Jocelyn si sporse in avanti, nascondendo la testa tra le due zampe anteriori e tramutandosi in umana, mentre il pelo castano e rossiccio si ritirava, lasciando spazio alla pelle pallida coperta dalla divisa elastica che le era stata assegnata. Sembrava affannata, respirava lentamente e dalla sua fronte due goccioline di sudore scesero leggere lungo la tempia e la mandibola, per poi rifugiarsi nel suo collo, proprio vicino all'attaccatura dei capelli, lasciati sciolti lungo le spalle. Pareva fosse stato facile per lei l'innocuo allenamento, ma il vero nemico era stato il caldo infernale e il sole brillante che le bruciava la testa con i suoi raggi. Si passò lesta una mano sulla fronte e subito dopo la sventolò per far ricadere a terra il sudore.
Dream osservò la scena non sorpresa, ma letteralmente sbalordita dalla bravura e la velocità che la recluta, arrivata nel Branco da poco più di una settimana, era riuscita ad avere in una normale esercitazione giornaliera. Forse non si era nemmeno impegnata così tanto. Le sue potenzialità erano meravigliose. Non c'erano dubbi che proprio lei fosse l'Anima di Lupo, averla accidentalmente mutata per Arcan si era rivelato un vero e proprio miracolo, voluto forse dal destino. Ad ogni modo, se la ragazza fosse finita in mano dei vampiri, una nuova Guerra tra le Specie si sarebbe scatenata fin da subito.
L'istruttore, facendo finta di non accorgersi dello sguardo orgoglioso che l'Alpha stava rivolgendo alla ragazzina, si avvicinò a Joy per complimentarsi. «È un nuovo record, incredibile! Nessuna recluta era mai riuscita a fare come te», sorrise dandole qualche pacca sulla spalla. Joy si limitò a sorridere imbarazzata e a ringraziare dopo ogni complimento che le veniva rivolto. Le persone sugli spalti si cimentarono in un piccolo applauso. Persino Jason, dall'altro lato del piazzale, batteva le mani in onore dell'Anima di Lupo. Questo la fece sorridere, stavolta per davvero.
Skott indicò rapidamente a Joy la leader, seduta in una posizione comoda ma interessata. Le mormorò qualcosa, Joy rispose con un cenno della testa e si allontanò dopo essersi espressa in un piccolo inchino di congedo. Risaliti gli scalini, le sue guance imporporarono per l'applauso che persisteva ancora. Sollevò le mani rivolgendo al pubblico i palmi aperti, come se volesse chieder loro di non esagerare. Aveva dato il meglio di sé semplicemente per una questione di passione, non di certo per guadagnarsi un nuovo record.
«Vedo che, anche in mia assenza, qualcuno qui si è dato da fare», si complimentò Dream alzandosi dal grosso scalino per raggiungere l'allieva poco lontana.
«Il merito è tutto del maestro Skott. Mi ha spiegato pazientemente come funziona la valutazione e come muovermi all'interno dell'arena. Io ho solo seguito i suoi consigli», le rispose Joy con umiltà e molta modestia. «Combattere in forma ferale per me adesso è... normale. Come se lo facessi da sempre. Allungo le zampe, spalanco le fauci e il resto vien da sé».
«Vedo che non ti piace vantarti. Ottimo. Mi fa piacere sapere che ci sono ancora persone come te a servire il Branco Lunapiena», tornò a complimentarsi la leader, mentre si allontanava. «Adesso però dobbiamo andare».
L'allieva fece per seguirla, ma prima si voltò verso la fila di reclute e avvertendo la leader a bassa voce, corse verso l'interminabile coda di persone, fermandosi davanti a Jason, che stava per essere messo alla prova dal mago Ezra. «Scusami Jason, avrei davvero voluto fermarmi a vedere la tua esibizione, ma credo che Dream voglia subito iniziare con l'allenamento», si scusò. Il suo tono era sinceramente sconfortato.
J, anziché arrabbiarsi, le sorrise. «Nessun problema. Ci vediamo a pranzo, fai la brava!», scherzò poi, grattandosi il cranio ad occhi chiusi, forse un po' ansioso per la prova che lo attendeva..
Jocelyn si sporse sulle punte dei piedi e gli scoccò un piccolo bacio sulla guancia, lasciandolo come pietrificato. «Allora a dopo!», lo salutò e corse via. Jason continuò a tastarsi la guancia con una delle mani, dimenticando l'esibizione e ignorando per un momento i richiami del grande mago istruttore Ezra, che non faceva che nominarlo. Il povero anziano fu costretto ad alzarsi dalla sua postazione e a tirare con delicatezza il ragazzino dal braccio, per riportarlo alla realtà.
Intanto, Joy aveva affiancato nuovamente la leader, cominciando a camminare con lei verso le residenze dei guerrieri. «Dunque inizieremo subito?», chiese dopo un po', notando che l'intenzione della sua mentore era proprio andare alla sala di allenamento degli specialisti guerrieri. Forse un po' esagerata come idea, considerato il fatto che si ritrovava solo alla sua seconda o terza settimana di allenamenti, ma non avrebbe osato mettere in discussione il volere del suo capo.
«Abbiamo già ripassato le basi un'infinità di volte. Vuoi continuare così per l'eternità?», domandò scherzosa la leader.
Jocelyn scosse il capo. Non sapeva quanto impegnativo sarebbe risultato l'immediato allenamento, anche perché si portava ancora addosso la stanchezza dell'esibizione ed il sole caldo, seppur contrastato dall'aria solitamente fredda di montagna, continuava a bruciarle il cranio e le spalle. Riuscì ad ignorarlo. Per lei combattere non era più un problema, forse anche un passatempo, lo trovava persino divertente. Perciò, di qualunque cosa si trattasse, sapeva perfettamente di essere pronta.
Dreamspalancò le porte della sala, una zona che una comune recluta non potevaneanche lontanamente immaginare o forse solo sognare, data la sua importanzanel villaggio. Ma Joy era altrettanto importante, forse più dei guerrieri lycanche si esercitavano al suo interno. Non fu difficile intravedere tra i tantianche Cyrer, che spiegava ad un gruppo di soldati fidati come difendersidall'attacco di un Warg, oppure Aireen che constatava se le attrezzaturefossero ancora in perfette condizioni. Ma colui che diede di più all'occhio fu Arcanche da solo, tramutato nella sua forma ferale, si allenava nel sbranarequalsiasi cosa si ritrovasse davanti. Jocelyn rivide in quelle gesta il terroreprovato quella notte e notò nei suoi occhi una profonda e distruttiva rabbia,mentre un brutto presentimento le si insidiava sotto la pelle, scavandole finoall'animo. Qualcosa di Arcan, il rinomato guerriero corvino, non la convincevaaffatto.
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Wolf Souls- Vampires
Hombres Lobo•[ Capitolo 1 della serie di Wolf Souls ]• Jocelyn ha quindici anni ed è una normale adolescente, gentile ed intelligente. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa le sarebbe accaduto durante una normale gita scolastica. La sua vita viene sconvolt...
