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~Kuroo pov~
Ero appoggiato su una delle tante colonne e battevo ripetutamente il piede sul cemento in attesa della biondina.

Credevo di aver corso troppo chiedendole un appuntamento proprio la vigilia di natale, ma appena accettò sorridendo le mie preoccupazioni erano come sparite.

Nascosi il naso nella sciarpa rossa che portavo a causa del freddo, nel mentre rispondevo ai messaggi di Bokuto che mi chiedeva costantemente se lei fosse arrivata.

Kenma invece stava provando a tranquillizzarmi, solo per non doversi poi subire le mie paranoie e per giocare ai videogiochi in pace.

Gli unici che non mi mettevano ansia o fretta erano Akaashi e Inuoka, gli unici che stavano utilizzando le parole giuste per incoraggiarmi e tranquillizzarmi.

Riposi il telefono in tasca proprio nello stesso momento in cui Misaki si stava avvicinando a me, con le mani dietro la schiena e il sorriso sul volto.

Aveva le guance leggermente arrossate a causa della bassa temperatura, i capelli lunghi e biondi le ricadevano sulle spalle mentre lei cercava di sistemare un ciuffo ribelle dietro l'orecchio.

Mi presi anche qualche minuto per osservare il suo abbigliamento, la gonna a scacchi rossa abbinata alle scarpe e al maglioncino nero nascosto sotto al cappotto bianco, la rendevano ancora più carina.

<<scusa il ritardo>> mormorò. <<dove andiamo?>>

<<essendo ora di cena direi di andare a mangiare, poi facciamo un giro>> proposi riguardando l'ora sul telefono.

<<ci sto, ma dopo andiamo a vedere le luminarie>> sorrise afferrandomi la mano e trascinandomi via.

<<ristorante italiano o francese?>> chiesi ridacchiando e fermandola.

<<assolutamente italiano>> sentenziò.

Sorrisi lievemente stringendo la presa sulla sua mano, feci incrociare le nostre dita e la attirai di più a me.

Sembrò sussultare ma appena iniziammo a parlare si rilassò, tanto da stringere anche lei la mia mano.

Quando arrivammo al primo ristorante italiano nelle vicinanze ci affrettammo a prendere posto vicino a una grande vetrata che dava come paesaggio la via illuminata della città.

<<non pensavo che tu conoscessi un posto del genere>> borbottò guardandosi intorno.

<<l'altro giorno stavo facendo un giro e l'ho trovato, e ho pensato di portarti qui>> ammisi.

Misaki appoggiò un gomito sul tavolo per poi posare il mento sul palmo della mano e guardarmi con un sorrisetto.

<<mi piace il fatto che tu abbia pensato di portarmi qui>>

È incredibile il cambio di atteggiamento che assume con me questa ragazza.

Quando sono io a provocarla diventa timida, invece quando sono io quello imbarazzato non esita a peggiorare la situazione.

Prima che potessi rispondere il cameriere di prima arrivò con i nostri ordini e squadrò per bene la biondina seduta difronte a me.

<<certo che attiri sempre l'attenzione dei camerieri>> dissi sarcasticamente.

<<non è di certo colpa mia>> ridacchiò lei.

Roteai gli occhi divertito e iniziai a mangiare il mio piatto di pasta sotto il suo sguardo attento.

<<non dirmi che sei geloso>> continuò lei trattenendo la sua risata.

<<per niente>> borbottai guardandola di sottecchi.

Ho scelto te||Kuroo TetsuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora