Il Branco [2]

5.6K 333 10
                                        

Quella parola intimorì Joy, che rivolse a Dream un'occhiata sperduta. Notò che i loro sguardi si erano appena incrociati e che la capobranco la stava osservando incuriosita, con la testa lievemente piegata su un lato del collo e le braccia conserte al petto. Con una rapida riflessione, realizzò che nessuno, apparentemente, volesse farle del male, o l'avrebbero già torturata da tempo, così si limitò a seguire l'esempio altrui e chinò la testa senza alcuna grazia, con un movimento rigido e spaventato. Dream era riuscita a terrorizzarla più di quanto avrebbe mai potuto sperare Arcan, che fosse stato lui il mostro a ferirla o meno.

Il termine "lycan" restava però un dubbio costante. Joy aveva sentito parlare di creature simili, ma solo nei film dell'orrore o in antichi romanzi che aveva trovato nella biblioteca della sua città, quelli con le copertine impolverate e le pagine di un colorito giallastro e dai bordi smussati. Da ciò evinse di potersi probabilmente trovare nel mezzo di una congrega di matti dall'animo gentile.

Dream riuscì a farla sussurrare quando la raggiunse con due rapide falcate. «Vorrai scusarci, Jocelyn, immagino tu sia confusa e spaventata. Hai vissuto per anni nella convinzione che questo sia un mondo semplice e monotono, ignorando la presenza di creature straordinarie come noi. Tutto ciò è più che normale, perché ogni non-umano ha promesso di nascondere al mondo la sua esistenza... per evitare di ricadere in un conflitto che ha sparpagliato sangue e morte per generazioni, secoli fa. Ogni tanto, però, è inevitabile che accadano degli errori, così persone innocenti come te finiscono con l'essere trascinate in realtà avverse e stupefacenti, che farebbero tremare anche il più coraggioso degli uomini», si rivolse a lei con un'aria più dolce e comprensiva di prima, ma comunque con uno sguardo vacuo e rigido. «La leggenda si è trasformata in realtà e tu ti sei trasformata in leggenda, semplice. Sarà doloroso, per i primi tempi, ma cerca di ricordare che piangere e fare i capricci non ti servirà a tornare indietro. Abbiamo bisogno della tua collaborazione. Non vederci come tuoi nemici, ma come i tuoi salvatori».

Jocelyn trovò il coraggio di balbettare qualche parola. «Salvatori? E da cosa sono stata salvata?», domandò più bruscamente di quanto avrebbe voluto.

«Da te stessa», rispose semplicemente l'Alpha. «Per un umano, la trasformazione in lycan non è affatto semplice da controllare. Se non tenuta sotto controllo, la forma ferale rischia di manifestarsi senza preavviso e l'individuo non sarebbe in grado neppure di distinguere i visi della sua famiglia. Diverrebbe una semplice macchina da guerra e verrebbe abbattuta dopo essersi nutrita», volle spiegarle, «Ma noi non amiamo sprecare vite che potrebbero rivelarsi importanti. Per questo resterai qua, per il bene collettivo, di tutti noi», terminò allargando di poco le braccia che sciolse per l'occasione.

Joy provò un istinto di repulsione che le fece desiderare di voler fuggire da tutti loro. «E se non volessi restare con voi? Non so nemmeno cosa sia un lycan!», tuonò.

Dream non parve accogliere con gioia il suo capriccio. «Purtroppo non si tratta di una scelta che puoi fare, ma hai la mia parola che non ti verrà fatto del male. Abbiamo molto da offrirti: due pasti al giorno, vestiti puliti, un tetto sopra la testa, la protezione del Branco... ci manca solo la tua fiducia».

Scuotendo la testa, la ragazza tentò di indietreggiare, ma la sua schiena colpì il petto di Arcan. Non vi era via di fuga. «Non ho bisogno di nulla di tutto ciò. Ho già una famiglia, dei genitori che mi amano e si prendono cura di me. Lasciatemi andare, per favore! Non sarò un pericolo per loro, lo giuro!», provò a reggere il suo gioco.

«Non sei in grado di controllarti, non ancora. Basterebbe una minima traccia di odore umano per farti impazzire e la fame prenderebbe il sopravvento. Per adesso dovrai imparare a comportarti come noi e seguire il nostro stile di vita. Quando e se diverrai un'esperta, magari potrai permetterti una visita o due alla tua famiglia ogni anno. Certo, non potrai lasciare che ti vedano, ma è sempre meglio di nulla, non trovi?», insistette Dream, con un tono che non ammetteva affatto repliche. Sembrava che stesse cominciando a perdere le staffe, nonostante il suo sguardo fosse gelido e vuoto. In esso, Joy riconobbe la grande lupa corvina che qualche giorno prima l'aveva colpita per farle perdere i sensi e trascinarla più facilmente al Branco.

Wolf Souls- VampiresDove le storie prendono vita. Scoprilo ora