Mi rigirai più volte sentendo qualcosa stringermi di troppo la vita, solo qualche minuto dopo aver capito di essere in una posizione alquanto scomoda sbuffai.
<<stai un po' ferma>> borbottò una voce maschile e impastata.
Sobbalzai subito aprendo di scatto gli occhi e voltandomi verso la figura al mio fianco.
Kuroo era steso sul divano insieme a me, con le braccia, che prima mi tenevano stretta a se, avvolte intorno a un cuscino e con il viso rilassato.
<<cosa ci fai tu qui?>> domandai senza ricevere risposta.
Sospirai sonoramente spostandomi i capelli che ricadevano sul viso dietro l'orecchio, afferrai il telefono sul tavolino affianco e guardai l'ora.
<<Tetsuro alzati>> borbottai scuotendoli il braccio. <<dai alzati dobbiamo andare a scuola>>
<<non andiamo>> mugugnò. <<ho la divisa a casa>>
<<hai capito male, dobbiamo andarci>> sentenziai. <<vado a cambiarmi, appena sono pronta ti alzi e andiamo a casa tua>>
Non rispose e si limitò a nascondere il viso nel cuscino, sbuffai trascinandomi al piano di sopra.
Avevo anche abbastanza tempo per una doccia veloce, la feci nonostante mi costasse vestirmi in due minuti visto che amo stare sotto il getto d'acqua calda.
Una volta pronta, mentre aggiustavo il fiocco della divisa, scesi di sotto trovando il corvino seduto sul divano con lo sguardo perso.
<<che faccia da morto, sono pronta, vedi se ti alzi>> ridacchiai
Mi guardò male mentre si muoveva a raggiungermi all'ingresso per infilarsi le scarpe.
Subito dopo uscimmo di corsa e quasi per un soffio perdemmo il treno, nonostante ciò arrivammo a casa sua a un buon orario, tanto che il corvino se la stava prendendo comoda per cambiarsi.
<<i tuoi genitori sono andati a lavoro?>> domandai alzando il tono della voce.
Dall'altro lato della porta arrivò una risposta positiva, subito dopo si sentii la serratura scattare e mi ritrovai Kuroo davanti a me, intento a farsi il nodo alla cravatta.
<<non ti hanno chiamato stanotte? Saranno preoccupati, hai dormito fuori casa senza avvisare nessuno>> dissi sospirando.
<<sta tranquilla, sapevano che ero da te anche se non ho detto che mi fermavo a dormire>> rispose sbuffando mentre cercava ancora di fare il nodo alla cravatta.
Lasciò stare la cravatta e sbuffando andò al piano di sotto per infilarsi le scarpe, lo raggiunsi sospirando e lo afferrai per le spalle piazzandolo difronte a me.
<<sei così assonnato che non riesci nemmeno a fare un nodo alla cravatta>> risi afferrando il tessuto rosso.
<<mi hai svegliato alle sei del mattino, cosa prendenti>> grugnì.
Mi fermai e aggrottai le sopracciglia guardandolo scetticamente. <<ma sei abituato a svegliarti presto per andare a correre>>
<<si ma è venerdì, il venerdì non vado a correre la mattina>> puntualizzò.
Lo squadrai per qualche secondo prima di finire di fare il nodo, tirai giù il colletto della sua camicia bianca e poi, finalmente, si infilò la giacca e la sciarpa.
Scappammo nuovamente alla stazione e questa volta riuscimmo ad andare con più calma, addirittura arrivammo a scuola dieci minuti prima del suono della campanella.
<<a giudicare dal fiatone direi che avete quasi perso il treno>> ridacchiò Sou.
Ero appoggiata con il mento sulla spalla del mio migliore amico, Kuroo invece si era completamente spalmato con la schiena sul muretto della scuola mentre cercava di riprendere fiato, un po' come me.
