Chiamo i genitori di Samuel, avvisandoli che sarei andata da loro e che avrei lasciato a loro la piccola per un pò, perchè io e Samuel vogliamo farci una piccola vacanza lontano da tutto e tutti. Preparo tutte le cose di Elis: il carrozzino, la borsa con i prodotti, i vestiti ecc. Chiamo Samuel, ma non risponde, decido così di chiamarlo dopo. Prendo le chiavi dell'Audi e scendo di sotto. Metto prima la piccola nel seggiolone dietro e poi carico il carrozzino nel bagagliaio. Quando sto per mettermi in macchina mi arriva un messaggio da Samuel.
Spengo il telefono, salgo in macchina e parto dritta verso l'aeroporto. Arrivo alla porta d'atterraggio, trovando Samuel che sta scendendo dalla macchina. Scendo anche io, prendo la piccola, le borse e il carrozzino ancora chiuso. Da sola mi avvicino al get privato. <<Amore!>> Lo chiamo da lontano. Si gira verso di me, guardandomi spaesato. Ha gli occhi rossi, barcolla e la sua faccia è bianca. Sbianco anche io alla vista di quell'oscenità. Cerco di salire il più veloce possibile sul get, facendo segno a lui di entrare. Sistemo la piccola e tutto quanto, dedicandosi poi solo al mio ragazzo. Quando incrocio il suo sguardo comincia a piangere. <<Scusa, non dovevo ubriacarmi. Non volevo. È solo che con tutti i problemi che ci sono e che ci sono stati mi sono rintanato nell'alcol. Mi dispiace, scusa, per favore perdonami. Non volevo.>> Piagniucola in continuazione, strofinandosi le mani sui occhi nell'intento di asciugare le lacrime. Intenerita, lo abbraccio e lo stringo forte a me. <<Non ti preoccupare. Ci sono io.>> Gli accarezzo dolcemente la schiena per tranquillizzarlo, sussurrandogli cose dolci per non farlo piangere più. Il suo viso continua a stare nell'incavo del mio collo, le sue lacrime bagnano la mia spalla e i suoi singhiozzi mi fanno tremare dalla tristezza. <<Come fai?>> Mi chiede, ancora singhiozzando. <<A fare cosa?>> Chiedo a mia volta. <<A starmi ancora vicino, nonostante ti abbia messo in pericolo e ti ho mostrato tutto quello che faccio nella vita: traffici di droga, sparatorie ecc. Io, se fossi in te mi sarei lasciato già da subito. Rischiare la vita per me non ha senso, non ha prezzo.>> La sua voce così addolorata, il suo discorso così incompreso da parte mia, le sue mani che mi stringono forte e che mi chiedo aiuto, lui...così in basso da toccare il fondo della mia pazienza e del mio controllo. <<Come ti salta in mente?!>> Mi stacco da lui bruscamente. <<Non ti rendi conto di quello che dici?! Ti stai rendendo così ridicolo! Io lasciare te?! Perchè?! Che discorsi sono?! Hai perso il cervello?! Se io ti amo più di me stessa, come posso lasciarti andare?! Chi ama VERAMENTE non si lascia scappare l'unico amore della sua vita. Samuel...tu sei il mio primo amore.>> Una lacrima solca sul mio viso, accompagnate da quelle del ragazzo di fronte a me. <<Io? Il tuo primo amore? Impossibile.>> Nega con la testa, fissandolo negli occhi per capire se sto dicendo la verità. <<Mai nessuno ha combattuto così tanto per me. Mai nessuno ha pianto quando me ne sono andata. Mai nessuno mi ha fatto provare quei meravigliosi brividi con solo uno sguardo. Mai nessuno con un bacio mi ha fatta sentire la regina del mondo. Mai nessuno con una carezza è stato capace di farmi scariche elettriche in tutto il corpo. Mai nessuno è paragonabile a te e mai nessuno può sostituirti, perchè se non ci sei tu con me...io cosa sono? Non credevo che fare l'amore avesse un significato, invece tu me ne hai dati così tanti. Condividere il proprio corpo e lasciarsi andare ai sentimenti. Non c'è cosa più bella dell'amore, del NOSTRO amore. Agli occhi degli altri posso sembrare patetica, troppo poetica, una ragazzina con gli ormoni a mille, una ragazza che cerca di acchiappare un qualcosa che sta perdendo per sempre, ma non mi interessa. Io TI AMO e di certo non mi arrendo adesso che siamo imbattibili insieme. Tu ti sei battuto con i miei sentimenti per entrare nel mio cuore di pietra, bene, io farò altrettanto per entrare nella tua testa e farti capire una volta per tutte cosa sarò io per te tra qualche hanno o forse anche domani, chi lo sa.>> Le lacrime scompaiono, la mia faccia torna quella di sempre. I miei occhi colmi di fuoco, pronti a bruciare l'acqua di quel mare di fronte a me. <<E cosa saremo?>> Mi domanda serio. <<Marito e Moglie, Samuel Torres, Marito E Moglie.>> Prendo Elis da sopra il divanetto su cui era stesa e vado in una delle tre camere. <<Non ti preoccupare Elis, tra noi non finirà come mamma e papà, noi saremo forti nonostante tutto, ci amiamo alla follia. Fa così solo perchè ha paura per noi, ma gli faremo capire che siamo troppo potenti per gli altri. Tu sei la cognata di Samuel Torres, io sua futura moglie anche senza l'anello di fidanzamento. È così, ha paura.>>
STAI LEGGENDO
Sei semplicemente mia
De TodoElla Sanchez, una ragazza Italo-americana che ha da poco finito l'università per diventare una ginecologa e che ora lavora in uno studio tutto suo. Di colpo si troverà in mezzo al pericolo totale. Dalla sua solita monotonia, si ritroverà in una casa...
