazzo della birra interruppe il loro momento chiedendo a Giulia che birra volesse e poi si rivolse a Sangio. Giulia a quel punto non sapeva che fare, doveva aspettarlo? Se ne doveva andare? La sua decisione però venne prese da qualcun altro che l'afferrò per un braccio portandola via.
-Che stai facendo con quel coglione effemminato?- gli sbroccò Riccardo.
Giulia alzò gli occhi al cielo.
-O mio dio, ancora tu? Ma basta, secondo me tu hai le visioni, e anche se fosse ma che cazzo te ne importa?-
Sangio si era girato dopo aver preso la birra, cercando Giulia con lo sguardo, la vide un po' più lontana a discutere con il suo ex, era abbastanza sicuro del fatto che fosse molto scocciata nel litigare con quel tipo, ma Sangio non si poteva permettere di andare da lei e mettersi in mezzo. Si mise in disparte a guardarli, Giulia sembrava fuori di sé per quanto era nervosa, non l'aveva mai vista così, si chiese di cosa stessero discutendo, ovviamente non immaginando che la piccoletta stava difendendo proprio lui.
-Sisi Giu ti consiglio di lasciar perdere è un frocietto, non si metterà mai con te, anche se sei una puttanella- Giulia era stanchissima di quella conversazione, guardò con odio il ragazzo e fece per andarsene, Riccardo però la fermò per un braccio -Stiamo parlando dove te ne vai?-
-Lasciami, non voglio più perdere tempo con te, finiscila- Giulia provò ad andarsene, ma il ragazzo la strattonava sempre più vicina a lui.
-Che succede qui?- Sangio dopo aver finito due bicchieri di birra, non pote più aspettare a quella vista.
-Niente frocietto sto parlando con la mia ragazza- rispose provocatorio il ragazzo.
-Non sono la tua ragazza e smettila- urlò Giulia.
-Non mi sembra che lei voglia parlare con te idiota- Sangio si avvicinò a Giulia, mettendosi di fronte al tipo.
-Ma che cazzo vuoi?- Riccardo mollò la presa su Giulia, ma solo per fronteggiare meglio il riccio, più alto di lui di qualche centimetro.
-Nulla che la finisci di fare il cazzone con chi non vuole avere a che fare con te-
-E tu che ne sai con chi vuole avere a che fare la troia, non ti illudere figurati se vuole stare con uno come te-
La tensione tra i due ragazzi era sempre di più.
- Beh sicuramente non con te testa di cazzo, quindi smettila- incalzò Sangio.
-Tu finiscila effeminato di merda-
Il riccio stava per rispondere, quando sentì una piccola mano poggiarsi sulla sua.
-Vieni via Gio, lo sta facendo apposta- Giulia aveva capito come sarebbero finite le cose e sperò davvero che Sangio la seguisse.
-Uhuh adesso ti fa anche da badante- continuò Riccardo.
Sangio dovette prendere un forte respiro, strinse la mano di lei, e fece un passo indietro. Giulia allora iniziò a portarlo via, fuori dall'altrio dirigendosi nel parcheggio, il più lontano possibile dal suo ex, si sentiva tremendamente in colpa.
-Mi spieghi come cazzo hai fatto a stare con quel coglione- sbottò lui dopo un po'.
-Non pensavo fosse così quando l'ho conosciuto- provò a giustificarsi lei, con voce lieve, intimorita da lui, che sembrava ancora infuriato.
Sangio a vedere quella piccoletta rispondergli così, si interì, lo sapeva che diceva la verità. Si calmò respirando.
-Mi dispiace Sangio davvero è davvero uno stupido, è solo che non ha preso bene il fatto che l'ho lasciato e se ti ha detto quelle cose è solo per provocarti, lui è così vuole sempre litigare con tutti, ti giuro che ti ho difeso, non ha senso che se la prenda con te, tu non c'entri nulla e poi non stavamo facendo nulla e quindi mi dispiace davvero, non volevo coinvolgerti, anzi grazie che sei venuto, ma davvero non voglio che questa situazione ricada su di te è una testa di cazzo, scusa- Giulia partì come un fiume in piena per scusarsi.
Sangio in realtà era assolutamente non curante di quegli 'insulti' che per lui nemmeno lo erano, non ci trovava nulla di male a sentirsi dire effemminato o robe così, per lui quei concetti di genere non esistevano proprio, si era innervosito proprio per come il tipo stesse trattando Giulia.
-Non stavamo facendo niente?- rispose lui, con un tocco di malizia. Giulia si bloccò.
-Beh, cioè, stavamo parlando, non, cioè io e te, niente no, cioè nel senso non che però in quel momento no- la ragazza non riusciva a mettere insieme una frase compiuta e questa cosa lo fece ridere, adorava quel suo modo di essere.
-Ok allora rettifico, non c'è niente tra noi due?- Sangio era deciso a metterla in difficoltà.
-Ehm non lo so?-
-Non lo sai? Sei una delle due persone, tu qualcosa sai-
-Beh io, forse qualcosa si- ammise Giulia abbassando la testa imbarazzata.
-Quindi qualcosa c'è?-
-Beh solitamente per esserci qualcosa le persone coinvolte sono due- Giulia si diede un po' di forza, anche lei voleva delle risposte.
-Eh hai ragione- Sangio le alzò il viso con le dita, accarezzando poi le linee del suo viso.
-E quindi?- chiese lei mentre si perdeva nei suoi occhi.
