Arriviamo sul posto, ma parcheggiamo un po' lontani per non farci vedere. Tutti carichi, con le pistole, pronti a combattere per il nostro territorio e per le nostre merci. Io mi nascondo in fondo a tutto, così che non mi possano vedere. Becco Samuel voltarsi per un secondo verso di me, facendomi un cenno di stare attenta. Annuisco sorridendo. Controllo un po' la situazione: in lontananza ci sono degli uomini con le pistole e fucili che controllano la zona. Tutti si abbassano dietro le macchine o si nascondono dietro ai muri. Guardo Samuel, aspettando i suo segnale. Si gira e mi fa segno di cominciare la battaglia. Miro ad uno degli uomini con l'arma più potente. Il mirino è puntato sulla sua testa. Premo il grilletto e il proiettile attraversa la fronte dell'uomo, che cade a terra. I nemici si mettono immediatamente tutti nascosti, ma gli uomini di Samuel non si fanno scrupoli e incominciano a sparare. Gli uomini cadono a terra uno ad uno, ricoperti di sangue. Alcuni hanno la fortuna di morire sul colpo, invece altri muoiono dissanguati e doloranti. Dopo circa una decina di minuti, tutto finisce. Esco dal mio nascondiglio e vado verso gli altri, ma noto qualcosa di strano: la vegetariana non c'è. Mi guardo da tutte le parti e la vedo stesa a terra con l'arma puntata contro Samuel. Un'ondata di emozioni prevalgono e non riesco più a controllarle. Carico l'arma e la punto sulla sua gamba.
"Non voglio ucciderla, prima mi deve spiegare cosa cercava di fare" Sparo e immediatamente lei si contorce dal dolore. Tutti si voltano verso di me scioccati e anche il fidanzato di lei, che corre verso la ragazza sanguinante. <<Perché lo hai fatto?!>> Grida il ragazzo ai piedi della traditrice. <<La tua fidanzatina, stava per uccidere Samuel!>> Samuel si volta verso la ragazza e poi si avvicina a lei, ordinando al ragazzo di andarsene. La prende per il colletto della maglia e la guarda con amarezza e con rabbia. <<Perché volevi uccidermi? Sei un'infiltrata del cazzo?!>> La lascia, sbattendola a terra, cosa che non fa tanto bene alla testa della ragazza. Mi avvicino a Samuel e gli appoggio una mano sulla spalla. <<Sta lontana da lui! LUI È MIO!>> Samuel fa una risata amara, ma poi le punta la pistola contro. Abbasso la mano di Samuel e mi avvicino al volto della ragazza ancora dolorante. <<Lui...>> Indico Samuel. <<Non è tuo e non lo sarà mai...sai perché?>> Le chiedo, mentre mi alzo. Fa segno di no, guardandomi con disprezzo, che io ricambio pienamente. <<Perché lui è mio.>> Gli sussurro amaramente. <<DIMOSTRALO!>> Senza pensarci due volte mollo la pistola a Cameron per poi prendere Samuel per la maglia e spingerlo verso le mie labbra. Un bacio. Un semplice bacio che riesce a scatenare tante di quelle emozioni che non si possono neanche immaginare. Samuel, anche se sorpreso, ricambia con decisione. Sorride sulle mie labbra, mentre appoggia le mani sui miei fianchi. Mi stacco, guardando con vittoria la ragazza stesa a terra fremente. Guardo gli altri stupiti, ma soprattutto mio fratello che è totalmente sconvolto. <<Portatela in cantina, ho qualche domanda da porle.>> Dice Samuel, facendo segno ai suoi uomini di prenderla e portarla via. Il ragazzo che pochi minuti fa era il fidanzato della ragazza, si scusa per almeno cinque minuti con Samuel, dicendo che non si era mai accorto che lei era contro di lui, ma piange, perché è ferito dalle parole della ragazza. Lei non voleva lui, ma Samuel. <<Andiamocene a casa.>> Samuel mi tira per i fianchi, portandomi fino alla macchina. Mi siedo, tolgo i proiettili dall'arma e li metto in tasca, poi poso quest'ultima ai miei piedi. Sospiro, voltandomi verso Samuel che è intento a guidare. <<Beh, come ci si sente dopo avermi baciato davanti a tutti?>> Un ghigno si fa spazio sulle sue labbra e spontaneamente alzo gli occhi al cielo. <<L'ho fatto solo per far capire chi comanda.>> Un sospiro esce dalle mie labbra, cercando di scrollare via da me questa situazione. Scrollo le spalle, mettendomi a guardare fuori dal finestrino. <<Si certo...come no.>> Appoggia la sua mano sulla mia gamba, mentre ride per prendermi in giro. Sbuffo infastidita, non dandogli retta e continuando a guardare fuori, facendomi completamente i fatti miei.
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Sei semplicemente mia
RandomElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
