Fuori dai miei pensieri mi giro verso Samuel che già mi stava guardando. <<Samu, ti devo chiedere una cosa da parte di Jay.>> Dico senza pensarci due volte. <<Dimmi.>> Mi sorride dolcemente. <<Praticamente, ha conosciuto una ragazza e in questi mesi si sono messi insieme, solo che questa ragazza è stata cacciata di casa dal padre e si è stabilita per un po' dalla migliore amica, ma non ci può rimanere per sempre, quindi ha chiesto il favore a te di poterla far vivere qui, con la premessa che lei non ficcherà il naso nei nostri affari e che non disturberà nessuno. Ovviamente tu la vorrai conoscere e tutto il resto, però per il mome-...>> Non mi lascia finire il mio infinito discorso che dopo un po' mi interrompe. <<Va bene, quando starò bene da potermi alzare, allora la incontrerò a le farò delle domande, se per me è affidabile, allora rimarrà, ma se non lo è se ne dovrà andare, ma posso anche benissimo comprare una casa a Jay e mettere entrambi lì.>> La sua seconda opzione mi attira molto, ma non credo che a Jay piaccia, visto che è venuto a vivere qui per stare con il fratello con cui non ha passato la sua infanzia. <<Non credo che a lui piacerà questa seconda opzione, però speriamo vada bene con la prima.>> Sospiro, ritornando nei miei pensieri più remoti. <<Comunque Elis è con Rosaly.>> Mi avvisa ed io annuisco. <<Ella, non perchè sono uno di quei ragazzi che vuole infliggere e, per carità, ti amo tantissimo, però noto che la tua pancia è più gonfia, eppure sei fuori periodo dal ciclo o almeno dai conti che fai ogni volta.>> Fa una piccola risatina. Mi irrigidisco all'istante, alzandomi dal letto. <<Ma no amore! È che a volte la pancia si gonfia anche prima del ciclo, tu cosa ne vuoi sapere!>> Faccio una risatina nervosa anche io. <<Hai ragione.>> Appoggia anche lui quello che ho detto. <<I-io vado a vedere dove sta Elis, che tra poco deve mangiare. Sai, i BAMBINI, devono mangiare ogni quattro ore.>> Con un piccolo sorriso mi dileguo, prima che lui possa dire qualcosa. Vado velocemente in camera di Rosaly, ma non la trovo; vado in cucina e non la trovo; vado in salotto e non la trovo. Controllo quasi tutta la villa, ma di loro nessuna traccia, finché dal balcone della camera di Elia riesco a sentire le risate di Rosaly e Nathan. Mi affaccio e vedo che sono nel retro del giardino su una panchina a giocare con Elis. Immediatamente caccio un sospiro di sollievo, essendo rimasta con l'ansia fino all'ultimo secondo. Scendo velocemente le scale, raggiungendo la porta-finestra che si trova al piano di sotto dopo la sala pranzo. Vado verso la panchina, con un sorriso che adorna le mie labbra. <<Oh, ma guarda che carini! Ora me la potete dare che deve mangiare?>> Interrompo subito dopo la dolce atmosfera che si era creata. <<Certo. Elis, vai dalla sorellona aka mamma aka tutor aka mamma adottiva.>> Dice Rosaly ridendo. <<Qualche altra cosa?>> Chiedo anche io ridendo. <<No, no.>> Risponde. <<Sai Ella, ti ci vedrei incinta in questo momento. Una figlia in braccio e uno ancora da tirare fuori.>> La calma con cui Nathan esprime i suoi pensieri fa sognare anche me, quando mi rendo conto che è proprio la cosa che sto facendo. <<Oh, davvero? Incinta ora?>> Curiosità è l'unica cosa che si decifra sul mio volto. <<Sì, e poi sarebbe bello vedere Samuel con Elis in braccio e che abbraccia te e tu che sei lì, con quel pancione enorme da far invidia alle donne incinte di tre gemelli.>> Ride lui, contagiando anche me e Rosaly. <<Lo prendo per un complimento.>> Dico ancora ridendo. <<Lo è.>> Afferma lui. <<Va bene, io vado a dare da mangiare a questa piccola peste, ci vediamo dopo.>> Vado subito in cucina, prendo dal frigo l'omogeneizzato a gusto mela. La faccio sedere nel suo seggiolone, mente io mi siedo su uno sgabello, davanti a lei. A poco a poco lo finisce, ritrovandosi tutta piena di omogeneizzato sulle guancia, ma lei se ne frega e si mette a ridere quando faccio una faccia buffa. <<Allora zozzetta, andiamo a lavarci un po'. Ci facciamo un bel bagno rinfrescante con le rose, così la mia bambina odora di rose, vero?>> La prendo in braccio e mentre salgo di sopra le faccio fare il ruttino. <<Ciao amori miei.>> Ci saluta Samuel. <<Uuuh Elis! Chi è quello lì? È Samuel?>> Le chiedo, ma lei sorride solamente alla vista di Samuel. <<Forse ti trovi meglio se dico...è papà?>> Le domando e come per magia incomincia ad agitare le braccia e le gambe come se avesse sentito la parola più bella che ci potesse essere. <<Vuoi venire da me?>> Gli chiede Samuel, sporgendo le braccia verso di lei. Elis si gira e mi guarda, come per chiedermi il permesso. <<No, no, Elis si deve fare il bagnetto. Dopo il bagnetto ci divertiamo, poi di nuovo pappa e poi tutti a nanna!>> Dico, come se lei potesse capire tutto. Mando un bacio volante a Samuel e poi vado in bagno. Con Elis ancora in braccio prendo la sua seggiolina da bagno, così che io la possa mettere in vasca senza la paura che possa farsi male mentre prendo quello che mi serve. Metto la seggiolina nella vasca che sta incominciando a riempirsi, spoglio Elis e la metto nella seggiolina che iniziando subito a schizzare acqua da tutte le parti. Prendo tutto quello che mi serve e nuovamente la raggiungo. Finito di fare il bagnetto, la prendo e la avvolgo nel suo accappatoio bianco con la corona da principessa sul cappuccio.
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Sei semplicemente mia
RandomElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
