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Ed eccoci qui, uno difronte all'altra che ci manteniamo sullo stesso palo cercando di non far incrociare i nostri sguardi.

Già stamattina, appena è salito sul treno, è stato davvero imbarazzante, lui aveva a malapena accennato un sorriso per salutarmi e io avevo agitato lievemente la mano, per il resto del viaggio nessuno aveva proferito una parola.

Una volta scesi dal treno ci incamminammo verso l'edificio scolastico sempre mantenendo il silenzio creato già da prima.

Strinsi a me il piccolo sacchetto di carta che avevo tra le mani e mi fermai afferrando con le dita un pezzo della stoffa della giacca del corvino, facendolo voltare verso di me.

<<uhm...Tetsuro>> mormorai. <<questa è tua, mi sono dimenticata di restituirtela>>

Gli passai la busta e lui riconobbe subito la sua giacca, annuì lievemente ringraziandomi per averla lavata e stirata e riprendemmo a camminare.

Odio questo imbarazzo.

<<senti Misaki>> incominciò lui non distogliendo lo sguardo dalla strada.

Lo guardai con la coda dell'occhio e riuscii a notare un lieve rossore sulle sue guance che cercava di nascondere intorno alla sua sciarpa nera.

<<per quanto riguarda quello che è successo qualche giorno fa...ecco io...>>sospirò. <<ti chiedo scusa, non volevo, è stato un malinteso>> mormorò.

<<tranquillo, facciamo finta che non sia successo nulla>> ridacchiai nervosamente.

Non sapevo che altro dire, l'unica cosa che riuscii a fare fu quella di nascondere il mio evidente rossore sotto alla stoffa rossa che portavo intorno al collo.

Quando arrivammo davanti al cancello i nostri amici si azzittirono subito.

A quanto pare non solo io avevo parlato con le ragazze, ma dalla reazione dei ragazzi e da come alternano lo sguardo fra noi due, direi che anche lui ha raccontato quello che è successo.

L'unico a non capirci niente e a guardare gli altri confuso è Eiji.

<<ehm ragazzi vi vedo strani, mi sono perso qualcosa?>> domandò il mio compagno di classe.

<<cosa? No no, tutto bene>> risi nervosamente diventando rossa.

La campanella suonò e Kuroo, anche lui rosso in viso, si girò verso l'entrata. <<uh guardate, dovremmo entrare>>

Nessuno obbiettò e sotto lo sguardo perplesso di Eiji ci affrettammo ad entrare nelle proprie classi.

<<sicura di star bene? Sei rossa da stamattina>> borbottò il moro avvicinandosi al mio banco.

<<tranquillo>> sorrisi.

<<non ci credo per niente, a pranzo pretendo una spiegazione>> sentenziò lui tornando al suo posto e facendomi sospirare.

Alla fine meritava di saperlo visto che, sicuramente, prima o poi il resto della squadra sarebbe venuto a conoscenza di quella giornata.

Non che io non mi fidassi degli altri, ma nessuno di loro si era mai accorto di nulla da quel che mi ha detto Sou, quindi davo per scontato di non dover dire nulla per rispetto di Kuroo.

Sfortunatamente l'ora di pranzo arrivò velocemente e io mi preparai mentalmente il discorso da dire a Eiji.

La sua reazione fu la stessa di Asami, calmo ma allo stesso tempo agitato e perplesso.

La cosa che reputavamo strana non era tanto il fatto che lui avesse provato a baciarmi, ma il fatto che io non avessi nemmeno provato a scansarlo e che ormai avevo ammesso di provare una strana sensazione quando stavo con lui.

Questo ultimo punto mi aveva davvero fatto venire lo sconforto e i sensi di colpa per Oikawa.

Non avrei mai pensato che da un giorno all'altro io potessi iniziare a provare qualcosa per Kuroo.

<<oi ti sei incantata?>> domandò il mio migliore amico sventolandomi le bacchette davanti al viso.

<<cosa? No>> borbottai scuotendo di poco la testa.

Nonostante facesse freddo abbiamo preferito mangiare nel cortile sul retro, è un posto tranquillo dove pranzare.

C'eravamo tutti, mancavano solo Kuroo e Yaku ma anche loro stavano arrivando.

<<scusate l'attesa ma la fila per le macchinette era abbastanza lunga>> ridacchiò Yaku sedendosi affianco ad Asami seduta alla mia destra.

Le passò una bibita e iniziarono a parlare fra di loro facendo, così, nascere un sorriso compiaciuto sul mio volto e su quello di Sou.

Abbiamo fatto un buon lavoro.

Kuroo si era seduto proprio difronte a me, non aveva più l'aria imbarazzata di stamattina, anzi, stava ridendo sonoramente insieme a Kai e Fukunaga.

Mi incantai qualche secondo a fissarlo ma fui colta di sorpresa da una certa persona al mio fianco che mi diede una gomitata nello stomaco.

<<almeno cerca di non farti notare mentre lo fissi>> sussurrò al mio orecchio.

Con la poca forza di volontà che avevo riuscii a non arrossire e afferrai le mie bacchette. <<non so di cosa tu stia parlando>>

<<certo come no>> ridacchiò.

So di non poter nascondere nulla a Sou, ma anche se ci provassi lui lo capirebbe, mi conosce fin troppo bene.

Il mio telefono squillò sonoramente, facendomi quasi sussultare, lo afferrai sotto lo sguardo attento del moro vicino a me che, ficcanaso com'è, si era avvicinato per spiare.

Era un messaggio di Oikawa che mi chiedeva di uscire insieme l'indomani, promettendomi che se il tempo fosse stato bello e che se non avesse fatto tanto freddo mi avrebbe portata anche al mare per un po'.

Sorrisi istintivamente sentendo il cuore alleggerirsi, come se i sentimenti che stavano nascendo per Kuroo stessero sparendo alla vista della notifica del mio ragazzo.

Accettai immediatamente iniziando a digitare una risposta.

<<ma mi avevi promesso di fare i compiti insieme domani>> borbottò Sou guardando il display del mio telefono.

<<togliti quel finto broncio>> ridacchiai. <<ti aiuto oggi se vuoi>>

<<ti ha scritto Oikawa?>> mormorò Asami sporgendosi verso il mio cellulare per leggere.

Annuii lievemente e istintivamente alzai lo sguardo sul corvino, l'aria allegra era sparita e ora, nonostante stesse continuando a parlare con Kai e Fukunaga, un'espressione seria aveva preso il suo posto.

Il piccolo sorrisetto che mi era spuntato sparì velocemente e il senso di colpa mi fece sentire un peso sul cuore.

Mi sento in colpa per Oikawa per aver fatto nascere dei sentimenti per Kuroo, ma mi sento anche in colpa quando si parla di Oikawa e lui ascolta tutto.

<<hai intenzione di passare il resto delle ore seduta qui fuori al freddo?>> domandò sarcasticamente Yaku.

Ero così presa dai miei pensieri che nemmeno mi ero accorta della fine della pausa.

<<arrivo>> ridacchiai.

Non ho la più pallida idea di cosa fare.

Ho scelto te||Kuroo TetsuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora