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<<Misaki esci da questa cazzo di stanza, sono due ore che non mi rispondi>> urlò Kuroo dall'altro lato della porta.

<<lasciami in pace>> risposi.

Non sentii nessuna risposta e il continuo bussare cessò, mi misi a pancia in su poggiando la schiena contro il cuscino che avevo messo sulla spalliera del letto.

Non so come risolvere la situazione fra me e Tamaki, ho raccontato tutto ad Asami e anche lei è completamente confusa e anche sorpresa dall'atteggiamento della nostra amica.

Non se lo aspettava una scenata di gelosia del genere, nemmeno io in realtà.

Cacciai un minuscolo verso di frustrazione e premetti un altro cuscino sulla mia faccia ma che levai non appena sentii la porta aprirsi.

Kuroo è riuscito ad aprire la porta con la chiave di riserva, fantastico.

<<ti prego, solo per oggi, lasciami stare e risparmiati le battutine e il resto>> sbuffai posando il cuscino al mio fianco.

Lui non parlò e si limitò a salire sul letto, mi guardò e sbuffò per poi posare le mani sulle mie ginocchia in modo da aprirmi le gambe.

<<che stai facendo razza di pervertito!>> esclamai diventando rossa dalla rabbia e dall'imbarazzo.

<<rilassati, niente che possa nuocere alla tua innocenza>> disse lui.

Si fece spazio fra le mie gambe e si buttò sopra di me, appoggiando la testa sulla mia pancia e abbracciando il mio busto con le sue grandi braccia.

<<l'avevo capito da ieri che qualcosa non andava, oggi lasciamo stare tutto e tutti e divertiamoci noi due, va bene?>> domandò lui strofinando la testa sulla mia pancia.

Restai ferma immobile nel guardarlo accoccolato a me.

È questo il problema Kuroo, non dovremmo più stare così appiccicati, mette ancora di più in pericolo la mia amicizia con Tamaki.

Ma forse, solo per oggi rischierò, alla fine ho bisogno di distrarmi dalle mie preoccupazioni.

In realtà volevo chiedere ad Oikawa di andare al mare e passare la giornata insieme, ma sapevo che oggi avrebbe avuto varie partite, meglio non distrarlo.

Ritornai a guardare Kuroo, il mio sguardo si addolcì e il mio corpo si rilassò portando una mano sulla sua spalla e l'altra tra i suoi capelli.

Sentivo gli occhi pizzicare e la gola bruciare, mi veniva da piangere e questo perché mi sembrava di vedere una persona diversa dal solito.

Solo per oggi torna ad essere lui, ti prego.

<<Kuroo>>

Trattenni le lacrime riprendendomi quasi del tutto e fermano il movimento lento delle mie dita sui suoi capelli.

<<mh che c'è?>> mugugnò.

Ridacchiai al pensiero che si stesse addormentando solo per aver toccato a malapena quei capelli disordinati e neri come la pece.

<<no niente>> mormorai.

"ti voglio bene", ecco come doveva essere inteso questo "no niente"

Lui sospirò e torno a godersi i leggeri grattini che gli stavo concedendo a distanza di moltissimi anni, e questo lo sa bene anche lui.

<<anche io te ne voglio>> borbottò lui dopo un paio di minuti di silenzio.

Sorrisi e lo ringraziai mentalmente per aver capito cosa in realtà volessi dire.

Istintivamente lo costrinsi ad alzarsi da me e senza guardarlo negli occhi lo feci stendere al mio fianco per poi appoggiarmi a lui.

<<sono io quella da consolare, non tu>> ironizzai io per smorzare l'imbarazzo che stavo provando.

Appoggiai la testa sul suo petto che intanto si muoveva su e giù a causa delle risate, con le braccia cinsi il suo busto mentre lui si divertiva a giocherellare con i miei lunghi capelli.

<<secondo me ti farebbe bene parlarne, come mai sei così giù?>> mi chiese lui.

<<meglio che tu non lo sappia>> borbottai accoccolandomi di più a lui.

<<sicura?>> domandò passando una mano all'altezza del collo facendomi venire un brivido di freddo.

<<magari un giorno, ma non oggi>> aggiunsi mugugnando, ormai quasi addormentata.

Infatti non ci misi molto a prendere sonno, anche lui visto che si fermò improvvisamente e il suo petto iniziò ad alzarsi e abbassarsi a un ritmo regolare e calmo.

Mi svegliai più o meno un'oretta dopo senza la presenza del corvino sul letto.

Stropicciandomi gli occhi decisi di andare giù in cucina dove dovetti strabuzzare gli occhi per quello che avevo davanti.

La TV era accesa e aperta sulla lista dei preferiti miei e di Kuroo, sul tavolino c'erano due pizze, essendo ora di cena, bevande e schifezze varie, mentre a terra c'era la sua console con due joystick pronti all'uso.

Lui era seduto sul divano intento a smanettare con il telefono, non aveva ancora notato la mia presenza così decisi di sedermi affianco a lui, perplessa e ancora assonnata.

<<come mai tutto ciò?>> domandai.

<<ben svegliata>> sghignazzò. <<il tuo fantastico amico qui davanti a te ha deciso di sollevarti il morale con pizza, schifezze, anime e videogiochi>>

Restai a guardarlo stupefatta fino a scoppiare a ridere, non una risata esagerata o derisoria, ma una di quelle sincere e genuine, grata per quello che aveva fatto per me.

Decisi di stupire me stessa e anche lui, facendo peso sulle braccia e sporgendomi verso di lui fino ad arrivare a una distanza davvero minima fra i nostri visi, decisi di lasciarli un lieve bacio sulla guancia.

Mi concessi soltanto pochi minuti per osservare la sua espressione stupefatta e ammirarlo avvampare velocemente.

L'ho messo in imbarazzo, è un gesto che non ho mai fatto in tutta la mia vita, nemmeno quando eravamo piccoli.

Questo è stato in assoluto il primo bacio sulla guancia che gli ho dato in 16anni.

<<non vedo l'ora di mangiare questa pizza!>> esclamai afferrando il cartone della pizza e aprendolo.

Iniziai ad addentare un trancio sotto lo sguardo attento di Kuroo, mentre io, internamente, me la ridevo.

È ancora sconvolto, lo capisco, non me lo sarei mai aspettata nemmeno da me stessa, ma oggi gli sono davvero grata.

Magari potrà sembrare un gesto egoista da parte mia, un gesto di vendetta per quello che mi ha detto Tamaki, ma non lo è.

Oggi è l'ultimo giorno che starò così vicina a lui, da domani metterò un po' di distanza fra noi due per riavere la mia amica.

Ho scelto te||Kuroo TetsuroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora