Ella Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
Finita la serata al ristorante ci siamo ritirati all'hotel e, stranamente, io sorridevo. Ora, stesa sul letto, continuo a pensare alla serata insieme a Tony.
"È un ragazzo bello e questo non si può negare, però non ha quel brio di adrenalina che io cerco in un presunto fidanzato. Oddio...perché sto pensando che lui potrebbe fidanzarsi con me? Ella riprenditi! Sei uscita solo una volta con sto qui!" Mi alzo di fretta dal letto e vado in bagno. Riempio la vasca e dopo mi ci butto dentro, rimanendoci per almeno 30 minuti. Esco rilassata dalla vasca, mi asciugo e infilo il pigiama. Bevo un po' d'acqua che avevo portato con me e poi mi corico.
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Mi sveglio con il sorriso stampato sulle labbra. Ripenso alla serata di ieri sera finendo con la conclusione di essere stata bene. Mi alzo dal letto e mi avvicino al borsone. Prendo le prime cose che mi capitano. Una maglia nera a maniche lunghe ma con la pancia un po' fuori, un jeans strappato sulle ginocchia largo e a vita alta, scarpe Vans nere basse e uno zainetto per metterci le mie cose dentro.
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Lavo i denti e la faccia. Mi trucco il più bene possibile, non so perché ma ho voglia di sentirmi bella oggi. Metto fondotinta, correttore, faccio il conturing, sulle palpebre faccio una sfumatura con diverse tonalità di marrone, metto eyeliner e matita sotto agli occhi, ricalco le sopracciglia è per finire metto un colore leggero sulle labbra.
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Esco dal bagno e poi dalla camera. Arrivo nella sala ristorante. Prendo un piatto ed inizio a prendere un po' di tutto. Mi siedo ad un tavolo e inizio a mangiare, o almeno finché qualcuno non mi disturba. <<Hey!>> Tony si siede vicino a me con un sorriso che il sole in confronto a lui è luminoso quanto la Luna. Gli sorrido a mia volta scrutandolo dalla testa ai piedi notando con divertimento che è ancora in pigiama. <<Ciao Tony, come mai ancora in pigiama?>> Rido divertita, ma a quanto pare lui non lo è affatto. <<Non è il pigiama, sono i miei vestiti.>> Abbassa la testa a disagio per il mio commento poco piacevole nei suoi confronti. <<Oddio...forza, alzati e prendi il portafogli con MOLTI e dico MOLTI soldi dentro.>> Do l'ultimo boccone al mio cornetto alla crema. <<Cosa? Perché?>> Chiede confuso alzandosi anche lui. Lo prendo per il braccio e lo porto fuori da la sala ristorante. <<Il portafogli ce l'hai?>> Chiedo e lui annuisce <<I soldi?>> Chiedo ancora e lui annuisce una seconda volta. Lo prendo di nuovo per il braccio e lo porto fuori all'hotel. Vedo in lontananza un negozio per uomini. Cammino diretta verso il negozio attraversando, cautamente, la strada. Spingo Tony contro la sua volontà nel negozio, costringendolo a comprare cose davvero carine. In tutto spende €257,45.