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~Time Skip 10 anni~
Sono passati dieci anni da quando io e Kuroo ci eravamo detti 'ti amo' a capodanno.

È passato così tanto tempo e nemmeno ce ne siamo accorti.

Ricordo però, l'ultimo giorno del mio terzo anno, proprio il giorno del diploma.

Avevo pianto, in silenzio ma avevo pianto, proprio perché sapevo che da quel giorno non avrei più rivisto ogni mattina il sorriso dolce di Maya, il modo strano di Asami di dimostrare il suo affetto, non avrei più avuto Eiji a spiegarmi gli argomenti di geometria con tutta la pazienza del mondo.

Ma soprattutto non avrei più rivisto ogni giorno Sou, il miglior amico di sempre.

Ancora oggi ci vediamo e sentiamo spesso, ma ormai con il lavoro e le proprie famiglie non è facile come un tempo.

Fortunatamente siamo riusciti a trovare una giornata libera per tutti, solo per vederci e passare una mattinata insieme per ammirare i fiordi degli alberi di ciliegio ormai sbocciati.

<<eccoli sono arrivati!>> esclamò Bokuto indicandoci.

Sorrisi all'ormai, ex capitano del Fukurodani, alzai anche una mano per salutarlo mentre mi avvicinavo a lui e al resto dei nostri amici.

Forse eravamo troppi, ma avevamo deciso di rivederci tutti, i ragazzi del Nekoma, Bokuto e Akaashi, e anche i ragazzi del Karasuno, e anche Oikawa e Iwaizumi.

Oikawa...quanto tempo è passato da quando ci eravamo rincontrati alla prefettura di Miyagi, dall'ora ci siamo sentiti spesso, proprio come gli avevo promesso.

Siamo rimasti amici, ma era abbastanza scontato, eravamo e saremo sempre legati l'uno all'altra.

Oltre a questo, abbiamo perso il famoso scontro ai cassonetti avvenuto contro il Karasuno durante il torneo primaverile, ma almeno ci siamo divertiti e abbiamo avuto il piacere di regalare questo scontro al signor Nekomata.

<<ma che carino è questo piccoletto!>> esclamò Asami afferrando il bambino che avevo fra le braccia.

<<Ami-chan! Ami-chan!>> esclamò il bimbo allungando le manine verso il viso di Asami.

<<avete proprio fatto un bel lavoro>> ridacchiò Maya vedendo il piccolo stringerle il dito.

<<di cosa vi stupite, ha preso tutto da me>> si vantò Kuroo portando le mani sui fianchi.

Shinichi, il piccolo corvino dai grandi occhi azzurri che Asami tiene fra le braccia, è il frutto dell'amore fra me e Kuroo.

Quando a capodanno aveva detto di volermi sposare non scherzava, l'ha fatto.

Ha aspettato che io mi diplomassi per poi farmi la proposta nello stesso posto, e lo stesso giorno, dove aveva detto di amarmi.

Quando avevamo annunciato ai nostri genitori di volerci sposare rimasero sconvolti, non avevamo nemmeno detto di frequentarci e noi ci eravamo piombati in casa mia, durante una cena fra le nostre famiglie, con Kuroo che chiedeva la mia mano a mio padre.

Non scorderò mai la faccia di mio padre, bianco come un lenzuolo mentre il padre del corvino gli sventolava una mano vicino al viso per farlo riprendere.

Le nostre mamme invece erano felici, anche perché sospettavano di noi due già da tempo, e in parte non sbagliavano.

Alla fine, dopo essersi ripreso, mio padre acconsentì al matrimonio fra noi due, a condizione che non mi avrebbe mai ferita o resa infelice.

Aveva dato questa condizione nonostante stesse ridendo, rideva perché sapeva che Tetsuro non mi avrebbe mai resa infelice, voleva solo fare la parte del padre iperprotettivo.

Ho scelto te||Kuroo TetsuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora