Capitolo 9

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<<Dai, andiamo.>> Mi prende per le mani, alzandosi prima lui e poi fa alzare me. <<Sei pure scalza. Ma non senti quanto cazzo fa freddo?>> Annuisco, anche se di poco, per poi dirigermi verso la porta. Samuel apre la porta e fa entrare prima me. Appena sento il calore della casa, sospiro. Poso la giacca e poi vado verso il salotto, senza guardare nessuno. La mia faccia in questo momento è tra le più indifferenti di questo mondo. Sapete lo sguardo di una persona apatica? Ecco, porpio quello. Mi siedo sul divano ed accendo la TV. Faccio un po' di zapping, finché non arriva Cameron. <<Allora...come te la passi?>> Si siede di fianco a me, che più che sedersi è un tuffarsi. Faccio spallucce, continuando a fare quello che stavo facendo qualche secondo fa. <<Per favore, non ritornare quella di prima. Quella che era indifferente a tutti e che la solita faccia scocciata non cambiava mai.>> Si volta verso di me, iniziando ad elencare tutte le volte che ho risposto in modo apatico e che mi sono comportata in modo apatico. Rispondo col fare di nuovo spallucce, senza dargli retta. Lascia perdere, alzandosi ed andandosene.

"So io cosa può farmi star bene." Mi alzo dal divano e mi dirigo in cucina. La cuoca se n'era appena andata. Prendo un po' di tutto, posizionandoli sul bancone, per poi decidermi sul da farsi. "Ci sono...UNA BELLA CARBONARA!". Posiziono tutti gli ingredienti davanti a me, iniziando così a cucinare.

Tempo dopo...

Finito di cucinare almeno per 4-5 persone, metto tutto in un piatto ed inizio a mangiare. Chiudo la porta per non far passare l'odore, così che nessuno disturbi, ma a quanto pare...nessuno può fermare la carbonara, attraendo proprio l'ultima persona che doveva arrivare: Samuel. Apre la porta della cucina, iniziando ad annusare. <<Mmmh CARBONARA!>> Non mi nota quasi subito e questo mi da sollievo. Prende anche lui un piatto e si siede al bancone in cucina. <<L'hai fatta tu?>> Mi domanda, iniziando a mangiare. Annuisco semplicemente, non guardandolo nemmeno negli occhi, ma continuando a mangiare. <<Ma è buonissima!>> Alza gli occhi, contrastando i miei. Noto una piccola scintilla nei suoi occhi. <<Ti ho detto di non sottovalutarmi in cucina.>> Alzo la testa altezzosa, provocandogli una risatina. Alza le mani in segno di scusa, facendo ridere me questa volta. Appena finisco di mangiare, mi alzo, metto il piatto nel lavandino e stessa cosa fa lui. Faccio per andarmene, ma un soggetto mi prende per la vita e cammina con me. <<Perché mi devi sempre mettere le mani addosso?>> Dico scocciata. Sbuffo e incrocio le braccia, alzando gli occhi al cielo un po' infastidita. <<Già lo sai. Ci sono troppi uomini in questa casa e con uno di loro hai un rapporto troppo stretto, quindi meglio tenerti sott'occhio>> Mi tiene più stretta a lui, facendomi anche quasi cadere. <<Cameron? Aspetta aspetta...sei per caso...geloso?>> Lo guardo in modo confuso, aspettando una risposta che però non arriva. Mi fermo di botto, facendo fermare anche lui. <<Rispondi o no?>> Mi acciglio, guardandolo con insistenza. Mi allontano da lui, ma mi tira di colpo a se.

"Mettiamolo alla prova con un piccolo test." Faccio un piccolo sorrisetto, incominciando a guardarmi le unghia. <<Devo confidarti una cosa. A me...Cameron non dispiace affatto. Insomma...lo hai visto? È un figo della Madonna! Credo che lui ricambi, nonostante ami Veronica.>> I suoi occhi di colpo si iniettano di sangue e di rabbia. Stringe così tanto i pugni che le vene escono fuori e le nocche si fanno bianche. Decido di non fermarmi e così decido di continuare ad istigare. <<Credo che stasera non ci sia più bisogno che rimanga a dormire da te, visto che lo chiederò a Cameron.>> Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Samuel mi prende e mi sbatte al muro. Rido per la sua reazione, cosa che però lo infastidisce. <<Che c'è? Tanto mica stiamo insieme e soprattutto...mica sei geloso?>> Gli sussurro, continuando ad istigare. <<Non hai capito che sei mia?! Nessuno ti tocca, nessuno ti sfiora e nessuno ti parla o guarda...capito?!>> Sorrido ancora una volta.

Sei semplicemente miaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora