Rimango per tutto il giorno a piangere, non mangio nemmeno. Sono troppo depressa in questo momento per mangiare o per soddisfare altri miei bisogni.
"Perché? Perché proprio lui mi chiedo? Tutti lo chiamavano l'immortale perché in tutte le sparatorie a cui ha partecipato, e sono tantissime, non si era mai ferito. Non avevo mai visto cicatrici, quindi non può essersi mai ferito. Non so perché io stia piangendo per lui, ma mi vengono sempre in mente le parole di suo "nonno" (Non sono del tutto certa che sia stato un sogno.) che mi chiedeva quale fosse una mia reazione ad una sua presunta morte. Non posso crederci che si sia avverato. Forse ho sognato e mi stavo già preparando psicologicamente all'impatto. No, non ha senso! Si da il caso che...mi manca. Non so perché, ma dopo la scena, che probabilmente ho sognato, di mio padre, ho bisogno delle sue braccia, ma a quanto pare non esiste più." Mi siedo sul divano e metto le ginocchia vicino al petto, circondandole con le braccia. <<Cazzo quanto mi manchi e porca di quella miseria se farei di tutto per farti rivivere. Vorrei tanto mi sentissi ora. Mi manchi da morire Samu. So di essere scappata dalla villa, ma era solo perché tanto non mi davate retta! Aspetta un attimo, ma di quello che sto parlando non è la realtà!Diamine sto uscendo fuori di testa. Diciamo che io e te non ci siamo mai conosciuti a questo punto, ma se tu sapessi che sogno fantastico era. Ormai questo posto mi ricorda te. Dovunque io vada c'è un ricordo di te ed anche se quello era un sogno, per me era tutto reale! Io conosco la storia della tua vita! Dio ma che cavolo ho? Perchè sto parlando da sola?!>> Decido di alzarmi ed andare in bagno per farmi una doccia fresca per rinfrescarmi le idee.
2 giorni dopo...
Ho appena finito di lavorare. Magicamente ci sono più clienti e la cosa mi tiene abbastanza occupata e mi aiuta anche a distrarmi dalla depressione in cui mi sono addentrata. Scendo le scale e raggiungo il portone. Guardo la porta secondaria e prontamente incomincio a piangere.
"Ormai in questi giorni è così. Se non è il cantiere a ricordarmi di lui è la porta secondaria, se non è la porta secondaria è un aereo, se non è un aereo è il TG che continua a parlare di sparatorie. Non so più come fare. La mente mi sta scoppiando e sono sicura che non riuscirò a reggere. Mio fratello e i miei amici cercano di consolarmi, ma non mi fanno proprio niente. Non mi fanno né caldo e né freddo."
Continuo a passare la giornata a piangere e senza mangiare, fino alla sera. Mi guardo allo specchio e noto che, anche se sono passati solo 2 giorni, sono dimagrita troppo. Ero già magra di mio, più questo...
"Io lo avevo detto che non lo reggerò"
3 giorni dopo...
La malinconia si fa sempre sentire. Le lacrime sembrano avere sempre più riserva, invece il mio corpo no. Se è fortunato capita una mela la mattina o a pranzo. Non ho fame, mi è passata completamente. I miei amici dicono che non posso stare male per una persona che non ho mai conosciuto e stessa cosa mio fratello, ma loro non sanno che io lo conosco più di quanto loro pensino, però posso mai dire che ho fatto un sogno dove c'era anche lui e alla quasi fine del sogno spunta anche suo nonno che mi fa da psicologo? Non mi pare il caso." Mi siedo esausta sul divano con un modo poco fine, ma poco mi importa in questo momento della mia finezza, che essenzialmente non è mai esistita. <<Cazzo sono esausta. Ho lavorato a macchinetta oggi, più i miei amici e mio fratello che cercavano di alzarmi il morale...proprio non ce la faccio più. L'unica persona che ora potrebbe strapparmi un sorriso...è lui.>> Di nuovo le lacrime mi rigano il viso, come in tutti questi giorni del resto. Non chiudo quasi mai occhio, non mangio più niente e il mio comportamento con le persone è completamente cambiato. Sono diventata più isolata di prima. Se prima mi bastava chiudermi in una stanza per pensare un po' da sola, ora ho bisogno di stare completamente con la casa vuota e con le cuffie nelle orecchie, chiudendo anche la porta per non far entrare nessuno.
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Sei semplicemente mia
RandomElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
