Le giornate passano. Io, come ogni giorno, vado a lavorare, tranne i giorni festivi ovviamente. Samuel viene sempre insieme a me, seguendomi come un cagnolino. Stranamente non mi da fastidio, ma gli ho chiesto il perché lui lo faccia e la sua risposta mi ha spiazzata. <<Ella, se ti succedesse qualcosa, io non me lo perdonerei mai.>> Con questa risposta, che sembra semplice agli occhi di un'altra persona, se ne va in camera. Ancora sorpresa, mi siedo sul divano a guardare un po' di TV insieme a Veronica. <<Ella...>> Mi richiama lei, dopo essere stata per qualche minuto nel mio mondo dei sogni. <<Eh? Dimmi.>> Mi risveglio dopo pochi secondi, sotto lo sguardo attento della ragazza di fianco a me. <<Volevo chiederti una cosa.>> Parla un po' titubante, torturandosi le povere dita e guardando in basso. <<Dimmi.>> Insisto ancora. <<Ecco...vedi...si tratta di Cameron.>> Alza finalmente lo sguardo, trovando il mio un po' curioso, data la questione che si fa interessante. <<E quindi?>> La sprono a continuare. Sembra quasi che quello che debba dire sia un segreto. <<Lui mi ha...insomma...>> Si blocca e non mi guarda più. <<Veronica parla!>> Ormai sono in preda alla curiosità e si sa che quando sono curiosa devo sapere, altrimenti non mi do tregua. <<Mi ha chiesto di sposarlo!>> Grida, ma non sembra essere contenta della cosa. Io, a contrario suo, sgrano gli occhi e poi sorrido. Istintivamente mi metto a saltellare per tutto il salotto, gridando "quanto sono felice per voi!". <<Placa la tua felicità, perché non ho risposto e non credo di farlo. O almeno per il momento.>> Stringe un cuscino contro il suo petto. Mette il broncio, guardandomi dispiaciuta. Mi fermo subito alle sue parole, guardandola sbigottita. <<Aspetta, aspetta, in che senso non hai risposto e non hai intenzione di farlo? Sei per caso impazzita? Dopo che avete celato il vostro amore per tutti questi anni, dopo aver affrontato ostacoli, dopo aver detto di no ad altre persone nonostante sapevate che non potevate stare insieme, ora tu non rispondi di "SÌ" alla sua domanda "mi vuoi sposare?" Ma in che razza di mondo vivi? Nel mondo ferisci e sarai perdonato?! Se tu rispondi di no, lui non tornerà da te! Veronica, tu lo ami?>> Annuisce. <<Lui ti ama?>> Annuisce ancora. <<E allora che cazzo aspetti!?>> Mi siedo di fianco a lei sul divano e le tolgo il cuscino. <<Io ho paura. Paura che lui un giorno non mi amerà più. Paura che lui un giorno possa essere costretto ad andarsene ed io avrò quell'anello che sì, ci legherà anche da lontano, ma io lo voglio vicino. Paura che...tutto potrebbe finire anche per colpa mia o peggio, degli altri.>> Mi sbatto una mano sulla fronte stremata dalle sciocchezze che sono capaci di buttare fuori quelle labbra che appartengono alla mia migliore amica. <<Non credevo che tu fossi così idiota amica mia.>> Sospiro, sotto al suo sguardo scioccato. <<Veronica, pensa al tuo presente, non al tuo futuro. Se voi vi amate, fatelo porca di quella pu-...>> Mi ferma per non farmi continuare. <<Okay okay! Ho capito. Tu sei sempre molto fine, vero amica mia?>> Le sorrido colpevole, provocandole una risata che aspettavo da tanto. Sento bussare alla porta e quando vado per aprire, controllo prima chi è. Corro velocemente verso Veronica. <<Mettiti nella tua posa migliore e sistemati!>> Con un solo sguardo capisce e subito fa come dico. Suonano di nuovo. <<Arrivo!>> Dico velocemente, aiutando Veronica a sistemare i capelli. Fatto ciò, mi precipito ad aprire. <<Cameron! Ciao!>> Faccio una risata nervosa, cosa che lo fa insospettire. <<Sono venuto a prendere Veronica. Devo portarla da una pa-...>> Non gli do tempo di parlare che esco anche io da casa e socchiudo la porta. <<Cam, tu sai com'è fatta Veronica. Odia gli appuntamenti ai fast food e ama il lume di candela, ti consiglio di andare al ristorante qui vicino il "bella vista", ha una cucina fantastica e non costa tanto, non ti fa neanche quei pasti mignon, quindi è perfetto per una tipa mangiona come Veronica. So cosa è successo tra voi, non ti preoccupare, sono sicura che dirà di sì.>> Gli do una pacca sulla spalla sorridendogli e lui ricambia il gesto. Mi abbraccia dolcemente e poi entriamo in casa. <<Veronica, le ordino di alzarsi.>> Le dico, facendole segno con una mano di alzarsi. <<Cosa? Perché?>> Chiede confusa. <<Oh andiamo! Alza quel culo è seguimi in camera. ORA!>> Senza indugiare, si alza e mi segue. Cameron ride e ci osserva attentamente mentre entriamo in camera. <<Samuel, esci.>> Samuel mi guarda da sopra il letto. Alza un sopracciglio e mi squadra. <<Come hai detto?>> Alzo gli occhi al cielo e poi mi correggo, a modo mio però. <<Senti, alza quelle chiappe e vedi di uscire fuori, perché la mia amica ha un appuntamento e sta per dire di sì al ragazzo che ama, quindi smamma!>> Sbuffa mentre alza gli occhi al cielo per poi fare un sorrisino. Si avvicina a me e mi sussurra all'orecchio. <<Preparati anche tu, ho da portarti in un posto.>> Posa sopra la mia testa un bacio, poi esce dalla stanza, lasciando me e Veronica senza parole. Dopo pochi secondi arriva uno stridolino da parte di Veronica. <<AWWW! Che CARINO!>> Mi guarda con occhi a cuoricino per poi abbracciarmi. <<Okay okay, ora staccati.>> La stacco da me e poi la porto verso il mio armadio. Scavo un po' finché non trovo un vestitino che non ho mai messo, infatti c'è ancora il cartellino. <<Questo è perfetto per te!>> Glielo mostro e non appena i suoi occhi si accorgono del vestito sgrana gli occhi e sorride. <<È bellissimo! Ma non mi starà mai bene...>> Dice tristemente. Sbuffo e poi le do il vestito. <<Senti, stai zitta e provati questo vestito.>> Lei senza obiettare va a provarsi il vestito.Si spoglia, mette il vestito e poi si gira verso di me per farmi vedere come sta. La parte sopra del vestito fatto in pizzo bianco, fascia perfettamente il piccolo seno, facendolo risaltare. La gonna che di poco è gonfia di un bordeaux tendente al fucsia, con una specie di fiocco sul fianco.
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Sei semplicemente mia
RandomElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
