Nei giorni che seguirono, Arcan continuò a esercitare una sorta di comando sulla mente dell'Alpha, che la portava a non fidarsi più così tanto della sua nuova allieva. Quel rapporto che la ragazzina aveva instaurato con lei si andava via via degradando, e così come un'onda corrode lo scoglio, il guerriero senza pietà le aveva allontanate, distruggendo la fiducia che l'Alpha riservava nell'Anima di Lupo. Era straziante lo sguardo talvolta annoiato oppure minaccioso che spesso Dream riservava a Joy dopo l'allenamento giornaliero. Sembrava domandarsi costantemente se potesse fidarsi o meno della ragazzina. Era diventata la marionetta di Arcan, che si divertiva a tirare i fili dei suoi pensieri a proprio piacimento. Era una tortura che aveva iniziato a far stare male Jocelyn sempre di più, a convincerla a tentare di nuovo la fuga. Tuttavia non poteva, poiché oltre il campo si stagliavano i draculiani, con la loro pelle color alabastro e i loro enormi canini velenosi. E questa volta Dream non l'avrebbe salvata, di questo poteva esserne certa. All'interno del villaggio gli allenamenti erano diventati più intensi, la parola riposo si era trasformata in una barzelletta e i pasti erano stati ridotti al minimo. Misteriosamente, ogni volta che l'Anima di Lupo sedeva al tavolo della mensa, la sua ciotola era sempre meno piena del giorno precedente. Non che qualcuno la svuotasse in sua assenza, semplicemente non veniva riempita del tutto. Inoltre, gli altri Lunapiena le riservavano occhiate ansiose e bisbigliavano alle sue spalle sperando che non sentisse. Le parole "traditrice" e "vampiri" ricorrevano spesso nei loro discorsi e non riuscirono a sfuggire all'ottimo udito della ragazza, che cercava di non dar troppo peso a tutto ciò. Stava continuando a tenere d'occhio Arcan. Joy era più che convinta che prima o poi l'avrebbe colto in flagrante e avrebbe riscattato la sua reputazione una volta per tutte. Il dannatissimo Lunapiena dai capelli corvini però si comportava in modo del tutto normale come se conoscesse il suo piano, sfuggendo ai suoi sguardi solo quando la giovane abbassava la guardia, per raccontare menzogne sul suo conto a Dream.
Quel giorno, però, qualcosa sfuggì alla sua attenzione. Era una bellissima domenica ormai alle porte di luglio, il sole illuminava il villaggio in una maniera meravigliosa, mettendo in ombra le zone degli addestramenti. La brezza soffiava leggera, soprattutto nella cittadina abitata, oltre l'area riservata a guerrieri, maghi e cacciatori.
Joy, sotto forma di un enorme lupo bruno dalle strisce rosse che le contornavano le punte degli occhi ambrati, era appostata all'uscita del villaggio. Stavolta aveva rischiato veramente tanto: Dream le aveva ordinato di addestrarsi fino alle diciannove ma lei, mentendo disubbidiente, aveva approfittato della sua assenza, a sua detta causata da "impegni da leader", per scappare via dal campo e attendere con ansia la solita ronda di caccia del fine settimana di Arcan. Aveva studiato bene i suoi orari. Il lunedì ed il mercoledì insegnava alla palestra, il martedì ed il giovedì aveva l'incarico di fare da guardia ai confini del villaggio oppure alla cittadina ma, dal venerdì alla domenica, svolgeva il suo vero compito. Sceglieva sempre lo stesso gruppo di ragazzi. Molto impacciati, che avevano preso da poco la carica di cacciatori. Alcuni grassi e lenti, altri fin troppo magri anche solo per reggersi in piedi senza barcollare. In mezzo a loro, il mastodontico lycan grigio sembrava una fiera bestia selvatica, simile a quelle di cui si legge solo nelle fiabe, come una rappresentazione divina e orgogliosa del tanto temuto lupo cattivo, solo decisamente più malvagio.
L'uomo non aveva tardato e, puntuale come la morte, scortato dal gruppetto stava lasciando il villaggio dall'uscita principale, oltre l'arco ricurvo con la bandiera del Branco che a tratti sventolava solitaria al di sopra di esso indicando la direzione del vento. Per quasi un mese Jocelyn aveva atteso quel momento e finalmente era pronta. Non aveva avvertito nessuno, neanche Aireen, Cyrer o Jason. Doveva fare tutto da sola o avrebbe finito per trascinare i suoi amici in guai che non gli sarebbero mai riguardati. Nessuno dei cacciatori intorno a lei la degnò di uno sguardo, sia perché era seminascosta dietro una roccia e qualche cespuglio, sia perché la vista di una lycan che prende il sole in piena estate non attirava troppo l'attenzione. Quel giorno molti Lunapiena avevano deciso di oziare sui prati verdi e soleggiati, nonostante i continui richiami dei superiori.
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Wolf Souls- Vampires
Loup-garou•[ Capitolo 1 della serie di Wolf Souls ]• Jocelyn ha quindici anni ed è una normale adolescente, gentile ed intelligente. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare cosa le sarebbe accaduto durante una normale gita scolastica. La sua vita viene sconvolt...