-Quindi qualcosa dobbiamo fare- e la baciò. Finalmente, erano mesi, forse anni che entrambi stavano aspettando quel momento. Il bacio durò un po', e quando si staccarono si scambiarono un sorriso enorme.
-Ti va di andarcene da qui?- chiese lui dopo altri baci. Lei annuì e andarono in macchina di lui, iniziando a girovagare un po' per la città.
-Puoi mettere un po' di musica se vuoi-
Le disse dopo un po' lui, intendendo di collegare il cellulare alla radio, lei invece premette play a caso sullo schermo facendo partire una canzone mai sentita.
-No non quella- esclamò lui, ma Gucci Bag era già partita e Giulia aveva già una faccia scioccata per aver sentito la sua voce partire sulla base.
-Ma sei tuuu- esclamò estasiata.
Lui rise a tutto quell'entusiasmo.
-Dai cambiala, ci sto ancora lavorando- provò lui.
-Ma se è fighissima, fermo-
Una volta finita, Giulia applaudì.
-Non pensavo cantassi- esclamò lei.
-Si diciamo che è una passione, soprattutto scrivere in realtà- ammise lui.
-Wow, bellissimo davvero- lo elogiò lei, sincera. Sangio sorrise un po' imbarazzato, era la prima volta che faceva sentire un suo pezzo a qualcuno che non fossero i suoi amici stretti, eppure non gli aveva dato fastidio il fatto che lei lo avesse ascoltato,anzi si entusiasmò nel vederla così presa dal pezzo.
-Tu invece balli no?- chiese per distogliere l'attenzione su di lui. Non era un segreto la passione di Giulia, il suo instagram era pieno di storie di lei a danza.
-Eh si, da quando sono piccola-
-E vuoi puntarci sopra?-
-Per forza, non saprei cos'altro fare, ballare è l'unica cosa che so fare-
Sangio si rivide molto in quella parole, per lui la musica era la stessa identica cosa.
-Tu invece sulla musica?-
-Diciamo che per me è un po' il tuo stesso discorso-
-Sono percorsi difficili eh?- rise lei.
-Beh se uno ci crede e si impegna, perché non dovrebbe succedere?- Sangio era sicuramente più sicuro di lei, ma si limitò ad annuire.
-Però ora tu mi hai sentito cantare e io non ti ho mai vista ballare-
-Ma come si insta sicuro-
-Vabbe ma dal vivo è un'altra roba-
-Nah e poi non sono talentuosa come te- ridacchiò lei.
-Dimostramelo no?-
-E vabbe ora come faccio?-
-Non possiamo andare alla tua palestra?-
-Boh si in realtà-
-Daje dimmi dove andare-
Giulia gli diede le indicazioni e arrivarono nella sua palestra. Lei aveva addirittura le chiavi della sala per quanto tempo passasse lì.
Era un po' in imbarazzo, ma in qualche modo si fidava di lui, era casa sua quella e a lei faceva piacere mostrargliene un pezzetto.
-Che pezzo vuoi vedere? Hip hop? Moderno?Classico?- rise lei.
-Sono ignorante in materia, quello che vuoi-
Giulia allora fece partire TKN di Rosalia, con Travis Scott. Lei era la sua cantante preferita, la riconetteva con la sua amata Barcellona. Si divertì molto a ballare di fronte a Sangio, che aveva una faccia gasatissima per quel pezzo. Applaudì molto alla fine.
-Ma sei un mostro- le disse, facendola scoppiare a ridere.
-Io sono tipo l'essere più scordinato sul pianeta, come fai a fare ste cose?- continuò lui.
Lei provò a insegnargli qualche passo e lo vide davvero in difficoltà, si divertirono moltissimo però.
Una volta rientrati in macchina, Sangio doveva riportarla a casa e tra di loro si stabilì un silenzio sereno.
-Che poi sei catalana tu vero?-
-Si- rispose lei.
-E quanto spesso vai?-
-Quasi tutte le estati sono sempre li, in generale in realtà appena possiamo andiamo. Ho una casa bellissima, di fronte alla Sagrada Familia, quel luogo è magico per me, e faccio anche danza mentre sto là- spiegò lei, con l'emozione negli occhi.
-Cavoli che figata- rispose lui.
Continuarono a chiacchierare del più e del meno finché non arrivarono sotto casa di lei. Giulia scese dalla macchina e lui seguì per salutarla per bene.
-Sono stato bene, forse dovrei ringraziarlo quel coglione di Riccardo-
Lei ridacchiò, forse aveva ragione.
-Anche io sono stata bene- ammise, gli si avvicinò lentamente e timidamente gli lasciò un bacio casto sulle labbra, si era impegnata moltissimo per prendere l'iniziativa. Lui approfondì il bacio.
-Allora ci vediamo a scuola lunedì- Disse lei, con un sorrisone, lui annuì di rimando.
Si salutarono e lei salì verso casa sua, elettrizzata per tutto quello che era successo.
-Menomale che ho guardato in basso dal mio metro e ottanta di altezza- le arrivò una notifica da parte sua. Sorrise come un'ebete.
-Direi proprio di si- rispose lei.
Si diedero la buonanotte dopo un po', ma nessuno dei due prese sonno. Lei si mise a ballare nella sua cameretta e lui con un foglio in mano iniziò a scrivere un pezzo intitolato Lady.
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one shot sangiulia
Truyện NgắnRaccolta di momenti di Sangiovanni e Giulia, nascono tutti dalla mia immaginazione
