Erano passate due settimane dall'incidente di Jocelyn. Dopo essere uscita dalla tenda del medico in seguito agli accertamenti, la ragazza si era rivolta al suo amico Jason chiedendogli se per caso conoscesse qualche formula di rigenerazione, o che comunque riuscisse a curare anche solo lievemente le sue ferite. Jason provò ogni incantesimo simile da lui conosciuto ma il risultato fu solo qualche giorno in meno di gesso e fasciature, eppure Joy si era rimessa quasi del tutto in sesto. Adesso doveva sopportare il fastidio di un fianco bendato stretto dalla solita divisa incantata posta sopra di esso. La ragazza aveva deciso di ascoltare il medico: "Non puoi trasformarti, assolutamente, in forma ferale. Questo complicherebbe il saldarsi delle ossa", le aveva detto, dopo aver applicato i bendaggi, ciò nonostante Joy si stava riprendendo con una velocità assurda, dimostrando di possedere un potere rigenerativo che qualsiasi comune umano le avrebbe invidiato. Persino gli altri lycan sembravano sorpresi da questo suo fattore appena manifestato ma lei, furbamente, preferiva guarire che fare troppe domande e quindi, dopo essersi sorbita le ramanzine di Dream e dei guerrieri ufficiali - dato che in tempo di estrema allerta, la rottura delle ossa non era davvero un vantaggio per l'Anima di Lupo - Joy aveva ripreso la sua vita quotidiana nel Branco Lunapiena, escludendo solo gli allenamenti più impegnativi dalla sua routine quotidiana ma dando comunque un significante aiuto agli istruttori in campi come l'addestramento dei cuccioli oppure semplicemente a cambiare i manichini distrutti durante gli addestramenti nella grande palestra. Riusciva anche a trovare il tempo di assistere alle lezioni di Jason, che sembrava star diventando molto bravo con la magia, ma un po' troppo presuntuoso. Quando Ezra gli assegnava un compito riusciva sempre a finirlo per primo oppure a causare strane esplosioni. Una volta finì persino per colpire un suo compagno di corso in piena fronte con una grossa scheggia di ghiaccio. Per fortuna i danni furono lievi, l'unica conseguenza di quel maldestro attacco fu un livido violaceo che si andò ben presto a tramutare in un bernoccolo e Jason se la cavò con due giorni di punizione nei quali usare la magia gli era stato impedito, ma ovviamente lontano da occhi indiscreti il ragazzino aveva continuato ad esercitare gli incantesimi per sbalordire Jocelyn, a cui spiegava quanto a detta sua fosse semplice manipolare alcuni elementi naturali o semplicemente schioccare le dita per richiamare un potere curativo. Oltre a questo, Joy non aveva più rivisto Fanny se non da lontano. Nelle rare volte in cui la ragazza le sfilava di fianco questa non le parlava, limitandosi a salutare J e poi correndo via mentre le sue gote si tingevano di porpora.
Un giorno, Joy si avvicinò ad un gruppetto di lycan dell'età massima di otto anni che litigavano usando le piccole zanne e gli artigli. Li divise velocemente, furiosa. I due tornarono alle loro sembianze umane e si lanciarono occhiate di fuoco.
«Ora smettetela e filate a casa! L'allenamento è finito!», ordinò la giovane recluta, posando le mani sui fianchi. Il suo braccio era molto più in libertà in quanto adesso presentava solo un leggero bendaggio e non del vero e proprio gesso.
«Ma ha iniziato lui!», gridò uno dei bambini, puntando il dito contro l'altro.
«Bugiardo!», lo contraddisse quello. «Io ti avevo solo detto che il modo in cui avevi posizionato le zampe per il salto era sbagliato. Tu non mi hai ascoltato, sei caduto e te la sei presa con me!», si difese.
«Non dire sciocchezze! So saltare molto meglio di te, non sarei mai caduto! Tu sei invidioso e per questo mi hai mors-»
«Adesso basta!!!», intervenne stanca Jocelyn. «Dovete collaborare, non farvi male a vicenda. Chiedetevi scusa, avanti», li spronò con voce più dolce.
I due ragazzini sbuffarono ma, alla fine, si avvicinarono l'un l'altro e si strinsero le manine. Si chiesero entrambi scusa e tornarono a casa insieme. La ragazza li guardò allontanarsi sospirando.
«I bambini...», mormorò a se stessa. Prendersi cura dei più giovani era qualcosa che le era sempre piaciuto fare, specialmente dalla nascita della sua sorellina Britney. Nonostante ciò la sola idea che, un giorno, avrebbe potuto avere dei figli completamente suoi a cui badare la terrorizzava. Molto probabilmente perché anch'essi sarebbero stati lycan.
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Wolf Souls- Vampires
Werewolf•[ Capitolo 1 della serie di Wolf Souls ]• Jocelyn ha quindici anni ed è una normale adolescente, gentile ed intelligente. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa le sarebbe accaduto durante una normale gita scolastica. La sua vita viene sconvolt...
