"Un tempo, il mondo era scosso da una delle più terribili guerre di sempre: la Guerra delle Specie, detta anche "Guerra senza memoria" o "Gara del Sangue". La Terra era apparentemente destinata a cadere nel più totale oblio, l'abbraccio freddo dell'odio, che sussurra ordini improponibili alle sue vittime. L'odio stesso scorreva nelle vene dei combattenti, accompagnato da un'insaziabile sete di potere. Le tenebre dominavano sovrane ed incontrastabili e a pochi ciò importava.
Alcuni cercarono di mettere fine alla guerra ma nessuno ottenne i risultati sperati. Erano pochi eroi stagliati contro il mondo intero, contro le forze del male e del rancore, mura difficili da abbattere. Come una luce che rischiara la notte, tuttavia, tra le schiere umane, coscienti di essere impossibilitate a vincere una guerra contro le specie più potenti, iniziarono a crearsi dei partiti. La voce del popolo si sollevò alta e ascese allo stadio di speranza. Alcuni iniziarono a sostenere i vampiri, altri i licantropi. Alcuni si astennero dalla decisione ed emigrarono verso luoghi disabitati per sfuggire all'ira della guerra. Gli umani che si unirono alle altre Specie erano convinti di poter vincere il conflitto e tornare a casa orgogliosi, ma sul campo di battaglia ottennero solo dolore e panico. Vennero tramutati anch'essi in vampiri o licantropi, non più capaci di combattere con armi umane. Alcuni riuscirono a scappare ed abbandonarono l'idea di diventare guerrieri. Fuggirono, diventando rinnegati, e si unirono in una nuova associazione, gli Zanna Rossa.
La nascita di questa nuova fazione, diversa da tutte le altre, non piacque affatto a vampiri e licantropi, che reclamarono vendetta e uccisero la maggior parte degli Zanna Rossa con l'accusa di essere rinnegati e traditori. Molti dei superstiti si nascosero, nella speranza di riuscire a sfuggire all'ira delle specie più forti. Fu in questo periodo, anche detto "Era degli Zanna Rossa", che il mito si mischiò e amalgamò sinuosamente alla realtà.
Gli antichi ci tramandano, di voce in voce e, ogni tanto, tramite scritti tradotti e revisionati, della leggenda del cosiddetto "ultimo Zanna Rossa". La storia narra di una giovane coppia ibrida, formata da una draculiana del Clan Rosso e da un mannaro delle Terre dell'Ovest, che riuscì a salvarsi dal genocidio della loro nuova famiglia. Dal loro amore e dalla volontà di dimostrare al mondo la possibilità di una rinascita dalle proprie ceneri, i due generarono un figlio che, nonostante le sue origini, sembrava essere a tutti gli effetti un umano.
Quando egli era ancora neonato, nei pressi della campagna in cui viveva e si nascondeva in compagnia degli unici due parenti scoppiò una violenta battaglia tra un Clan di demoni e un Branco lycan. Il mannaro, padre del bambino, restò coinvolto nelle lotte e fu ucciso, mentre la draculiana, fatalmente ferita, riuscì a fuggire nelle paludi prima di morire dissanguata. Tra le acque fangose, le strilla del bambino spaventato e affamato attirarono l'attenzione di una tutrice del villaggio umano più vicino. In tutte le storie che fanno riferimento all'esistenza dell'ultimo Zanna Rossa, questa donna viene ricordata con il nome di Nutrice Bianca, un simbolo della sua purezza angelica e della sua benevolenza. Donata una degna sepoltura alla madre, accolse e crebbe il bambino al suo villaggio senza mai rivelarne le origini a nessuno. Il ragazzo trascorse l'intera infanzia all'oscuro della sua reale identità, credendosi un umano e agendo, di fatti, come tale. Venne istruito e mostrò subito capacità intellettuali e fisiche superiore a quelle di qualsiasi altro bambino avente la sua età. A due anni sapeva già leggere e scrivere, a tre componeva piccole poesie e a diciassette era già conosciuto come un gentiluomo e amato da donne di ogni età. Aveva frequentato ogni lezione impartita dal capo villaggio e pertanto era preparato su ogni tipo di argomento, fosse esso l'arte o anche la musica, discipline che più di ogni altra cosa lo attiravano e dilettavano. A condividere le sue passioni più di chiunque altro fu una ragazza di nome Clairess che, nelle illustrazioni della leggenda, è rappresentata come una giovane fanciulla dal viso pulito, i lunghi capelli ramati e gli occhi del colore del mare. Lei e il ragazzo iniziarono a frequentarsi come semplici amici ma il loro legame si rafforzò ogni giorno di più. Impararono a conoscersi a fondo e ad amarsi, praticando un amore puro e gentile, fondato sui pilastri del rispetto reciproco e dei tanti sogni condivisi. Nonostante non tutti al villaggio credessero nella loro possibilità di stare insieme, il ragazzo organizzò una festa in una tiepida notte estiva con la scusa di voler partire per vedere il mondo esterno la mattina seguente. Tutto il villaggio prese parte alla celebrazione e, allo scoccare della mezzanotte di quel giorno seguente di poco il raggiungimento della maggiore età del giovane studioso, egli s'inginocchio di fronte alla sua amata al di sopra di un palco eretto per l'occasione nel cuore del paese, chiese la sua mano. Le dedicò una poesia ed un anello tempestato di diamanti. Clairess perse il fiato e, con lo stupore di molti, accettò. E nell'esatto momento in cui le sue labbra si unirono a quelle del ragazzo, in lui qualcosa cambiò. Iniziò a sentirsi male, a stringere la presa sull'abito bianco della fidanzata e poi, alzando lo sguardo alla luna, luminosa e rotonda, si tramutò in un mannaro. La presa che esercitò sulla ragazza fu talmente forte da romperle le ossa. Clairess morì. Lui era fuori di sé, incapace di rendersene conto o di fermarsi. La festa divenne un incubo. I paesani afferrarono torce e forconi e scacciarono la bestia.
Quando tornò umano, non vollero riconoscerlo e provarono ad ucciderlo. Il padre di Clairess, il fabbro del villaggio, afferrò la sua migliore spada d'argento e la puntò contro il malcapitato. Poco prima che la lama gli squarciasse le carni, la Nutrice Bianca andò a posizionarsi davanti a lui. Riuscì a proteggere suo figlio da chi voleva ucciderlo ma morì ricevendo il colpo a lui destinato. Il figlio la sostenne mentre cadeva al suolo sanguinante e quasi totalmente priva di vita. Non tutti riuscirono ad udire le parole che la donna gli sussurrò: 'Ti ho amato come un figlio e continuerò sempre a farlo. Qualsiasi sarà la tua scelta, io ti sosterrò. Sarò con te finché mi vorrai'. Spirò tra le sue braccia. Furioso e carico d'odio, il ragazzo rivelò un'altra sua potenzialità. Dalla sua schiena spuntarono due grosse ali nere da pipistrello, i suoi canini si allungarono ed i suoi occhi si colmarono di sangue. Uccise chiunque si trovasse nel villaggio e ne bevve il sangue. Uomini, donne e bambini. Qualcuno riuscì a scappare dalla sua ira e raccontò la storia. Il mattino dopo, vagando tra i cadaveri bianchi e prosciugati di coloro che una volta si definivano suoi amici, raccolse il corpo di Clairess e lo seppellì accanto a quello della Nutrice Bianca sul retro della sua capanna, dove da bambino amava giocare guardando la madre adottiva coltivare ortaggi nell'orto. Prima di abbandonare per sempre il villaggio, lo bruciò. Non rimase nulla, e persino le sue tracce si persero. Trascorsero anni e nessuno lo rivide. Solo un monaco eremita raccontò di averlo incontrato. Era un vecchio amico della draculiana e del mannaro suoi genitori, e gli raccontò tutta la sua storia. Il ragazzo non era affatto invecchiato: aveva ancora il corpo di un adolescente. L'unica cosa che l'ultimo Zanna Rossa fece prima di dileguarsi nell'ombra fu giurare vendetta contro tutti. Non importava se umani, vampiri o licantropi. Tutti, a parer suo, meritavano la morte. Così come l'avevano avuta i suoi genitori, la Nutrice Bianca e Clairess. E molti furono vittima della sua rabbia.
L'ultimo Zanna Rossa, infatti, seminò il panico tra le Specie, mettendo fine a quella che da tutti è conosciuta come la Guerra delle tre specie. Raggiunse il campo di quella che fu la battaglia più sanguinosa di tutte. Si racconta che si sia trasformato in vampiro o in licantropo a proprio piacimento, capace di assumere l'aspetto e le caratteristiche di qualsiasi razza e dimostrando di essere capace di combattere ottimamente in ogni forma scelta. Alla fine molti avversari si allearono per sconfiggerlo e lo scacciarono, riportando così la pace nel mondo. Altri anni trascorsero ed ancora una volta nessuno ricevette notizie di vita dell'ultimo Zanna Rossa. La leggenda vuole che egli si sia sposato con un'umana, e che abbia avuto tre figli: un vampiro, un licantropo ed un umano. Dotati di un potere sconfinato, essi furono capaci di regnare sulle rispettive specie, senza che le minime battaglie confluissero in gravi guerre. Sono ricordati nella storia come l'Anima Pallida (umano), l'Anima di Sangue (vampiro) e l'Anima di Lupo (licantropo). Dalla loro morte, quasi ogni generazione ha visto la nascita di tre nuove Anime, che hanno governato sovrane sulle Specie. Purtroppo, non molto tempo dopo, l'Anima Pallida venne uccisa. Essa riuscì a tramandare la generazione con un figlio, ma l'assassino del genitore prese il posto come re. Il figlio dell'Anima non ereditò i poteri. Gli sciamani, maghi e sacerdoti appartenenti a ciascuna specie cercò di ristabilire l'equilibrio con la magia, ma a causa di un minimo errore, accadde un disastro. Il potere delle tre Anime svanì e venne trasferito nel corpo di tre diversi umani. L'assassino dell'Anima Pallida venne giustiziato e gli umani si ritirarono dal conflitto per sempre, facendo dimenticare alle Anime le loro vere origini. La memoria delle guerre si disperse come il fumo nel vento, e venne ben presto dimenticata da tutti. Nessuno seppe mai a chi di questi umani venne consegnato l'enorme potere, ma la generazione continuò ad andare avanti, fino ad oggi. Forse le Tre Anime continuano ad esistere, o magari il loro potere si è indebolito fino a scomparire. Alcune leggende stimano che i loro doni siano alimentati dalla vita dell'ultimo Zanna Rossa, che ancora oggi potrebbe vagare nel nostro mondo, incapace di morire di vecchiaia. L'importante è che il potere non venga consegnato alle persone sbagliate. In quel caso, potrebbe scoppiare una nuova, tremenda guerra tra le Specie, che potrebbe non avere mai fine.
STAI LEGGENDO
Wolf Souls- Vampires
Werewolf•[ Capitolo 1 della serie di Wolf Souls ]• Jocelyn ha quindici anni ed è una normale adolescente, gentile ed intelligente. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa le sarebbe accaduto durante una normale gita scolastica. La sua vita viene sconvolt...
