Dream bloccò le guardie con un rapido gesto della mano. I soldati si fermarono all'istante scambiandosi sbirciate confuse, mentre l'Alpha socchiudeva gli occhi.
Jocelyn, lentamente e ancora con le zanne scoperte, si voltò a guardare l'amico.
«Joy!» Jason le rivolse uno sguardo tenero e speranzoso ma poi tornò serio. «Cosa stai facendo? Ti uccideranno!», sussurrò alzando le mani. Erano unite tra di loro con una catena non troppo pesante ma ben stretta. I polsi erano arrossati, così come gli occhi del ragazzo.
La maestosa lupa mora si abbassò alla sua altezza. "Sto ricambiando un favore", rispose gettando aria dalle narici.
«Scappa», ordinò J con il tono di chi non ammette repliche. Aveva paura, ma non per se stesso. Credeva davvero che sarebbe stata attaccata dalle guardie e forse dalla stessa Dream solo per colpa sua. Era molto affezionato a lei, non avrebbe permesso a nessuno di toccarla, ma se le fosse successo qualcosa non se lo sarebbe mai perdonato. «Sei sorda? Ti ho detto di scappare!», ripeté quando si rese conto di non aver ricevuto nessuna risposta.
Joy infatti non gli badò e tornò a guardare l'Alpha aspettando che dicesse qualcosa. Arcan sembrava infastidito e ovviamente sarebbe intervenuto da lì a poco. Le sue sottili sopracciglia corvine erano aggrottate, il suo petto si muoveva su e giù mentre respirava furioso, le sue mani erano serrate in dei pugni saldi e ferrei.
«Jocelyn Sunrise», salutò la leader poggiando in terra la spada. Riuscì a malapena a nascondere un sorriso. «Hai interrotto l'esecuzione. Deduco che il motivo per il quale sei qui sia di gran lunga più importante dell'uccisione di un traditore», annunciò mentre un barlume di speranza le si accendeva negli occhi azzurri.
La ragazza non ebbe paura, si strinse all'amico e si preparò ad affrontare il destino assegnatole. "Proprio così", annuì con aria di sfida, per lo più nei confronti di Arcan.
«Dunque», riprese Dream, «Di cosa si tratta?», chiese sperando che la sua allieva non facesse nulla di stupido.
"Voglio rivelare la verità al popolo", rispose. Le sue zampe tremarono appena. "Jason è innocente", affermò voltandosi verso la folla.
L'Alpha serrò i denti prima di aprire di nuovo bocca. «Jocelyn», bisbigliò alla recluta. «Non farlo».
Ma la lupa mugolò e riprese a parlare. "Tutti voi volete sapere chi è il vero colpevole. Chi vi ha davvero traditi. Ebbene...", ringhiò voltando il capo in direzione di Arcan. Il guerriero corvino la guardò torvo. Joy poteva incastrarlo. Ma non lo fece. "Sono stata io", proclamò alzando la voce. Jason provò a fare un passo avanti per strattonarla ma le guardie lo bloccarono. Dream rimase immobile con gli occhi chiusi e la testa bassa, mentre Arcan sogghignò soddisfatto. "Io ho rubato l'amuleto del mago Ezra, io ho obbligato Jason ad indossarlo ed io ho liberato la prigioniera", confessò anche se non era del tutto vero. La folla iniziò ad urlare ed il boato crudele fece tremare la lycan.
Aireen, alle spalle di Arcan, lo spinse per fare un passo avanti e spalancò gli occhi. «Non essere stupida, Joy! Noi ti conosciamo bene, così come conosciamo Jason. Ce lo avrebbe rivelato lui stesso». Era decisa a non incolparla, soprattutto per il fatto che nutriva un profondo affetto per la recluta e non voleva che venisse uccisa.
"Tu non conosci nulla di me". Era la prima volta che Joy si riferiva ad Aireen con questo tono di voce, quasi ringhiando. "Ho detto che obbligato Jason a rubare l'amuleto e ad indossarlo, per poter liberare la prigioniera senza destare sospetti. Come avrete notato, la vampira era una mia amica. Avevo minacciato Jason, ordinandogli di non rivelare nulla", ribadì, sempre più sicura. "Ma la mia coscienza supera la mia ostinatezza"
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Wolf Souls- Vampires
Werewolf•[ Capitolo 1 della serie di Wolf Souls ]• Jocelyn ha quindici anni ed è una normale adolescente, gentile ed intelligente. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa le sarebbe accaduto durante una normale gita scolastica. La sua vita viene sconvolt...
