Mi girai guardandolo.
"Cosa vuoi?" Gli chiesi con un tono poco carino."Anche se immagino sarà dura sopportarti, ripeto, mi dispiace per ciò che hai passato." Mi disse, a quel punto i nostri sguardi si incrociarono.
"Su questa cosa siamo d'accordo sai? Anch'io non ti sopporterò." Gli risposi accennando un malinconico sorriso.
"Buon inizio dire no?" Sorrise anche lui, poi continuò: "Dai entriamo, fuori fa un po' freddo."
"Pensavo che i vampiri non sentissero mai freddo." Dissi guardandolo, lui mi sorrise ed insieme rientrammo. Aveva un sorriso stupendo.
"Vuoi che ti mostri la casa?" Mi chiese.
"Mi piacerebbe." Gli risposi. Così mi afferrò per un polso e mi trascinò con sé in giro per la casa, mostrandomi tutte le stanze, una ad una.
Mi tirai il braccio ma con gentilezza.
"Ti ringrazio, ma posso camminare anche da sola." Gli dissi."Mh, poco antipatica eh?" Ribbatté. Io lo linciai con lo sguardo ma continuai a seguirlo.
"É bellissima, davvero." Dissi guardando attentamente ogni singolo dettaglio. Ci fermammo fuori una camera da letto.
"Credo che questa debba essere la tua stanza." Disse il ragazzo.
"In questa reggia, c'è sempre stata una camera anche per me?" Lo guardai con stupore.
"Si, ho sempre sospettato che questa camera fosse riservata a qualcuno di davvero speciale per mio padre, per questo non mi permetteva mai di entrarci, fino a questo momento credo, apri la porta." Disse. Io annuii ed aprii la porta, ciò che vidi mi fece restare a bocca aperta, gli occhi quasi mi luccicavano. Era enorme, super moderna nonostante il resto della casa fosse stile ottocentesco, possedeva tutte le moderne tecnologie e soprattutto era ben illuminata dal sole.
"Non ci credo, questa é davvero camera mia?!" Dissi incredula, poi continuai: "É meravigliosa! Sembra un sogno!"
"Questa é l'unica stanza in cui si vede la Luna. É uno spettacolo tutte le sere, tranne quando c'é la Luna Nuova ovviamente, ma lascia ugualmente senza fiato dato che quando il cielo non presenta la Luna, al suo posto si vedono un manto di stelle." Disse il ragazzo appoggiato al muro della mia camera.
"Bhe, se un giorno andremo d'accordo ti permetterò di ammirare la Luna da qui." Dissi guardandolo.
"Non ci tengo molto a restare qui durante la Luna Piena. Sei un licantropo ormai e credo che tu sappia quanto sia letale il morso di un lupo mannaro per un vampiro." Disse.
"Certo che lo so e so anche che vale la stessa cosa per un licantropo." Gli dissi lui confermò annuendo.
"Bhe adesso puoi anche andare, grazie per avermi fatto da guida." Dissi guardandolo. Lui mi guardò sentendosi quasi sbattuto fuori, ma non disse nulla, si girò e lasciò la mia nuova camera chiudendo la porta alle sue spalle. Una volta andato, mi avvicinai al letto e mi ci buttai su a capofitto. Era morbidissimo.
"È tutto bello qui ma... Non mi sento in vena di gioire dopo tutto ciò che ho saputo da mio padre." Dissi fissando la vernice bianca del soffitto. Restai per qualche minuto a fissare il vuoto, poi decisi di non pensarci troppo, così mi alzai e iniziai a curiosare per la mia camera aprendo armadi e cassetti. "Da dove sbucano tutti questi vestiti? Sembrano così costosi." Dissi guardandoli tutti uno ad uno. Forse mio padre era ricco in realtà, altrimenti come si sarebbe potuta spiegare l'esistenza di questa reggia? Come al solito altre domande in cerca di risposte occuparono la mia mente.
Sistemai nuovamente tutto al proprio posto e mentre lo facevo sentii bussare alla porta. "Avati!" Dissi a tono altro per farmi sentire. Sentii la porta aprirsi, mi voltai e vidi entrare Victor."Il pranzo é pronto." Disse col suo solito tono distaccato.
"Finisco prima di sistemare tutto e vi raggiungo." Gli dissi.
"Scendi e basta." Disse prima di voltarsi e andare via.
"Che antipatico!" Dissi fra me e me. Non gli diedi ascolto, finii prima di sistemate tutto poi chiusi la porta della mia camera e scesi al piano inferiore. Li raggiunsi in sala da pranzo, erano già tutti a tavola ad aspettarmi e per “tutti” intendevo Victor e mio padre. Ormai avevo già memorizzato tutte le stanze della casa e le loro posizioni quindi per me non fu complicato raggiungerli.
"Siediti Nancy." Disse mio padre seduto a capotavola. Mi avvicinai al posto accanto a lui e mi sedetti, di fronte a me sedeva Victor. Davanti a me c'era un enorme piatto piena di carne rossa al sangue, mentre loro pranzarono con due sacche enormi di sangue, non mi spiegavo come facessero ad ingerire quella roba.
"Sai, il tuo sangue sarebbe molto più proteico e sostanzioso." Disse il ragazzo guardandomi.
"Strozzati vampiro." Gli dissi.
"Smettetela voi due!" Disse mio padre, poi continuò: "Sembrate due bambini."
"Scusa papà." Gli dissi prima che iniziassi a pranzare.
"Scusa." Disse anche il vampiro guardandomi sott'occhio. Quella carne era buona e succosa, più ne mangiavo e più ne volevo, ad ogni boccone che ingerivo sentivo la fame in me aumentare, posai le posate ed iniziai a mangiare con le mani, proprio come un vero animale selvatico. Mio padre e Victor rimasero a guardarmi, notarono il colore dei miei occhi cambiare dall'azzurro al dorato.
"Papà." Disse Victor guardandolo, mio padre lo guardò poi rivolse a me il suo sguardo.
"Deve imparare ancora molte cose." Gli rispose.

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Change Of Life.
Werewolf"È sbagliato, tu, noi, non dovremmo essere qui, così vicini a scambiarci sguardi che parlano da soli senza nemmeno aprir bocca."