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Sono tornata a Tokyo con una bella ora di ritardo perché mi sono distratta troppo con Oikawa.

Stavamo parlando così tanto e stavamo così bene che non ci siamo accorti dell'orario, così ho perso il treno e ho dovuto prendere quello dopo.

E ovviamente quel povero gattaccio di Kuroo che doveva venirmi a prendere ha saltato la cena per colpa mia.

<<e dai Tetsuro non tenermi il muso>> risi. <<ti offro la cena per farmi perdonare>>

Beh è il minimo che possa fare.

<<non mi comprerai con del cibo, non funziona così>> sbuffò.

<<allora vuol dire che offrirò a me stessa dello sgombro saltato alla griglia>> ammiccai un ghigno.

<<ripensandoci accetto la tua offerta>>

Risi di gusto e ci fermammo davanti a una tavola calda per cenare insieme, ma non prima di aver avvisato i miei genitori che sarei stata fuori più tempo del previsto in compagnia del corvino.

Ovviamente non mi dissero niente, finché Kuroo è con me non potranno mai dire di no.

Ordinammo da mangiare e scoppiai a ridere nel vedere gli occhi del corvino illuminarsi alla vista del suo piatto preferito.

<<non mi hai più detto cosa sei andata a fare al Karasuno>> farfugliò Kuroo.

<<ho consegnato dei documenti che mi aveva affidato il signor Nekomata, ma non mi ha detto cosa fossero di preciso>> risposi per poi portare alla bocca una porzione di ramen.

<<dici che faremo qualche amichevole?>>

<<non penso, me lo avrebbe detto>> dissi. <<penso sia qualcosa per il vecchio coach Ukai>>

<<probabilmente>> ammonì lui finendo il suo piatto. <<a proposito, domani vedi di svegliarti presto>>

<<oh no, non verrò in palestra già dalle sette, vi raggiungo nell'orario pomeridiano>>

<<e dai, noi ragazzi andiamo a fare colazione prima di entrare a scuola>> sbuffò.

<<porterò con me Asami allora, almeno la renderò felice>>

<<perché dovrebbe essere felice?>>

<<io non ti ho detto niente>> sentenziai alzandomi per andare a pagare.

Kuroo lasciò perdere il discorso e mi accompagnò a casa per poi tornarsene alla sua.

La mattina seguente, dopo che i ragazzi fecero la loro solita corsetta, ci ritrovammo al bar poco distante da scuola per fare colazione.

Io e Asami avevamo già preso un tavolo e quando vedemmo i ragazzi entrare facemmo cenno di venire da noi.

Mangiammo tranquillamente, ridendo e scherzando, poi quando io e Sou andammo a buttare le carte gli chiesi di venire a casa mia dopo scuola.

Anche se perplesso accettò, ritornammo dagli altri e finalmente ci decidemmo ad entrare nell'edificio scolastico.

A fine lezioni e attività del club, salimmo sullo stesso treno io, Sou e Kuroo, quest'ultimo guardava il suo compagno di squadra perplesso, cosa che al diretto interessato non sfuggì.

<<le ho chiesto aiuto con i compiti>> ridacchiò nervosamente.

In effetti era per metà vero, dovevo parlare con il mio migliore amico ma avremmo fatto anche i compiti.

Ho scelto te||Kuroo TetsuroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora