Busso con prepotenza alla porta.
Nils: Non c'è.
Mi giro verso la voce inconfondibile di Nils.
Emma: Oh scusa, non ti avevo visto!
Nils: Ho notato che non ti eri accorta di me, sei arrivata in quarta come un Caterpillar.
Emma: Guarda Nils non è giornata.
Nils: Le elezioni ti rendono una donna stressata?
Emma: Questa scuola mi rende stressata, la gente che la frequenta mi rende stressata. Sono tutti delle serpi velenose pronti a stritolarti quando meno te lo aspetti.
Nils: Qualcosa non va?
Emma: Si. Infatti cercavo tua mamma, sai dov'è?
Nils: Ha una riunione, ma dovrebbe essere qua a momenti.
Emma: Ok allora aspetterò.
Dico gettando la borsa a terra per poi sedermi vicino a lui.
Nils: Wow non ti ho mai visto così.
Emma: Guarda sono fuori di me. E tu? Che fai qua?
Nils: Aspetto mia mamma per farmi sganciare dei soldi.
Emma: Pure..
Nils: E tu perché sei qua?
Emma: Ho bisogno di una mano.
Nils: Tu? Hai bisogno di una mano? No vabbè oggi viene la pioggia, Emma Muscat che ha bisogno di una mano, non ci posso credere!
Sghignazza.
Non abbiamo tempo di dire nient'altro visto che sentiamo in lontananza rumore di tacchi a spillo sul pavimento, mamma Kuesel sta arrivando.
Mamma Kuesel: Ragazzi! Che fate qua? Venite nel mio ufficio.
In fila indiana come due bravi studenti entriamo nel suo ufficio.
Mamma Kuesel: Nils dimmi tesoro che ti serve questa volta?
Nils: 30 dollari mamma, devo fare benzina.
Mamma Kuesel: Ok tesoro tieni.
Senza fare tante storie prende dalla borsetta il portafoglio e allunga al figlio 50 dollari.
Con aria soddisfatta prende i suoi soldi ed esce salutandoci.
Mamma Kuesel: Emma, tesoro..
Dice con aria triste. Sa già tutto? Le voci le sono già arrivate?
Mamma Kuesel: Mi dispiace... Ero convinta che avessi vinto.
Cosa? Parla delle elezioni. Ho perso?
Emma: Ho perso?
Mamma Kuesel: Si cara. Abbiamo appena finito lo spoglio, hai perso per soli 30 voti.
Che fallimento. Sicuramente è stata colpa di quelle voci false che girano sul mio conto.
Emma: Oh... io non me lo aspettavo.
Mamma Kuesel: Mi dispiace. Avevi davvero delle belle idee...
Emma: Moltissimo anche a me. A tal proposito vorrei lamentarmi di una questione. Non voglio lamentarmi perché non ho vinto, ma bensì per le voci che circolano sul mio conto. Pur di non farmi eleggere rappresentante qualcuno ha messo in giro molte falsità su di me. La scuola in questo caso dovrebbe tutelarmi visto che mi stanno recando un danno.
Racconto alla preside cosa ho sentito, ma lei ribatte che non può fare nulla a riguardo. Non trovando una soluzione a questo mio problema esco dall'ufficio furiosa. Non è giusto tutto ciò, non è giusto che la mia immagine venga infangata da queste bugie. Non è giusto che la scuola non faccia nulla.

STAI LEGGENDO
Un triangolo amoroso: Tyler vs Vinnie
Fanfiction[Completa ✅ - In revisione] Emma frequenta la quarta superiore, grazie al progetto Erasmus messo a disposizione dalla sua scuola decide immediatamente di fare le valigie e partire per l'America. Viene ospitata da una famiglia americana con origini...