<<s-si>> sospirai riprendendomi. <<abbiamo fatto tardi>>
La campanella suonò e io, insieme ai miei compagni di classe, mi fiondai nell'aula pronta per la lezione di letteratura.
Quasi non ascoltai nulla, ero persa a guardare il libro mentre rigiravo nella mano la penna.
Asami più volte mi lanciò uno sguardo preoccupato in classe, avrei dovuto dirle, come al resto dei miei amici, che ormai con Oikawa era finita.
La pausa pranzo, momento che aspettavo per prendere un po' d'aria e mangiare con tutti i miei amici.
Sou mi appoggiò una mano sulla spalla per attirare la mia attenzione, in risposta alzai un sopracciglio. <<oi ma stai bene? Oggi in classe eri distratta>>
Posai il bento nello spazio fra me e Kuroo, portai una mano dietro al collo sorridendo leggermente.
<<prima o poi avrei dovuto dirvelo>> mormorai. <<io e Oikawa ci siamo lasciati>>
Il corvino quasi non si affogò con la bottiglia d'acqua, lo sapeva ovviamente, ma non si aspettava che lo dicessi con così tanta disinvoltura ai nostri amici.
<<ma come>> borbottò sconvolta Maya.
Alzai le spalle appoggiando le mani sulla panchina, subito iniziarono a farmi una marea di domande, soprattutto Asami e Sou.
Risposi a tutto con onestà e raccontai quello che era successo, dissi tutto, ma evitai di dire la parte in cui specificavo di averlo lasciato per Kuroo.
Quest'ultimo ricevette varie occhiate da Yaku e Kai che, ovviamente, non mi passarono inosservate.
Aggrottai le sopracciglia, mi avvicinai all'orecchio del corvino ma nonostante ciò utilizzai un tono abbastanza alto per farmi sentire. <<posso sapere il perché ti guardano in quel modo?>>
Kuroo sbuffò roteando gli occhi e, senza guardarmi, mi rispose non distogliendo lo sguardo dai due ragazzi.
<<vi ricordo che lei sa che mi piace, non guardatemi in quel modo>>
Sgranai gli occhi, ormai fissi su di lui, le guance iniziarono a diventare sempre più rosse, con la coda dell'occhio notai il resto dei miei amici allibiti.
Asami e Maya, sedute difronte a me, avevano gli occhi spalancati, Kai e Yaku erano rimasi con le bacchette a mezz'aria e Eiji si era affogato con un pezzo di sashimi.
Con quanta disinvoltura ha detto che gli piaccio?
Kuroo si voltò verso di alzando un sopracciglio. <<ora anche tu mi guardi così? Smettetela tutti>>
Il resto dei ragazzi scosse la testa prima di tornare a mangiare e a parlare tranquillamente, io feci un po' più di fatica nel rientrare nel discorso.
Continuavo a parlare con le mie due amiche nonostante sentissi ancora il lieve bruciore sulle guance, e sussultai quando sentii una mano vicino alla mia.
Con la coda dell'occhio vidi la mano di Kuroo avvicinarsi sempre di più alla mia, aveva infilato le sue dita fra le mie senza distogliere mai lo sguardo da Kai.
Rideva e scherzava come se quel gesto, per lui, fosse naturale, evitai di richiamare nuovamente l'attenzione su di noi e mi limitai a rispondere a Maya.
Quando la campanella suonò mi affrettai a levare la mia mano dalla sua, fortunatamente erano nascoste dietro il mio bento e nessuno se n'era accorto.
Mi alzai di scatto sistemando la gonna e afferrando il mio porta pranzo, per poi dirigermi in classe con i miei amici per le ultime ore.
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Ho scelto te||Kuroo Tetsuro
FanfictionMisaki sperava che il suo primo anno al liceo Nekoma sarebbe stato tranquillo. Ma con Kuroo, il suo amico d'infanzia, sapeva già che sarebbe stato tutto tranne che tranquillo. E come ogni adolescente si ritroverà a dover risolvere i problemi che col...
