Arriviamo all'hotel. Sto per dargli i soldi, ma lui rifiuta.
"Caro mio, mi hai dato la certezza adesso." Annuisco con lo sguardo e me ne vado dopo aver preso il borsone. Sto per entrare in Hotel e ad aprirmi le porte sono due ragazzi alti e possenti, quasi due butta fuori. Si guardano di sfuggita annuendo. Alzo gli occhi al cielo sospirando, pensando che anche loro fanno parte dell'organizzazione. Vado alla reception e prendo la chiave della camera che mi da la ragazza. Salgo con l'ascensore fino al piano 4° piano. Arrivo alla mia camera che subito apro. Metto il borsone a terra e poi faccio come mio solito "il test del letto". Mi butto a capofitto sul letto con il mio "volo dell'angelo". <<Haaa...che goduria questo letto.>> Mi rilasso completamente, facendo mettere in pausa per un momento i miei muscoli, ma a quanto pare il muscolo del cervello, precisamente la parte dei pensieri, non si rilassa mai. Il ricordo di quando mostrai a Samuel il volo dell'angelo si fa spazio nella mia mente. Sbuffo arrabbiata sedendomi sul letto a gambe incrociate.
Dopo 2 ore...
Decido di uscire dalla camera e di visitare un po' Rimini. Prendo un taxi e decido di andare al Tempio Malestiano.
Arrivata decido di visitarlo. Alla fine della visita mi rallegro un po' più di prima, ma voglio vedere altro, molto altro, così decido di andare al ponte di Tiberio.
Appena arrivo sul marciapiede una bellezza mi invade gli occhi.
"Adoro il fatto che ci sia l'illusione che il ponte sia fatto da cerchi completi e il fatto che l'acqua sia così bella. Mi incammino verso il ponte. Mi affaccio e sotto di me vedo l'acqua su cui c'è il mio riflesso. Mi guardo per circa 5 minuti, continuando a pensare a come sarebbe la mia vita e la mia testa se non fosse mai successo nessuna sparatoria in quel cantiere. Inizio a pensare a cosa sarebbe successo se non mi fossi mai liberata dalla presa di quell'uomo che mi avrebbe potuta portare in un posto dove la paura ne è padrone. Inizio a pensare a cosa avrei fatto se gli altri mi avrebbero cagata invece di fare sempre e solo il loro lavoro. Sospiro e mi ritraggo dal vedere il panorama.
Dopo aver passato il tempo al Tempio e a passeggiare sul ponte, si fa quasi l'ora di pranzo. Decido di andare di nuovo in hotel e così chiamo un altro taxi. Arrivo in hotel, avviandomi subito verso il ristorante.
Dopo pranzo...
Dopo aver mangiato decido di andare a fare una passeggiata per Rimini e comprare qualcosa o almeno qualche Souvenir per i miei nonni, ma non le solite calamite da attaccare al frigo, che di quelle non te ne fai niente, ma un qualcosa di più...di più...di più, più insomma. Mi ficco in un negozio più tosto vintage. Guardo un po' in giro per cercare qualcosa, ma non trovo niente. Guardo ancora un po' e finalmente trovo quello che voglio. Una maglia per nonna Dina abbastanza larga e con delle frange al bordo, di un colore viola-blu. Per nonna Madison un bracciale che non è fatto a catena, ma che ci ficchi la mano dentro, ricoperto di diamanti finti e con la base di colore oro. Per nonno Jo una spilla che raffigura una piccola coccinella (è fissato con l'essere fortunato e crede che le coccinelle portino fortuna.). A nonno Luciano riesco a trovare una penna stilografica e una invece che è a forma di piuma e con il contenitore di inchiostro vicino. Pago tutto e poi esco, continuando la mia passeggiata. Mi ritrovo in un piccolo parco, dove ci sono poche persone, visto per il freddo che fa, che a parer mio non è nemmeno eccessivo come dovrebbe essere in questi tempi. Mi siedo su di una panchina lontana da tutte le altre persone.
"Non si nota ma...anche se desideravo attenzione degli altri quando ero in casa, io in realtà sono un tipo solitario, solo che a volte desidero così tanto la compagnia delle persone che cerco attenzioni finché non me le danno." Rimango seduta sulla panchina per tutto il pomeriggio, a godermi il cielo.
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Sei semplicemente mia
AcakElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
